La salvezza di Aka

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La salvezza di Aka
Titolo originale The Telling
Autore Ursula Le Guin
1ª ed. originale 2000
Genere Romanzo
Sottogenere fantascienza, distopia, utopia
Lingua originale inglese
Ambientazione pianeta Aka
Protagonisti Sutty
Serie Ciclo dell'Ecumene

La salvezza di Aka (titolo originale The Telling) è un romanzo di fantascienza del 2000 di Ursula K. Le Guin. Nel 2001 ha vinto il Premio Locus come miglior romanzo di fantascienza.

È il settimo romanzo del Ciclo dell'Ecumene.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La giovane Sutty è la rappresentante della Terra - il solo terrestre - su di un lontano pianeta. Il suo compito, la sua missione, è preservare le ultime tracce dell'antica cultura di quella civiltà aliena, testimonianze ricche e stupende che però vengono distrutte sotto i suoi occhi, quotidianamente, in nome del progresso, senza che possa interferire, senza che possa farci nulla. Se non, forse, ricordare.

È questa la difficile missione di Sutty, una ragazza di origine asiatica che, per fuggire da una società dominata ormai dall'integralismo religioso e dall'intolleranza, dopo avere subìto un episodio traumatico (un terrorista aveva assassinato la donna con cui aveva una relazione lesbica), era partita dalla Terra - abbandonando la famiglia - ed aveva affrontato un secolo di viaggio in animazione sospesa, per raggiungere infine il pianeta Aka.

Aka sta entrando nell'Ecumene, l'alleanza dei popoli più evoluti della galassia originariamente fondata dagli abitanti del pianeta Hain, una specie umanoide che, in tempi remotissimi, decise di popolare l'universo facendo nascere la vita sulla Terra. Ora gli Hainiani - e i loro agenti come Sutty - visitano le culture derivate dal grande esperimento per riportarle in seno all'Ekumene.

La società di Aka sta pagando adesso un prezzo pesantissimo per la propria rapidissima modernizzazione: lo Stato-azienda al potere sta metodicamente eliminando ogni forma di tradizione preesistente, cancellando senza alcuna pietà la millenaria cultura del pianeta, colpevole di rallentare la diffusione del consumismo statalizzato imposto dal governo.

Sutty, specializzata in storia e linguistica, viene inviata come semplice osservatrice in una remota provincia di Aka, dove l'antico folclore e la tradizione originaria non sono ancora completamente scomparsi, malgrado gli sforzi del governo centrale e dei suoi zelanti emissari. La ragazza a poco a poco si immerge tra la gente comune e scopre con stupore che, sotto le quotidiane apparenze, l'umile popolo di Aka si adopera ancora con commovente perseveranza a preservare le proprie tradizioni così illegali, gli ultimi preziosi libri e le affascinanti narrazioni dei Maz, sorta di monaci cantastorie, ultimi depositari di saggezza, discipline e miti altrimenti perduti.

La terrestre Sutty - alle prese con i propri conflitti irrisolti - non riesce bene a comprendere le basi della millenaria tradizione akana, la Narrazione, basata su una simbologia intricata ed elusiva. Non riesce nemmeno a stabilire se si tratti di una religione, una filosofia o una mitologia, ma ne rimane profondamente colpita, tanto che decide d'intraprendere un difficile viaggio, un lungo e pericoloso viaggio alle radici della grande montagna, dove sorge l'ultima delle biblioteche nascoste.

Commento[modifica | modifica wikitesto]

La salvezza di Aka in originale è The Telling, cioè il raccontare, la narrazione. Non è un romanzo d'azione, né una storia di fantascienza "di genere", appartiene piuttosto a quel filone della letteratura utopistica di cui la Le Guin è uno dei pochi rappresentanti contemporanei.

Ursula K. Le Guin, da sempre abilissima nell'arte di descrivere culture e civiltà immaginarie ma realistiche, profonde e piene di fascino, è considerata tra le maggiori scrittrici di fantascienza, fin dal suo celebre romanzo La mano sinistra delle tenebre (premio Hugo 1970).

Pur se penalizzato da un finale frettoloso, La salvezza di Aka è un romanzo recente che ripercorre in certo modo la struttura del suo illustre predecessore e ne riprende i temi, rimasti attuali: l'immersione in una cultura diversa, aliena, tanto difficile da comprendere quanto affascinante; il viaggio, inteso anzitutto come esperienza dell'anima: come scoperta e come percorso interiore di crescita personale, spesso auto-guarigione, senza il quale non è mai veramente possibile capire l'altro; lo scontro dell'individuo con una struttura politico-sociale rigida, oppressiva e omologante; l'omofobia; la difficoltà e la bellezza di comunicare; la riscoperta della cultura e delle tradizioni, nel loro valore profondo, contro il fanatismo e l'integralismo; il rapporto tra diverse culture e civiltà, che può davvero portare al rispetto e all'arricchimento, ma solo se conquistato a prezzo della fatica individuale.

Esponente di punta della New Wave fantascientifica, vista da taluni come una anticipatrice del movimento no global, Ursula Le Guin scrive da tempi "non sospetti", dagli anni sessanta, con riconosciuta coerenza, passione ed intelligenza, con una chiara visione ed uno stile notevole, degni di collocarla a pieno titolo nella letteratura contemporanea americana accanto a Philip K. Dick (il quale, per inciso, apprezzava moltissimo la scrittrice).

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

« Il resto del mondo sa il fatto suo. (...) Noi sappiamo soltanto come imparare. Come studiare, come ascoltare, come parlare e come narrare. Se non raccontiamo il mondo, noi non conosciamo il mondo. Ci perdiamo nel mondo, moriamo. Ma dobbiamo raccontarlo bene, in modo veritiero. Chiaro? Dobbiamo prenderci cura di esso e raccontarlo com'è davvero. »
(La salvezza di Aka)

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni di La salvezza di Aka in Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Associazione culturale Delos Books.