L'uomo in più

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L'uomo in più
Un uomo in più (film 2001).JPG
Toni Servillo
Paese di produzione Italia
Anno 2001
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Paolo Sorrentino
Soggetto Paolo Sorrentino
Sceneggiatura Paolo Sorrentino
Fotografia Pasquale Mari
Montaggio Giogiò Franchini
Musiche Pasquale Catalano
Scenografia Lino Fiorito
Costumi Silvia Nebiolo
Interpreti e personaggi
« Nella vita non esiste il pareggio. »
(Tagline del film)

L'uomo in più è un film del 2001 scritto e diretto da Paolo Sorrentino.

È stato presentato in concorso nella sezione Cinema del Presente alla Mostra del Cinema di Venezia 2001.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1980: Antonio Pisapia è un calciatore all'apice della propria carriera, Antonio "Tony" Pisapia è un cantante di musica leggera; entrambi sembrano avere il mondo ai loro piedi. Tony cantante è cinico, spavaldo, egocentrico; Antonio calciatore è timido, chiuso, fondamentalmente ingenuo e triste. Il senso di inadeguatezza nell'affrontare la scomparsa del sogno accompagna i due protagonisti, e il fallimento incide la volontà e l'orgoglio. "Mi sono svegliato tardi", dice Tony Pisapia per giustificare alla figlia la sua assenza dal funerale del padre. Il cantante, che solo pochi anni prima riempiva i teatri, incorso in una brutta vicenda giudiziaria canta ora in una delle scene più cupe, in una piazza gelida e semi vuota. Il calciatore perde l'uso del ginocchio, la squadra, la donna, rimanendo solo con le proprie ossessioni. Quando ha la possibilità di provare a vivere ancora innamorandosi di un'altra donna, rinuncia, decidendo invece di segnare il suo più bell'autogol. Il destino dei due protagonisti si sfiora fino ad incrociarsi, per un attimo, riportando alla memoria un terribile passato. Antonio soccomberà mentre Tony sopravviverà per l'altro. L'unico barlume di speranza risiede nell'ironica scena finale che appare come un riscatto per Tony ma nell'aria, come un monito, aleggia sempre una delle sue ultime battute: che la vita, in fondo, è " 'na strunzata".

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film doveva esserci una scena in cui Antonio Pisapia segue un corso per allenatori tenuto da Enzo De Caro, ma la scena rallentava eccessivamente il film e fu tagliata.
  • Le canzoni di Tony Pisapia sono interpretate dallo stesso Toni Servillo e scritte dal fratello Peppe insieme a Paolo Sorrentino.
  • Lo stadio nel quale Antonio Pisapia rientra in campo dopo la sfuriata dell'allenatore è il San Paolo di Napoli prima dell'inizio della partita di serie A Napoli - Perugia disputata il 18 marzo 2001 e terminata 0-0. Nell'inquadratura si nota la copertura delle tribune realizzata per Italia '90 (assente nel periodo in cui il film è ambientato). Nell'ufficio del Presidente giganteggia una veduta aerea dello stadio stracolmo, in cui non c'è la copertura.
  • Il Molosso - l'allenatore interpretato da Nello Mascia - è ispirato al "Petisso" Bruno Pesaola, allenatore del Napoli, della Fiorentina campione d'Italia nel 1969 e del Bologna.
  • Lo schema a quattro punte con "l'uomo in più" è ispirato allo schema tattico applicato da Ezio Glerean con il Cittadella.
  • L'idea del personaggio di Tony Pisapia, interpretato da Toni Servillo, verrà ripreso qualche anno dopo (2010) dal regista nel suo primo romanzo, Hanno tutti ragione. Qui il suo nome diventa Tony Pagoda ed è il protagonista e narratore del libro.
  • Il personaggio di Antonio Pisapia è invece ispirato (soprattutto per il carattere introverso e la tragica fine) al calciatore Agostino Di Bartolomei, che chiuse la carriera agonistica nella Salernitana e tentò poi, invano, di rientrare nel mondo del calcio come dirigente.
  • I titoli di testa del film mostrano un'analogia con la scena finale del film Le conseguenze dell'amore. In entrambi i casi infatti l'attenzione si sposta su un personaggio (il fratello in un caso, un amico di infanzia nell'altro) totalmente estraneo ai fatti narrati nel film ma la cui assenza è importante nella caratterizzazione psicologica del protagonista.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film non è stata pubblicata, e quindi non è reperibile. Questi sono i brani utilizzati da Sorrentino nel film come indicati nei titoli di coda:

  1. Lunghe notti da bar - cantata da Toni Servillo; scritta da Peppe Servillo, Nino Bruno, Paolo Sorrentino, Pasquale Catalano.
  2. La notte - cantata da Toni Servillo (con Paolo Sasso come violino solista); scritta da Peppe Servillo, Nino Bruno, Paolo Sorrentino, Pasquale Catalano.
  3. Relaxing With Chet - di Piero Umiliani; eseguita da Chet Baker.
  4. Prendimi con te - eseguita da A. Mori.
  5. Jolene - di John McCrea e Greg Brown; eseguita dai Cake.
  6. Don't Let Me Be Misunderstood - di Gloria Caldwell, Sol Marcus e Bennie Benjamin; eseguita dai Santa Esmeralda.
  7. Just an Illusion - di T. Swain, S. Jolley, L. John, A. Ingram; eseguita dagli Imagination.
  8. Après la pluie - scritta ed eseguita da René Aubry.
  9. I Will Survive - di Freddie Perren e Dino Fekaris; eseguita dai Cake.
  10. Je m'en fous - di M. Ciorciolini, N. Oliviero, Riz Ortolani; eseguita da Kenny Clarke e dalla Francy Boland Big Band.
  11. Ce matin là - di Jean-Benoît Dunckel, Nicolas Godin, Patrick Woodcock; eseguita dagli AIR.

Inoltre viene anche utilizzata per la scena del ballo The Hard Disk Approach (Len).

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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