Palazzo del Bo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
"Gymnasivm Patavinum:" Il palazzo del Bo in una silografia dal 1654

Il Palazzo del Bo è la sede dell'Università di Padova dal 1493.

Indice

[modifica] Storia

L'Università, fondata da docenti e studenti provenienti da Bologna e pubblicamente riconosciuta a partire dal 1222, con il passare degli anni cominciò a porsi il problema di riunire sotto un'unica sede le diverse scuole aperte nella città con l'incremento del numero di studenti. Dal 1493 avvenne il graduale trasferimento in un gruppo di edifici che si trovavano in corrispondenza dell'attuale Via VIII Febbraio. Questo gruppo di edifici, in origine residenza della famiglia Papafava, era poi passato sotto la proprietà di un macellaio quando questi, avendo fornito delle derrate di carne durante l'assedio della città, li aveva ricevuti in dono nel 1405 da Francesco I da Carrara, signore di Padova.

Il macellaio vi aveva aperto una locanda (Hospitium Bovis) che aveva come insegna un teschio di bue. La proprietà dell' "Albergo del Bove" passò successivamente nel 1539 all'Università, ma l'appellativo di "Palazzo del Bo" è rimasto fino ai nostri giorni, perché l'ateneo volle conservare nel proprio emblema il teschio di bue.

L'antica locanda fu in un primo momento soltanto riadattata alla nuova funzione, ma nel 1552 fu demolita e furono avviati i lavori di costruzione del nuovo edificio, progettato da Andrea Moroni, che attorno a un cortile di pianta quadrata denominato oggi "cortile antico", sviluppò una doppia loggia a due ordini di colonne sulla quale si aprivano le aule.

[modifica] Descrizione

Le pareti del loggiato sono attualmente decorate da quasi tremila stemmi dipinti o scolpiti: dal 1592 al 1688 era infatti rimasta in vigore la consuetudine che ciascun docente o studente, alla fine del suo mandato, lasciasse il proprio emblema in ricordo all'Università. L'usanza fu vietata poi dalla Serenissima Repubblica per l'eccessivo numero e le dimensioni che gli stemmi stavano assumendo.

Ai piedi della scala che porta al loggiato superiore, si trova la statua di Elena Lucrezia Cornaro, prima donna al mondo a conseguire la laurea in filosofia; attraverso il loggiato superiore si arriva alle sale di interesse storico come l'antico teatro anatomico del 1594, la Sala dei Quaranta, dove è ancora conservata la cattedra di Galileo, l'Aula Magna, con le pareti coperte da stemmi e decorazioni e il soffitto affrescato, la Sala del Senato Accademico, dove è conservato il ritratto di Vittorio Emanuele II dipinto da Achille Astolfi nel 1870.

A partire dal 1932, attraverso la demolizione degli ultimi edifici circostanti, fu costruita la nuova ala del Palazzo del Bo, che si articola intorno al "cortile nuovo". Il celebre architetto Gio Ponti progettò lo scalone di ingresso al Rettorato e numerosi artisti del novecento contribuirono con sculture e affreschi a decorare la nuova ala. L'allora rettore Carlo Anti, grazie anche ai cospicui finanziamenti del governo, diede un impulso di rinnovamento all'Università, facendo porre in altrettante sedi staccate ben cinque istituti scientifici (due istituti della Facoltà di Medicina e tre di Ingegneria) e facendo edificare in Via Marzolo la Casa dello Studente, che fu inaugurata nel 1934.

Attualmente il Palazzo del Bo è sede del rettorato, della facoltà di giurisprudenza e delle aule di rappresentanza delle altre facoltà. Le cerimonie ufficiali e la maggior parte delle sedute di laurea si tengono ancora nelle vecchie aule dell'edificio.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Tour virtuale

Padova Portale Padova: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Padova
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue