Leonidas Proaño

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Leonidas Proaño (San Antonio de Ibarra, 1910Quito, 1988) è stato un presbitero, vescovo cattolico e teologo ecuadoriano.

Vescovo di Riobamba (dal 1954 al 1985), fu candidato al Premio Nobel per la pace[senza fonte] ed è considerato uno dei massimi esponenti della Teologia della liberazione[senza fonte] in Ecuador.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fu ordinato presbitero nel 1936, dimostrando subito interesse per le riflessioni più avanzate della Dottrina sociale della Chiesa cattolica. Durante il suo ministero nella diocesi di Ibarra creò la Gioventù operaia cristiana. Nel 1954 fu ordinato vescovo di Riobamba. Lottò nella sua diocesi per i diritti dei popoli indigeni, per la giustizia sociale e per il loro accesso alla vita pubblica e politica. Per il suo lavoro a favore degli indigeni fu chiamato «il vescovo degli indios».

Esponente della Teologia della liberazione, nel 1960 creò la Scuola radiofonica popolare e nel 1962 il Centro di studi e di azione sociale per sostenere lo sviluppo delle comunità indigene.

Nel 1973 fu accusato di partecipare alla guerriglia e dovette presentarsi a Roma, ma fu assolto da tutte le accuse. Nel 1976 fu comunque imprigionato durante la dittatura di Guillermo Rodríguez Lara. Nel 1985 si dimise da vescovo di Riobamba e fu nominato presidente della Pastorale indigena.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Evangelizzazione e promozione umana nel Kimborazo, Jaca Book, Milano 1976.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giulio Girardi, Seminando amore come il mais. L'insorgere dei popoli indigeni e il sogno di Leonidas Proano, Icone ADV, Roma 2001.
  • Giovanni Ferrò, Taita Proano. L'avventura di un vescovo tra gli indios dell'Ecuador, EGA, Torino 1998.

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