Le conseguenze economiche della pace

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Le conseguenze economiche della pace
Titolo originale The economic consequences of the peace
Autore John Maynard Keynes
1ª ed. originale 1919
Genere Saggio
Sottogenere Economia politica
Lingua originale inglese

Le conseguenze economiche della pace (The Economic Consequences of the Peace) è un libro scritto da John Maynard Keynes nel 1919. Keynes ha partecipato alla conferenza della pace di Versailles nel 1919 come delegato del ministero del tesoro britannico e riteneva opportuna una pace molto più generosa di quella che effettivamente fu. Letto in tutto il mondo, il libro criticava quella pace paragonandola a una pace cartaginese. Ha contribuito a consolidare l'opinione pubblica statunitense contro l'idea della Società delle Nazioni. La percezione degli Inglesi del trattamento disuguale riservato ai Tedeschi è stato un fattore cruciale per il sostegno pubblico alla riappacificazione. Il successo del libro ha consolidato la reputazione di Keynes come un economista di sinistra. Il Piano Marshall dopo la Seconda guerra mondiale consistette in un sistema simile a quello proposto da Keynes in questo libro.

Scrittura del libro[modifica | modifica sorgente]

Keynes ha abbandonato l'Università di Cambridge per lavorare al Tesoro nel 1915. Ha lavorato ogni giorno per supportare gli sforzi di guerra durante la prima guerra mondiale. Ciò ha dato fastidio ai membri pacifisti del Gruppo Bloomsbury del quale Keynes faceva parte. Lytton Strachey gli inviò una lettera nel 1916 interrogandolo sul perché lavorasse ancora al Tesoro.

Keynes si è guadagnato quasi subito una reputazione come uno degli uomini più capaci e abili del tesoro e perciò fu mandato alla conferenza di Versailles come consigliere del Governo inglese. Sosteneva che fossero ingiustificate le questioni della riparazione dei danni di guerra da parte della Germania e che, volendo accettare quest'idea, le riparazioni non avrebbero dovuto superare la cifra di 2.000.000 di sterline, Riteneva che doveva esserci un annullamento dei debiti di guerra, cosa che avrebbe agevolato in primis la stessa Gran Bretagna. Infine, Keynes voleva che gli Stati Uniti lanciassero un programma di credito per aiutare l'economia dell'Europa, affinché si riprendesse al più presto possibile.

La sua idea della conferenza di pace era che questa avrebbe dovuto porre le basi per un rilancio dell'economia; la conferenza, invece, si occupò di confini e di sicurezza nazionale. Le riparazioni dei danni costituirono il nodo centrale della conferenza, cosa che Keynes ritenne, ma Woodrow Wilson rifiutò l'idea di annullamento dei debiti di guerra e di un programma di credito per l'Europa. Solo pochi partecipanti alla conferenza di pace sostennero le idee di Keynes.

Keynes, amareggiato per le riparazioni imposte alla Germania, abbandonò i lavori dell'assemblea il 26 maggio 1919; si ritirò a Cambridge e in due mesi estivi si dedicò alla scrittura del libro.

Successo[modifica | modifica sorgente]

Il libro è stato ripubblicato alla fine del 1919 ed è stato molto venduto su entrambe le sponde dell'Atlantico; fu ripubblicato nel Stati Uniti nel 1920. La critica mordace a Thomas Woodrow Wilson, David Lloyd George, e Georges Clemenceau ha contribuito a rendere popolare Keynes e la sua opera. Dal 1924 sono state vendute 140.000 copie tradotte in 11 lingue. Ha riaffermato la sua reputazione anche nel Gruppo Bloomsbury, messa in discussione durante la guerra. Keynes ritornò a Cambridge per lavorare come economista.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]