Spiriti animali

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Con il termine spiriti animali si intendono quelle forze che spingono le persone ad agire, una sorta di "carica vitale". Il termine è stato utilizzato in diversi ambiti, da quello spirituale (in particolare nelle pratiche animistiche), a quello economico.

Keynes, la "Teoria generale" e gli spiriti animali[modifica | modifica wikitesto]

Il termine è stato utilizzato dall'economista inglese John Maynard Keynes nella sua opera principale, la Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta,[1] per spiegare il comportamento che spinge l'individuo ad intraprendere un'iniziativa imprenditoriale trovando come motivazione prevalente la sua personale intuizione e convinzione di poter avere successo, senza necessariamente aver effettuato tutte le analisi economiche e le indagini di mercato che lo porterebbero a prendere una decisione sicuramente più razionale, ma non per questo con più probabilità di successo in uno scenario futuro poco prevedibile. Questo tipo di comportamento istintivo di massa poteva in parte spiegare la crisi del '29 e le ondate di ottimismo e di pessimismo che l'hanno preceduta e seguita. Ondate che potevano essere guidate, assecondate o corrette, mediante un inedito per quei tempi intervento dello Stato nell'economia. Da allora il deficit pubblico divenne un elemento strutturale nei bilanci di molti Paesi occidentali.

Con riferimento all'insegnamento di Keynes, G. Akerlof e R. Shiller hanno scritto, nel 2009, il libro Spiriti animali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ “Most, probably, of our decisions to do something positive, the full consequences of which will be drawn out over many days to come, can only be taken as the result of animal spirits - a spontaneous urge to action rather than inaction, and not as the outcome of a weighted average of quantitative benefits multiplied by quantitative probabilities.” (The General Theory of Employment, Interest and Money, 1936 - pagine 161-162).