Lancia Ypsilon

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Lancia Ypsilon
2003 Lancia Ypsilon.jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  Lancia
Tipo principale Berlina 2 volumi
Produzione dal 2003 al 2013
Sostituisce la Lancia Y
Sostituita da Lancia Ypsilon (2011)
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3.778 mm
3.810 (restyling) mm
Larghezza 1.704 mm
Altezza 1.530 mm
Passo 2.388 mm
Massa da 945 a 1.045 kg
Altro
Assemblaggio Melfi, Potenza
Termini Imerese, Palermo
Stile Marco Tencone
Alberto Dilillo
Altre antenate Autobianchi Y10
Stessa famiglia Fiat Punto e Idea
Lancia Musa
Auto simili Fiat 500
Mini
Lancia Ypsilon Facelift rear.JPG

La Lancia Ypsilon è un'autovettura prodotta dalla casa automobilistica italiana Lancia a partire dal 2003 fino al 2011[1]. Nasce per sostituire la precedente Y e viene sostituita a sua volta dalla nuova generazione presentata nel 2011. Tuttavia la vettura uscirà dal listino ufficiale solo due anni dopo affiancando l'erede del 2011 e restando in vendita sotto la denominazione Ypsilon Unyca.

Il contesto[modifica | modifica sorgente]

Presentata durante il 2003 la Ypsilon costituisce la vettura di accesso della gamma Lancia[2]; è stata progettata per soddisfare le richieste del pubblico giovanile e nel corso del tempo ha trovato numerosi consensi soprattutto da parte del pubblico femminile. La Ypsilon è stata l'auto più venduta della gamma Lancia con una produzione annua di circa 60 000 esemplari assemblati inizialmente presso lo stabilimento Fiat di Melfi in provincia di Potenza ma dal giugno 2005 la produzione è stata trasferita in Sicilia presso l'impianto di Termini Imerese a Palermo[3]. L'automobile utilizza una carrozzeria a tre porte lunga circa 3,78 metri e caratterizzata da un design elegante vagamente ispirato alla storica Lancia Ardea, questo stile ha inaugurato il nuovo family feeling[4] che è stato intrapreso dalla casa torinese con i modelli Musa e Delta lanciati rispettivamente nel 2004 e 2008.

Il frontale di una Lancia Ypsilon ristilizzata

Il design degli esterni, creato da Marco Tencone e Alberto Dilillo, possiede un frontale caratterizzato da una grande calandra cromata a duo lobi con marchio inglobato nella parte superiore, la fanaleria arcuata viene posta agli estremi dell'anteriore, i paraurti vengono caratterizzati dalla presenza di un fascione non vernicato applicato al di sopra delle prese d'aria nei quai troviamo i fendinebbia (nelle versioni di punta). Lungo la fiancata predomina una leggera nervatura che dona slancio all'auto, le cornici della vetratura sono cromate sulle versioni di punta. La coda dispone di gruppi ottici verticali che culminano nei paraurti e si integrano nei parafanghi. Il portellone presenta un lunotto di piccole dimensioni che limita la fisibilità ma viene impreziosito dal fascione cromato presente sopra la zona porta-targa.

Come telaio di base utilizza una versione a passo accorciato del noto Pianale B debuttato con la Fiat Punto seconda serie e adottato anche dalle Fiat Idea e Lancia Musa. La meccanica fa affidamento sul motore disposto in posizione anteriore-trasversale con relativa trazione sulle ruote anteriori, le sospensioni adottano lo schema a ruote indipendenti per l'avantreno con montante telescopico MacPherson e barra stabilizzatrice, i bracci sono in acciaio; al retrotreno troviamo le ruote interconnesse da un ponte torcente più barra stabilizzatrice[4]. L'impianto frenante sfrutta dei dischi autoventilati all'anteriore mentre al posteriore sono disponibili dei classici tamburi, solo per le versioni Sport Momo Design la casa ha messo a disposizione l'impianto frenante a quattro dischi con assetto e sospensioni irrigidite. Per tutte le versioni risulta di serie il sistema anti bloccaggio delle ruote motrici (ABS) con ripartitore della frenata (EBD) e servosterzo elettrico che si indurisce progressivamente ma tra gli optional sono disponiibli anche il controllo elettronico della stabilità e della trazione abbinato all'Hill Holder.

L'abitacolo è stato disegnato da Giuseppe Bertolusso e Luciano Speranza. Realizzato con cura, ricoperto di plastica con inserti sui pannelli porta e sulla plancia in tessuto AIRtex, pelle o Alcantara a seconda delle versioni; sono disponibili anche rivestimenti bicolore e inserti in plastica che imitano l'alluminio. La selleria è disponibile in quattro diversi materiali: glamour, AIRtex, alcantara, pelle. Una delle caratteristiche che le differenzia dalla Punto è la maggiore qualità costruttiva, infatti gli interni sono caratterizzati da platiche assemblate con precisione[4]. La strumentazione possiede un disegno molto classico che però non facilita la lettura, il disegno della plancia presenta il quadro comandi centrale che ha permesso di ricavare ampi spazi portaoggetti di fronte al guidatore e al passeggero. I comandi del climatizzatore e dell'autoradio sono stati posizionati nella zona centrale, tra gli optional è disponibile il navigatore satellitare a colori. La tenuta di strada è di 0,93&nbsp:g, anche se il rollìo risultava accentuato per via della taratura morbida delle sospensioni. La leva del cambio è in posizione rialzata e il divanetto posteriore sdoppiato e scorrevole.

Restyling 2006[modifica | modifica sorgente]

Nell'autunno 2006 la Ypsilon, ha subito un leggero ritocco alla linea, ai motori, alle versioni e agli interni[5]. All'esterno sono ben visibili la nuova calandra anteriore, i paraurti più bombati con prese d'aria maggiorate e, nel posteriore, i gruppi ottici ad effetto ghiaccio con la cromatura nel paraurti. Le versioni sono cinque e si distinguono in: Argento, Passion, Oro Bianco, Oro Giallo e Platino. Negli interni si ritrovano nuovi tessuti per sedili e nuove combinazioni di colori, le rifiniture in plancia sono di colore argento o grigio scuro laccato. L'auto è dotata di nuovi motori 1.3 Multijet 16V da 75, 90 e 105 cavalli, compare poi la disponibilità del vivavoce Blue&Me (Bluetooth con porta USB), nuovi colori, nuovi cerchi e nuovi accostamenti cromatici.

La rinnovata Ypsilon poteva essere equipaggiata a pagamento con il controllo elettronico della stabilità e l'Hill holder. La gamma 2008 introduce il filtro antiparticolato DPF di serie su tutte le diesel ad esclusione della 1.3 Multijet 105 cavalli e delle diesel con cambio robotizzato Dolce Far Niente. Con l'anno 2010 gli specchi retrovisori esterni presentano dimensioni più generose.

Edizioni speciali[modifica | modifica sorgente]

La concept Ypsilon Sport Zagato

La Lancia Ypsilon era prodotta in versione bicolore (denominata B-colore), che richiama la tradizione Lancia del passato. Le più vendute sono state le Ypsilon Passion, la Momo Design[6] e la Sport Momo Design[7] caratterizzata dal doppio colore della carrozzeria, distinto tra la parte superiore (tetto, specchietti laterali e portellone posteriore) ed il resto della carenatura, oltre che da alcuni particolari (cerchi in lega, interni) di impronta più sportiva. Essa deriva direttamente da un prototipo, denominato Ypsilon Sport Zagato[8], presentato al Salone dell'automobile di Ginevra del 2005, sviluppato in collaborazione con il centro design Zagato. Si distingue dal concept per la motorizzazione 1,4 Fire 95 cavalli benzina e 1.3 Multijet diesel da 75, 90 e 105 cavalli, l'impianto frenante a quattro dischi con assetto ribassato, gli pneumatici e alcuni tratti del design che la rendono più sportiva all'occhio come cerchi bruniti e diamantati dal disegno Sport, cromature brunite e interni Pelle e Alcantara firmati Momo Design.

A maggio 2008, come nel 2006, ritorna nella veste del restyling l'edizione limitata ModaMilano[9] con specifiche modifiche cromatiche (TOP color Grigio Borromini), cerchi multirazza Bi-colore, inserti cromati e cupolotto strumentazione in plancia rivestito in pelle, a listino fino al dicembre dello stesso anno.

La versione speciale B-colore

Dal 2009, in edizione limitata di soli 1.000 esemplari, è in vendita la Ypsilon Versus[10], realizzata con il marchio giovane della linea Versace, con carrozzeria Bronzo Bronzino, interni e padiglione dedicati e cerchi Sport imbruniti da 16". Inoltre al Salone dell'automobile di Parigi 2009 è stata presentata la concept car Ypsilon Elle[11] realizzata in collaborazione con la nota rivista femminile di moda. La Elle era caratterizzata dalla speciale colorazione rosa della carrozzeria e dei rivestimenti interni. Sempre nel 2009 sono state introdotte le Ypsilon E-Collection[12] caratterizzate dalle motorizzazioni a basso impatto ambientale con emissioni di anidride carbonica ridotte e verniciatura della carrozzeria B-colore.

Con il 2011, l'intera gamma rispetta la normativa Euro 5 e il listino si riduce all'unica versione denominata Unyca che va ad affiancare la nuova generazione di Ypsilon a cinque porte. Viene rinnovata la tavolozza colori e i rivestimenti interni. Compaiono i nuovi proiettori "a cannocchiale" con parabola interna oscurata e i nuovi specchi retrovisori verniciati in Nero Lucido.

Motorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

La gamma motori della Ypsilon si articola su tre propulsori proposti in vari livelli di potenza e più volte aggiornati secondo gli standard di emissioni durante il ciclo di vita della vettura: due benzina da 1,2 litri e 1,4 litri appartenenti alla famiglia Fire e proposti anche in versione bifuel (modelli denominati EcoChic) a benzina e GPL e un diesel da 1,3 litri appartenente alla famiglia Multijet.

Modello Disponibilità Motore Cilindrata Potenza Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.2 Fire 8V dal debutto a ottobre 2010 4 cilindri in linea, Benzina 1.242 cm³ 44 kW (60 CV) 142 (139 dal 2006) 16,8 153 16,9
1.2 Fire 8v 69 da ottobre 2010 4 cilindri in linea, Benzina 1.242 cm³ 51 kW (69 CV) 114 15,8 160 20,4
1.2 Fire 16V dal debutto al 2004 4 cilindri in linea, Benzina 1.242 cm³ 59 kW (80 CV) 142 13,5 163 16,7
1.4 Fire 8V dal 2006 al 2010 4 cilindri in linea, Benzina 1.368 cm³ 57 kW (78 CV) 130 13,5 167 18,2
1.4 Fire 8V EcoChic dal 2009 4 cilindri in linea, Benzina-GPL 1.368 cm³ 57 kW (78 CV) 115 13,5 167 18,2
1.4 Fire 16V dal debutto al 2010 4 cilindri in linea, Benzina 1.368 cm³ 70 kW (95 CV) 157 (155 dal 2006) 10,9 175 15,2
1.3 Multijet 16V 70 dal debutto al 2006 4 cilindri in linea, Diesel 1.248 cm³ 51 kW (69 CV) 119 15,1 165 21,7
1.3 Multijet 16V 75 dal 2006 4 cilindri in linea, Diesel 1.248 cm³ 55 kW (75 CV) 117 (114/109 con DPF) 14,5 167 22,2
1.3 Multijet 16V 90 dal 2006 al 2010 4 cilindri in linea, Diesel 1.248 cm³ 66 kW (90 CV) 117 (114 con DPF) 12,5 (10,5 Sport MomoD.) 174 22,2
1.3 Multijet 16V 105 dal 2007 al 2010 4 cilindri in linea, Diesel 1.248 cm³ 77 kW (105 CV) 123 10,3 177 21,3

La Ypsilon nel modellismo[modifica | modifica sorgente]

La Lancia Ypsilon (2003) è stata riprodotta da diversi produttori: la francese Norev, l’ha realizzata in scala 1:43, sia per la collezione Hachette da edicola “Lancia Story collection” (n.22 e n.56), sia in versione da negozio (maggiormente rifinita). La Bburago, quando ancora costruiva i modellini in Italia, ha prodotto la vettura sia in scala 1:43 (uno degli ultimi 1:43 della Casa lombarda), sia in scala 1:24. Successivamente ha continuato a produrre in Cina la Ypsilon in scala 1:43 e 1:24; quest’ultima anche in kit.

La Lancia Ypsilon ristilizzata (2006) è stata riprodotta dalla Hongwell/Motorama, versione Momo Design B-colore (sempre con tetto nero metallizzato satinato), in scala 1:43 e 1:24 (quest’ultima in bianco/nero, giallo/nero o grigio scuro metallizzato/nero).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 24 novembre 2011: Oggi chiude Termini Imerese
  2. ^ Gilberto Milano, Le prime immagini della Lancia Ypsilon, motorbox.com, 21 febbraio 2003. URL consultato il 3 luglio 2011.
  3. ^ La Lancia Ypsilon sarà prodotta a Termini Imerese in la Repubblica, 22 gennaio 2004, p. 2. URL consultato il 3 luglio 2011.
  4. ^ a b c Ivana Cenci, Lancia Ypsilon: Test Drive nella Capitale per l'ammiraglia di casa Lancia, Infomotori.com, 12 aprile 2011. URL consultato il 3 luglio 2011.
  5. ^ Lancia "Ypsilon": nuova sotto al cofano, Quattoruote, 5 settembre 2006. URL consultato il 3 luglio 2011.
  6. ^ Lancia Ypsilon Momo Design, newstreet.it. URL consultato il 3 luglio 2011.
  7. ^ Alessandro Lago, Lancia Ypsilon Sport MomoDesign, OmniAuto.it, 8 giugno 2007. URL consultato il 3 luglio 2011.
  8. ^ Rosario Pulvirenti, Lancia Ypsilon Sport, OmniAuto.it, 22 febbraio 2005. URL consultato il 3 luglio 2011.
  9. ^ Lancia Ypsilon Moda Milano, stile, innovazione, design, Alla Guida, 3 marzo 2006. URL consultato il 3 luglio 2011.
  10. ^ Sergio Chierici, Lancia Ypsilon Versus, OmniAuto.it, 22 settembre 2008. URL consultato il 3 luglio 2011.
  11. ^ Eleonora Lilli, Lancia Ypsilon ELLE, OmniAuto.it, 9 settembre 2009. URL consultato il 3 luglio 2011.
  12. ^ Debuttano le nuove Ypsilon e Musa E-Collection [collegamento interrotto]

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