The Time Machine (film 2002)

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The Time Machine
The Time Machine.jpg
Alexander sulla macchina del tempo.
Titolo originale The Time Machine
Paese di produzione USA
Anno 2002
Durata 96 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza
Regia Simon Wells
Soggetto H.G. Wells (romanzo), David Duncan
Sceneggiatura John Logan
Fotografia Donald McAlpine
Montaggio Wayne Wahrman
Musiche Klaus Badelt
Scenografia Oliver Scholl
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Chi sei tu per dare un giudizio su 800.000 anni... di evoluzione? »
(Über-Morlock/Jeremy Irons)
« Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo. Quelle che ci riportano indietro chiamate ricordi e quelle che ci spingono in avanti, i sogni. »
(Morlock ad Alexander)

The Time Machine è un film di fantascienza del 2002 diretto da Simon Wells.

È ispirato all'omonimo romanzo La macchina del tempo di H.G. Wells e al film del 1960 L'uomo che visse nel futuro, di cui costituisce un remake.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

New York, fine del XIX secolo. Uno scienziato, Alexander Hartdegen, vuole dimostrare che è possibile viaggiare nel tempo. La sua volontà diventa ostinazione dopo una tragedia che gli fa perdere la fidanzata in un tentativo di rapina e che lo spinge definitivamente a costruire una macchina del tempo per tornare al tragico giorno e cambiare il passato.

Tornato nel passato, cerca di cambiare gli avvenimenti ma la sua fidanzata muore ugualmente. Così decide di andare nel futuro, alla ricerca di una risposta al quesito «perché non posso cambiare il passato?».

Giunto negli anni trenta del Duemila, Hartdegen cerca la risposta al suo quesito in una biblioteca in cui incontra un'intelligenza artificiale che non sa dargli la risposta. Così prova ad andare ancor più avanti nel futuro. Tuttavia, dopo pochi secondi, la macchina riceve una forte scossa ed Alexander la ferma per vedere che cos'è successo, accorgendosi che per via di scavi edilizi svolti sulla Luna con bombe atomiche, questa si è frantumata e sta cadendo a pezzi sulla Terra. Per salvarsi torna in fretta e furia nella macchina e riparte verso il futuro, venendo sballottato nella macchina come un fuscello; sbattuta la testa, rimane privo di coscienza e viene scagliato nel lontano futuro nell'anno 802.701, dove scopre che il genere umano risulta diviso in cacciatori e prede: i pacifici Eloi, dalle fattezze umane, e i Morlock, abitanti del sottosuolo. Alexander fa quindi amicizia con Mara e il fratello minore Kalen. In seguito Mara viene catturata dai Morlock, ma Alexander corre a salvarla aiutato dall'intelligenza artificiale incontrata millenni prima, ancora attiva. Dopo aver sconfitto il capo dei nemici, capisce che, senza la loro guida, i Morlock avrebbero causato un'irreparabile devastazione, così utilizza l'energia della sua macchina del tempo per eliminarli del tutto: in questo modo essa verrà distrutta, lasciando tuttavia intendere che Alexander aveva ormai deciso di restare per sempre nel futuro. Comprende inoltre che non può usare la macchina del tempo per cambiare il passato: Alexander l'ha creata dopo la morte della fidanzata, cancellando l'evento non ci sarebbe nemmeno la macchina.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il regista del film, Simon Wells, è il bisnipote di H.G. Wells, scrittore del libro da cui il film viene tratto.
  • Nell'edizione italiana c'è un probabile errore di adattamento: nella versione originale Alexander chiede all'unità Vox informazioni su "causalità e paradossi temporali" mentre nella versione doppiata in italiano pronuncia "casualità e paradossi temporali".
  • L'unità Vox fa una chiara citazione a Star Trek, non solo saluta Alexander con il tipico saluto vulcaniano, ma quando scompare è chiaramente udibile il suono delle porte dell'Enterprise.
  • L'unità Vox fa riferimento al romanzo La macchina del tempo di H.G. Wells da cui il film è tratto, al film L'uomo che visse nel futuro di George Pal anche se viene indicato come una riduzione cinematografica del romanzo di Wells e non viene specificato il titolo, ad un inesistente musical di Andrew Lloyd Webber, ad Isaac Asimov, ad Harlan Ellison e ad un immaginario trattato dello stesso Alexander Hartdegen sulla costruzione della macchina del tempo.
  • L'attore Alan Young, che in questo film compare come impiegato del negozio di fiori, interpretava la parte di David/James Filby nel film L'uomo che visse nel futuro, di cui questo film è il remake.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]