Ezio Glerean

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Ezio Glerean
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1988 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1975-1978 600px Azzurro e Nero (Strisce).png Jesolo  ? (?)
1978-1979 600px Bianco con V Blu.png Brindisi 27 (1)
1979-1980 600px Blu e Rosso (Strisce).png Taranto 22 (1)
1980-1981 600px Bianco e Blu3.png Cavese 21 (0)
1981-1982 600px Blu e Rosso (Strisce).png Taranto 15 (1)
1982-1985 600px Giallo e Blu (Strisce).png Trento 56 (0)
1985-1987 600px Giallo e Rosso (Strisce).png Bassano Virtus 17 (1)
Carriera da allenatore
1988-1990 600px Rosso e Nero (Strisce).png Marosticense
1990-1991 20px Caerano
1991-1993 600px Giallo e Rosso (Strisce).png Bassano Virtus
1993-1996 600px Bianco e Celeste (Strisce).png San Donà
1996-2002 600px Granata con Striscia Obliqua Bianconera.png Cittadella
2002 600px Rosa e Nero in diagonale con aquila.png Palermo
2003-2004 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso.png Padova
2004-2005 600px Verde Nero e Arancione (Diagonale).png Venezia
2005-2006 600px Azzurro e Bianco con colori di Ferrara.png SPAL
2006-2009 600px Giallo e Rosso (Strisce).png Bassano Virtus
2010 600px Blu e Rosso (Strisce).png Cosenza
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 5 giugno 2010

Ezio Glerean (San Michele al Tagliamento, 27 giugno 1956) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano.

Indice

Caratteristiche tecniche [modifica]

Allenatore [modifica]

Utilizza dei moduli offensivi, con una difesa a tre uomini, centrocampisti offensivi e quattro attaccanti di ruolo.[1]

Carriera [modifica]

Giocatore [modifica]

Fra la fine degli anni 70 e l'inizio degli anni 80 gioca con Brindisi, Cavese e Taranto, con la cui maglia gioca 22 gare segnando una rete nella Serie B 1979-1980.[2]

Allenatore [modifica]

Inizi [modifica]

Comincia da allenare nel 1988 in Seconda Categoria la Marosticense, ottenendo due promozioni, portandola nel 1990 in Promozione.[3] Nella stagione 1990-1991 siede sulla panchina del Caerano in Interregionale.

Dopo due stagioni con il Bassano Virtus nel 1993-1994 vince il suo primo campionato alla guida del Sandonà, nel Campionato Nazionale Dilettanti, riportando la società veneziana in Serie C2 tra i professionisti, dal quale mancava dal lontano 1952.

Durante il primo anno di Serie C2 si fa notare guidando la squadra ad un clamoroso secondo posto e mettendo in luce il suo spregiudicato modulo, il 3-3-1-3 o 3-3-4, mutuato dagli olandesi dell'Ajax[4], che ha avuto modo di studiare grazie anche alla moglie Caroline, originaria di Amsterdam.

Il primo posto e la promozione gli sfuggono a due giornate dalla fine in seguito alla sfida di Montevarchi, dove il Sandonà perse 4-2 lo scontro diretto dopo essere stato in vantaggio nel primo tempo per 2-0 e aver subito ben tre reti nella parte finale dell'incontro. Nei successivi play-off venne eliminato al primo turno dal Fano (1-2 all'andata e 0-0 al ritorno).

L'anno successivo non riesce a ripetersi, raggiungendo il 10º posto finale.

Gli anni con il Cittadella [modifica]

Nella stagione 1996-1997 approda al Cittadella dove costruisce il suo vero miracolo calcistico. Da allenatore di una squadra che nella sua storia aveva al massimo lottato per la salvezza, rende realtà i sogni e le ambizioni del presidente Piergiorgio Gabrielli, figlio del fondatore e presidente onorario della società Angelo Gabrielli[5].

Al primo campionato di Serie C2 raggiunge i play-off, ma viene eliminato in semifinale dal Lecco.

Al secondo, nella stagione 1997-1998, torna agli spareggi e li vince, portando per la prima volta il Cittadella in Serie C1, dopo la finale contro la Triestina disputata a Ferrara e terminata 0-0, ma favorevole ai veneti grazie al miglior piazzamento in campionato (secondo posto).

Alla prima esperienza in Serie C1 manca i play-off all'ultima giornata, raggiungendoli e vincendoli nel campionato successivo. In semifinale elimina il Varese, che gli era arrivato davanti due anni prima, ed in finale ha la meglio sul Brescello sul campo neutro di Verona. La gara termina 1-1, con il decisivo pareggio di Mazzoleni a tempo quasi scaduto. In quel campionato la squadra giocava all'"olandese", offrendo spettacolo vista che era sbilanciata in attacco.[6]

Salito in Serie B il Cittadella cambia il nome in Cittadella Padova e si trasferisce a giocare nello stadio del capoluogo.[4][5] La squadra ottiene la salvezza al primo anno, mentre nel campionato successivo retrocede in Serie C1.

Con la retrocessione si consuma anche il divorzio tra mister e società.

Gli anni successivi [modifica]

Viene comunque chiamato a Venezia in Serie B dal presidente Maurizio Zamparini. Mentre è in ritiro con la squadra, Zamparini acquista il Palermo, sempre in Serie B dove lo trasferisce con il blocco dei giocatori scelti tra i veneti, ma l'avventura in Sicilia finisce in ottobre, con l'esonero alla prima giornata.

Tormentata anche la successiva esperienza in Serie C1 con il Padova: gli obiettivi ambiziosi si scontrano con la realtà. Glerean si dimette dove aver perso il derby all'ultimo minuto proprio a Cittadella, dove aveva costruito la sua fortuna. La società respinge le dimissioni, ma la separazione avviene comunque nel febbraio successivo.

Non va meglio l'anno dopo, chiamato in Serie B dal Venezia già sull'orlo del baratro a dicembre. In febbraio arriva l'esonero.

Approda a Ferrara per guidare la SPAL ma la mancata ammissione in Serie C1 della società chiude l'esperienza prima che inizi.

Nel 2005-2006 ricomincia dalla Serie C2 al Bassano Virtus, venendo esonerato il 20 gennaio 2009.

Il 5 aprile 2010 prende il posto dell'esonerato Mimmo Toscano alla guida del Cosenza.[7] Lascia l'incarico a fine stagione.

Note [modifica]

  1. ^ Pensieri e parole in libertà. Mutti e il tempo di un progetto. Quando Glerean... Mediagol.it
  2. ^ La raccolta completa degli album Panini, 1979-1980, «La Gazzetta dello Sport»
  3. ^ Soccer Modern Tactics Books.google.it
  4. ^ a b Nicola Binda, Il Cittadella divide il suo futuro con Padova, Gazzetta dello Sport, 13 07 2000.
  5. ^ a b Marco Scarpa, Una Cittadella da espugnare, Sportweek, 02 09 2000.
  6. ^ Luigi Tripisciano, Album rosanero, Palermo, Flaccovio Editore, giugno 2004, p.84. ISBN 88-7804-260-9
  7. ^ Esonerato Mimmo Toscano ed il suo staff. Domani è il giorno di Glerean

Collegamenti esterni [modifica]