La gaia scienza
| La gaia scienza | |
|---|---|
| Titolo originale | Die fröhliche Wissenschaft |
| Autore | Friedrich Nietzsche |
| 1ª ed. originale | 1882 |
| Genere | saggio |
| Sottogenere | filosofico |
| Lingua originale | tedesco |
| Preceduto da | Aurora |
| Seguito da | Così parlò Zarathustra |
La gaia scienza (in tedesco «Die fröhliche Wissenschaft») è un libro scritto da Friedrich Nietzsche.
È un'opera che occupa una posizione mediana nella produzione filosofica di Nietzsche, fu scritto dopo Aurora e prima di Così parlò Zarathustra. Viene generalmente ritenuto un libro cerniera, quello che segna il passaggio dal cosiddetto Nietzsche positivista (o della fase dello spirito libero) all'ultima fase del suo pensiero.
Fu pubblicato per la prima volta nel 1882 e successivamente riproposto con aggiunte in una seconda edizione[1] (con il sottotitolo «la gaya scienza») nel 1887.
Ancora nel 1888 Nietzsche indicava i suoi "libri di mezzo", Aurora e la Gaia Scienza, come le sue opere più personali e quelle che gli erano più "simpatiche".
Indice |
[modifica] Origine del titolo
Il titolo proviene da un'espressione coniata originalmente dai trovatori provenzali del XII secolo per definire l'arte della poesia. La stessa espressione era stata già usata più volte nel corso del XIX secolo da altri autori, tra i quali Ralph Waldo Emerson, di cui Nietzsche conosceva bene i Saggi.
Ciò nonostante, Nietzsche usa questa espressione con un riferimento diretto, si riferisce, cioè, esattamente alla tradizione trobadorica provenzale e non a rielaborazioni successive.
In Ecce Homo scrivendo della Gaia Scienza, a proposito delle Canzoni del Principe Vogelfrei, si trova:
- « [...] il concetto provenzale della gaya scienza, quell'unità di cantore, cavaliere e libero pensatore con cui la meravigliosa precoce cultura provenzale si staglia su tutte le culture dell'ambiguità; e l'ultima poesia "Al Mistral", una ballata sfrenata in cui, con permesso!, si danza al di sopra della morale, è un perfetto provenzalismo.- ».
Ancora più indicativo dell'apprezzamento della tradizione trobadorica è questo aforisma di Al di là del bene e del male:
- « [...] l'arte e l'entusiasmo della venerazione, dell'abnegazione, sono il normale indizio di un pensiero e una capacità di valutazione aristocratici.– Da qui non si può fare a meno di capire perché l'amore come passione – è la nostra specialità europea – ha senz'altro origine dalla nobiltà: è noto che la sua scoperta spetta ai poeti-cavalieri provenzali, a quegli splendidi ingegnosi uomini del "gai saber" cui l'Europa deve tante cose e quasi se stessa.- » [2]
[modifica] Genesi e composizione
Nell'estate del 1881 Nietzsche soggiornò per la prima volta a Sils-Maria in Engandina, questa sarebbe diventata dal 1883 al 1888 la sua residenza estiva. Fu un periodo di intensa riflessione, in particolare coincise con la "scoperta" di Spinoza che ritenne un suo precursore («e che razza di precursore!», scrisse in una lettera a Overbeck). Fu anche un periodo di grandi sofferenze, in cui lunghissimi attacchi di mal di testa e vomito si alternavano a momenti di euforia e scoperte intellettuali. Tra queste bisogna mettere soprattutto l'eterno ritorno delle cose, che diventerà «il nuovo centro di gravità» della sua filosofia [3].
Le riflessioni sulla dottrina di Spinoza (la negazione del male e del libero arbitrio, della verità delle finalità morali, dell'ordinamento morale del mondo), come l'eterno ritorno e l'apparizione di Zarathustra ( « - E Zarathustra mi si parò innanzi...» [4]) confluiscono nella Gaia Scienza.
D'altra parte la Gaia Scienza fu anche l'attuazione del progetto di continuare la sua opera precedente, cioè Aurora[5].
A Genova, nel dicembre di quello stesso 1881, Nietzsche iniziò la stesura e il manoscritto fu inviato a Peter Gast a Venezia il 28 gennaio 1882, denominato come "continuazione di Aurora". Solo poco dopo Nietzsche optò per il titolo «La Gaia Scienza».
Nel giugno del 1882, a Naumburg (dove Nietzsche soggiornava presso la sua famiglia), iniziò la preparazione del manoscritto per la stampa, che terminò a Tautenber in luglio.
Le prime copie stampate presso l'editore Ernst Schmeitzner erano disponibili il 20 agosto di quell'anno. Fu tirato a mille esemplari e, come le opere di Nietzsche che lo precedettero, il libro incontrò uno scarso interesse di critica e pubblico. Della prima edizione ne furono vendute solo circa duecento copie fino al 1886.
Dopo la pubblicazione di Al di là del bene e del male nel 1886, Nietzsche intraprese una nuova edizione delle sue opere maggiori presso l'editore E.W. Fritzsch e aggiunse alla Gaia Scienza, come già detto, la Prefazione, il quinto libro e le Canzoni del principe Vogelfrei.
La Prefazione e il quinto libro furono composti nell'autunno dello stesso 1886, le Canzoni del principe Vogelfrei risultano principalmente dalla rielaborazione degli "Idilli di Messina", con l'importante aggiunta successiva di Al Mistral.
[modifica] Struttura della Gaia Scienza
Il frontespizio della prima edizione del 1882 recava in epigrafe una citazione dai saggi di Emerson:
- « Per il poeta e per il saggio tutte le cose sono care e venerabili, ogni esperienza è utile, ogni giorno è salvifico, ogni uomo è divino.»
Emerson è sostituito dallo stesso Nietzsche sul frontespizio della seconda edizione con questi suoi versi:
- « Vivo nella mia propria casa
- Mai ho imitato qualcuno
- E – derido qualsiasi maestro
- Che non si derida da sé
- (Sopra la porta di casa mia) »
Prendendo a riferimento la seconda edizione, la Gaia Scienza si compone di un preludio di 63 epigrammi dal titolo Scherzo, Malizia e Vendetta[6], 383 aforismi di varia lunghezza divisi in 5 libri e un'appendice di 14 brevi poesie, le Canzoni del Principe Vogelfrei.
Il primo libro (aff.1-56) discute la realtà del male, il secondo (aff.57-107) su realtà, apparenza e arte. Il terzo libro (aff.108-275) parla delle ombre di Dio, in cui bisogna includere l'idea di cosmo (cioè di un universo ordinato da leggi), la scienza e la logica; contiene il celebre aforisma sulla morte di Dio[7]. Il quarto libro (aff.276-342) è intitolato Sanctus Januarius[8] «il più meraviglioso dei mesi di gennaio ch'io abbia mai vissuto»[9] e si conclude con il tramonto di Zarathustra[10]. Qui finisce la prima edizione.
Il quinto libro (aff.343-383), come la Prefazione e le Canzoni del Principe Vogelfrei, fu aggiunto nella seconda edizione del 1887. Si intitola «Noi intrepidi» [11] e si può definire come il libro dei buoni Europei.
[modifica] Note
- ^ Nella seconda edizione non vi sono modifiche al contenuto della prima edizione, con la sola eccezione dell'epigrafe sul frontespizio (si veda oltre).
- ^ Cap. IX, af.260
- ^ Frammenti Postumi, 11[141]
- ^ È l'ultimo verso di Sils-Maria, una delle Canzoni del Principe Vogelfrei.
- ^ In una lettera a Malwida von Meysenburg del luglio 1882, Nietzsche parla della Gaia Scienza come della conclusione della catena di pensieri iniziata con la composizione di Umano, troppo umano (e proseguita in Aurora).
- ^ Il titolo è ripreso da un'omonima ballata di Goethe.
- ^ Af.125, L'uomo folle.
- ^ Si riferisce al gennaio del 1882.
- ^ Ecce Homo.
- ^ Aforisma 342, Incipit tragoedia; lo stesso testo, leggermente parafrasato, è ripreso all'inizio di Così parlò Zarathustra.
- ^ Il V libro inizia con un detto di Turenne stampato in francese: «Carcasse, tu trembles? Tu tremblerais bien davantage, si tu savais, où je te mène. » ("Carcassa, tremi? Tremeresti ancor di più se sapessi dove ti porto"). Pare che Turenne pronunciò queste parole apostrofando se stesso ("carcassa" sarebbe riferito al suo corpo) quando nel corso di una battaglia iniziò a tremare.
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[modifica] Collegamenti esterni
- Umanotroppoumano.it: Informazioni generali, materiale online, aggiornamenti su Nietzsche
- http://www.textlog.de/nietzsche-wissen.html, testo completo dell'opera (in tedesco)
- http://gutenberg.spiegel.de/?id=5&xid=1960&kapitel=1#gb_found, testo completo dell'opera (in tedesco)
- http://fr.wikisource.org/wiki/Le_Gai_Savoir, testo completo dell'opera (traduzione francese)
- The Nietzsche Channel, passi tradotti in inglese.
- http://www.filosofico.net/nie5.htm, un articolo sulla Gaia Scienza (in italiano)
- http://www.nietzschehaus.ch/, sito trilingue (DE-EN-IT) della Nietzsche-Haus a Sils-Maria