La parete di fango

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La parete di fango
Parete di fango.jpg
John "Joker" Jackson e Noah Cullen in scena
Titolo originale The Defiant Ones
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1958
Durata 97 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1.66:1
Genere drammatico, poliziesco, thriller
Regia Stanley Kramer
Soggetto Nedrick Young
Sceneggiatura Harold Jacob Smith
Produttore Stanley Kramer
Casa di produzione United Artist Release, MGM DVD
Fotografia Sam Leavitt
Montaggio Frederic Knudtson
Effetti speciali Alex Weldon
Musiche Ernest Gold
Scenografia Rudolph Sternad
Costumi Joe King
Trucco Don L. Cash
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

La parete di fango (The Defiant Ones) è un film del 1958 diretto dal regista Stanley Kramer.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Stati Uniti meridionali: durante il trasferimento di alcuni detenuti, scoppia un temporale e il cellulare su cui sono trasportati si capovolge a seguito di un incidente. Due di loro, il bianco John "Joker" Jackson e il nero Noah Cullen, legati tra loro da una catena stretta ai polsi, riescono a fuggire. Appresa la notizia dell'evasione, lo sceriffo Max Muller e il capitano di polizia Frank Gibbons immediatamente organizzano le ricerche.

John è pervaso da un forte sentimento razzista e mal sopporta il dover condividere non solo la fuga, ma anche la compagnia dell'afroamericano, a cui è costretto suo malgrado almeno fino a quando non avranno spezzato la catena che li tiene legati.

Il terreno paludoso nasconde, ma allo stesso tempo rallenta i due fuggitivi che, arrivati in una cittadina, entrano in un edificio alla ricerca di cibo e di attrezzi per spezzare la catena. Qui vengono catturati dai cittadini, che vorrebbero linciarli. In loro favore interviene Big Sam, un uomo che respinge il proposito di giustizia sommaria dei suoi concittadini, rinchiudendo i due in una baracca, in attesa di consegnarli il giorno dopo alla polizia. Durante la notte, però, li lascia fuggire rivelandogli il suo passato di detenuto.

L'accumularsi della tensione, della rabbia e dell'odio reciproco, portano Jackson e Cullen a picchiarsi fra loro. L'istinto di sopravvivenza ha il sopravvento all'ultimo e la fuga prosegue, fin quando non incontrano Billy, un ragazzo che vive con la madre in una casa isolata ai margini della palude. I due compagni di fuga possono finalmente rifocillarsi, riposare e soprattutto liberarsi dalla catena che li unisce.

John passa la notte con la donna, che gli propone di fuggire insieme. Lui sembra accettare e i due detenuti, che nel frattempo hanno imparato a rispettarsi, decidono di comune accordo di separarsi. Una volta che Noah si è allontanato, la donna rivela a John di aver indicato all'altro detenuto una via di fuga sbagliata, che quasi certamente porterà l'uomo a morire nelle sabbie mobili della palude.

John, furibondo per quanto ha saputo, vorrebbe correre ad avvertire Noah ma la donna cerca di fermarlo. Scoppia un acceso diverbio tra i due, Billy afferra un fucile e spara a John, ferendolo a una spalla. Ferito e prostrato, l'evaso vaga nella palude chiamando a gran voce il nome di Noah, fino a quando i due non si ritrovano e quest'ultimo viene informato di tutto. I due decidono a quel punto di continuare la fuga insieme.

Avanzando lentamente, i due sentono l'abbaiare dei cani da caccia, segno dell'approssimarsi degli inseguitori, ma sentono anche il rumore di un treno che sta passando sulla ferrovia poco distante: Noah riesce a salire sul treno e afferra la mano di John, ma questi, ferito, non trova le forze per saltare sul vagone, facendo cadere entrambi sul fondo del terrapieno.

Esaurite le forze, i due si sostengono a vicenda in attesa dei loro inseguitori, sempre più vicini. I cani li hanno fiutati e i poliziotti vorrebbero liberarli, affinché sbranino i due evasi. Lo sceriffo si oppone e si incammina da solo alla ricerca dei due: li troverà l'uno (John) quasi svenuto nelle braccia dell'altro (Noah), ormai uniti dalle vicissitudini passate, con quest'ultimo che canta ostentatamente in faccia allo sceriffo.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Rifacimenti[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 1961 la Warner Bros realizzò una puntata del cartone animato di Gatto Silvestro dove, in una scena, l'animale era ammanettato assieme al cane Hector.
  • Ultima apparizione, nella parte di Angus, dell'attore Carl Switzer prima della sua morte.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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