L'uomo venuto dall'impossibile

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'uomo venuto dall'impossibile
L'uomo venuto dall'impossibile.png
Mary Steenburgen e Malcolm McDowell in una scena del film
Titolo originale Time After Time
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1979
Durata 112 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza, thriller
Regia Nicholas Meyer
Soggetto Karl Alexander, Steve Hayes
Sceneggiatura Karl Alexander, Steve Hayes
Produttore Steve Hayes
Fotografia Paul Lohmann
Montaggio Donn Cambern
Musiche Miklós Rózsa
Interpreti e personaggi
Premi

Festival internazionale del film fantastico di Avoriaz Gran Prix

L'uomo venuto dall'impossibile (Time After Time) è un film di fantascienza del 1979 diretto dal regista Nicholas Meyer.

Il film prende spunto dal romanzo La macchina del tempo (1895) di Herbert George Wells per elaborare una trama completamente originale. Il soggetto del film fu ispirato alla prima parte del romanzo in fase di scrittura Time After Time di Karl Alexander, che fu pubblicato più o meno nello stesso periodo della distribuzione del film.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Protagonista del film è lo stesso Wells, che realizza alla fine dell'Ottocento una vera macchina del tempo. La macchina viene però utilizzata da un altolocato medico psicopatico, responsabile dei delitti di Jack lo Squartatore, che la usa per fuggire nel futuro, sottraendosi così alla caccia di Scotland Yard.

Wells, sentendosi responsabile di una potenziale tragedia (che il Jack possa "inquinare" un futuro che lo stesso Wells immagina utopisticamente libero dalla violenza e dalla malvagità) parte all'inseguimento del pericoloso assassino. Si trova così nel 1979, cioè il "presente".

Con l'aiuto di un'impiegata di banca riuscirà a fermare lo Squartatore, ma non prima di essersi reso conto che il futuro non è come lo aveva immaginato (significativa la scena in cui Jack lo Squartatore, mostrando ad H.G. Wells la violenza rappresentata da un qualsiasi telegiornale, sostiene che "La violenza di questo mondo ha superato perfino la mia, ai nostri tempi io sarei stato imprigionato come un mostro, qui, adesso, sono considerato un povero frustrato"). Wells comunque concluderà che "Tutti i tempi sono uguali, solo l'amore li rende un po' sopportabili."

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Nicholas Meyer, intrigato dalla prima parte del romanzo Time After Time in fase di scrittura da parte del suo amico di college Karl Alexander, opzionò il libro e lo adattò in una sceneggiatura dallo stesso nome, consentendo la vendita della sceneggiatura solo se fosse stato lui il regista. L'accordo venne opzionato dalla Warner Bros e il film divenne il film d'esordio di Meyer come regista. Meyer ha liberamente permesso ad Alexander di mutuare il romanzo dalla sceneggiatura; il romanzo è stato pubblicato più o meno nello stesso periodo di uscita nelle sale del film.

Mary Steenburgen dopo questo film (esattamente 10 anni dopo) sarà nuovamente protagonista in una storia di "amore e viaggi nel tempo", questa volta nei panni della donna del passato che si innamora di un uomo del futuro, in Ritorno al futuro: Parte III di Robert Zemeckis.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]