Kiss Kiss (Roald Dahl)

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Kiss Kiss
Titolo originale Kiss Kiss
Autore Roald Dahl
1ª ed. originale 1960
Genere Thriller Grottesco
Sottogenere racconti
Lingua originale inglese

Kiss Kiss è una raccolta di brevi racconti scritta da Roald Dahl e pubblicata originariamente nel 1960 da Alfred A. Knopf. La maggior parte delle storie erano già state pubblicate precedentemente in vari giornali e quindi raccolte nel libro.

Il volume comprende 11 racconti:

  • L'affittacamere (The Landlady)
  • William e Mary (William and Mary)
  • L'ascesa al cielo (The Way Up to Heaven)
  • Il diletto del pastore (Parson's Pleasure)
  • Mrs. Bixby e la pelliccia del colonnello (Mrs. Bixby and the Colonel's Coat)
  • Pappa reale (Royal Jelly)
  • Caro Padre (Georgy Porgy)
  • Genesi e Catastrofe: una storia vera (Genesis and Catastrophe: A True Story)
  • Liszt' (Edward the Conqueror)
  • A proposito di maiali (Pig)
  • Il Campione del Mondo (The Champion of the World)

Il libro contiene alcune delle più macabre storie di Dahl, incentrate su una continua alternanza fra buoni che castigano i cattivi e viceversa, uno stile narrativo lento ed evocativo nel principio e sempre più rocambolesco e rapido man mano che la narrazione prosegue, fino all'inaspettato (e, il più delle volte, sgradevole) colpo di scena finale, che rovescia completamente la trama. Più volte il finale non è esplicito, lasciando presagire la morte o, comunque, un'incombente disgrazia.

L'ultimo racconto del volume, Il Campione del Mondo , sarà riutilizzato da Dahl, nel 1977, come trama per il suo libro per bambini Danny il campione del mondo.

Due dei racconti, Mrs. Bixby e la pelliccia del colonnello e L'affittacamere, inoltre, verranno trasferiti su pellicola per la serie Alfred Hitchcock presenta, rispettivamente nel 1960 e nel 1961.

I racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Protagonista de L'affittacamere è il giovane Billy Weaver, dipendente di una filiale in viaggio di lavoro a Londra. Arrivato nella grande città a sera inoltrata, cerca un alloggio in cui passare la notte. Nonostante da un suo collega gli fosse stato precedentemente consigliato il Bed & Breakfast Bell and Dragon, Billy è fortemente attratto da una pensione che incontra sulla via. L'accogliente alloggio e i modi gentili della proprietaria, un'anziana e dolce signora, lo convincono a scegliere questo piuttosto che quello consigliato. Ma in breve si accorgerà dell'aura di mistero che incombe sulla pensione e sulla sua stessa proprietaria. Prima del suo arrivo si sono fermati solo altri due ospiti, peraltro solo due anni prima; un bassotto e il pappagallo che aveva precedentemente intravisto dalla finestra in realtà sono impagliati, e dalla proprietaria stessa. «Imbalsamo tutte le mie amate creaturine, quando trapassano» dirà l'anziana signora. Il finale, come nella maggior parte dei racconti dell'autore, è vago: probabilmente, il tè "dal vago sapore di mandorle amare" che la proprietaria offre a Billy, è intriso di cianuro di potassio, lo stesso che ha quindi offerto ai suoi due precedenti ospiti, che - dice - sono ancora lì con lei. Billy ricorda di aver già letto i nomi dei due ospiti su un qualche quotidiano, ma non ricorda in quale circostanza (quindi, a rigor di logica, a causa della loro scomparsa). La dolce e anziana signora diviene dunque tutt'altro che innocua; la sua passione per l'imbalsamazione e i suoi omicidi fanno di lei una necrofila.
  • Nel William e Mary il protagonista, William, è già morto prima che cominci la storia, o quasi. Infatti, malato di cancro al pancreas è convinto dal suo amico John Landy, un noto neurochirurgo, a farsi asportare, al momento del decesso, il cervello dalla calotta cranica così, per mezzo di una serie di pompe e afflussi artificiali di sangue ossigenato, può restare in vita e può anche vedere, grazie al collegamento al bulbo oculare, impiantato in un apparecchio che funge da "occhio". Il cervello può, così conservato in una bacinella, vivere per molti anni, forse per sempre. William potrà quindi riflettere in tutta tranquillità - essendo filosofo e non avendo più i sensi tranne che la vista. La moglie Mary, succube della tirannia di William per tutta la vita coniugale ora, però, dinnanzi all'impotenza di ciò che resta del marito, scaricherà su di lui tutte le proibizioni e le frustrazioni accumulate nel corso degli anni.
  • L'ascesa al cielo era un racconto già edito il 27 febbraio 1954 su un numero del The New Yorker. La protagonista, Mrs. Foster, è una nobildonna con una fobia per i ritardi; ogni qualvolta deve partire, una forte ansia si impadronisce di lei. Il marito, Mr. Foster, in un certo qual modo divertito dalla ossessione della moglie, cerca di favorire le sue paure compiendo le azioni con una calma sadica. Ma proprio questi suoi divertimenti gli costeranno caro; Dahl lascia intendere che, nonostante fosse rimasto bloccato in ascensore, la moglie, terrorizzata dal ritardo, partirà per Parigi senza di lui, lasciandolo prigioniero per sei settimane. Al suo ritorno la casa è vuota, la posta accumulata per terra e nell'aria lievita "uno strano odore che non aveva mai sentito prima". Il racconto termina con la telefonata di Mrs. Foster al servizio di riparazioni di ascensori.
  • Ne Il Diletto del Pastore, scritto nel 1959 e ripubblicato su questo libro, il protagonista è Mr. Boggis, un antiquario celebre in tutta Chelsea per la sua merce di alta qualità che, grazie ad un suo astuto tranello, ottiene in breve tempo e a costi pressoché nulli. Un giorno, tornando da una visita alla madre in campagna, l'automobile va in panne. Grazie a questo imprevisto, Boggis scopre in una fattoria due poltrone risalenti al XV secolo del valore di almeno mille sterline. Grazie alla sua buona parlantina e all'ignoranza del proprietario, riesce ad ottenere i due tesori d'antiquariato a sole trentasette sterline. Così comincia una vera e propria messa in scena. Ogni domenica Mr. Boggis, travestito da reverendo, gira per le fattorie in campagna, alla ricerca di mobili antichi da comprare a basso prezzo per poi rivenderli al prezzo di mercato, fingendosi presidente dell'associazione di tutela del mobile antico. In breve il truffatore fa grandi affari; grazie anche alla sua buona parlantina, riesce a simpatizzare anche con i pastori più diffidenti e a comprare i mobili a prezzi ridicoli. Così riesce anche con Rummins, Bert e Claud (rispettivamente proprietario della casa e padre, figlio e amico del padre), tre ottusi contadini sospettosi. Con le sue doti di oratore, riesce a comprare un cassettone vittoriano del valore di 10.000, o forse 20.000 sterline a venti sterline. In estasi per la conclusione dell'affare più vantaggioso della sua vita, si dirige verso l'automobile, per caricarci dentro il cimelio appena acquistato. Dato che aveva precedentemente detto ai tre contadini di volere "solo le gambe" del cassettone, e dato che la sua imponente stazza non permetteva di metterlo in macchina, Rummins, Bert e Claud hanno la malsana idea di staccare le gambe dal mobile e, con un'accetta, sfasciano il pregiato tesoro, per farne legna da ardere. Il racconto termina con l'arrivo all'orizzonte di Mr. Boggis, ancora ignaro del destino del suo amato cimelio.
  • Mrs. Bixby e la pelliccia del colonnello era apparso precedentemente nel 1959 sul Nugget ed era un libero rifacimento della trama del film Le coup du berger di Jacques Rivette del 1956. Mrs. Bixby è sposata, ma ha anche un amante: "il Colonnello". I due si vedono una volta al mese, con la scusa di lei di andare in campagna per far visita alla zia. L'amante decide, però, di troncare la relazione e, come regalo di addio, dona una pelliccia all'amata. Mrs. Bixby non può presentarsi al marito con la pelliccia, dato che sospetterebbe qualcosa: la zia è povera, e non avrebbe potuto permettersi un regalo del genere. Così inventa uno stratagemma per potersi portare a casa il regalo. Dà in custodia la valigia all'agenzia di prestiti per 50 dollari. Tornata a casa, racconta al marito di aver trovato casualmente una ricevuta di consegna alla stazione e manda il marito stesso a ritirare la valigia. All'ora di pranzo del giorno dopo, Mrs. Bixby si reca all'ufficio dentistico del marito, che le consegna una stolettina in visone di pessimo gusto. Il sospetto che il marito l'abbia sostituita diviene un fatto quando, uscendo dall'ufficio, vede la segretaria del marito con addosso la sua pelliccia, svelando così che anche lui ha un'amante.
  • In Pappa reale Albert e Mabel sono disperati per l'eccessivo deperimento della loro neonata, arrivata a pesare meno di due libbre rispetto alla nascita. Albert legge su una rivista un articolo sulle proprietà miracolose della Pappa reale; decide quindi di provare sulla figlia; l'esperimento riesce e in una giornata la bambina recupera il peso forma, ma qualcosa non va: la bambina diviene voracissima, sempre più gonfia, e sulla pancia le spunta una peluria marroncina-giallognola, assumendo pian piano le sembianze di un'ape.
  • Caro Padre è un monologo che ha come protagonista il reverendo George, timido e schivo trentunenne, che confessa di avere seri problemi nel relazionarsi col gentil sesso, problema che aumenta fino a divenire una fobia, come il terrore di toccar loro le mani e qualsiasi parte del corpo che non sia "protetta" da vesti. Tutto deriva da un trauma avvenuto durante la sua infanzia. Sua madre, Clare, era una donna con metodi educativi molto particolari: non lasciava nulla al di fuori della conoscenza del figlio; così, nonostante il parere contrario del marito, faceva provare a George Martini e fumo, gli insegnava tutto sulle religioni, la politica, l'economia e il sesso. Le lezioni su quest'ultimo argomento cominciarono quando George aveva 10 anni, ma terminarono bruscamente in seguito a una drammatica nottata. Madre e figlio, intenti ad osservare il parto della loro coniglia Josephine, osservarono sotto i loro occhi la neo-madre mangiare la propria prole appena partorita. George scappò terrorizzato dal pensiero di essere anche lui divorato dalla madre, che,intanto, lo inseguiva. Ma questa corsa terminò con la morte di Clare, investita da un'auto. Un po' per consapevolezza di essere il colpevole della morte della madre, un po' per il trauma subito e le lezioni sul sesso bruscamente interrotte, George vive da scapolo, tentando di frenare ogni qualsiasi relazione con una donna. Le zitelle del villaggio in cui vive però, in breve, si accorgono della sua eccessiva riservatezza e del suo timore verso le donne in generale; così, una dopo l'altra, tentano un approccio col reverendo, ma ogni tentativo di seduzione finirà con l'imbarazzata fuga di George, sempre più terrorizzato e nervoso. Persino dei dubbi gli si affollano in mente: è verso lui stesso, senza accorgersene, ad ammiccare maliziosamente a quelle ragazze, che altro non fanno che rispondere alle sue provocazioni? O forse sono semplicemente loro che vogliono capire fino a quanto possa sopportare le attenzioni femminili senza cedervi? Decide di fare un esperimento per capirci chiaro: divide una gabbia in due porzioni con un filo elettrificato e vi inserisce dodici topi; sei maschi da un lato e sei femmine dall'altro. Solo un maschio tenterà di oltrepassare la barriera, rimanendo fulminato. Da questo momento gli altri topi dello stesso sesso, terrorizzati, continueranno a guardare il cadavere. Le femmine, invece, una dopo l'altra, si lanceranno verso i maschi, rimanendo, una ad una, folgorate. Dimostrata, così, la natura lasciva e incontrollabile della donna, George si sente meglio e progetta un nuovo modo di porsi con le donne: creerà attorno a lui un campo elettrificato di fibra morale e modi bruschi; e così comincia a comportarsi, con successo, ma di fronte al fascino di Miss Roach la sua riservatezza cede in un abbraccio. Tutto sembra essere risolto, ma ecco la bocca della ragazza che gli si avvicina sempre di più fino ad ingoiarlo. Nello stomaco della donna incontrerà altri uomini, tutti toccati dalla stessa sorte. O almeno così crede; in realtà è finito in un istituto psichiatrico.
  • In Genesi e Catastrofe una donna ha appena messo al mondo un figlio maschio, ma, seppure la nascita sia andata a buon fine, è preoccupata: gli altri tre figli che aveva avuto precedentemente, sono morti ed è convinta che lo stesso destino tocchi al suo quartogenito. Nonostante il medico cerchi di consolarla e convincerla che il suo bambino sia in ottima salute, la donna continua a temere per la sua sorte. Ma l'arrivo del marito, un uomo di mezza età alcolizzato, e i suoi commenti sulla gracilità del bambino la sconfortano ulteriormente. «Ho pregato tanto perché viva. - dice - Ogni giorno, per mesi sono andata in chiesa ad implorare in ginocchio perché a quest'ultimo sia concesso di vivere. La morte di tre figli è il massimo che si può sopportare. Adolf deve vivere...Deve, deve...Oh, Dio sii misericordioso con lui...». Il bambino è Adolf Hitler.
  • In Liszt (scritto e pubblicato originariamente nel 1953) i coniugi Louisa ed Edward trovano un gatto randagio nel loro giardino, nei pressi di un rogo di erbacce. La donna, colpita dalla bellezza del felino, decide di portarlo in casa ed offrigli una ciotola di latte. Quando il marito ritorna in giardino, Louisa, sedutasi al pianoforte, comincia a suonare. In breve si accorge dello strano comportamento del gatto al solo sentire la musica, specialmente quella di Franz Liszt; pare quasi che vada in estasi ascoltando le note del compositore. A poco a poco la donna si convince che il gatto altro non sia che la reincarnazione di Liszt. Euforica per la grande rivelazione, cerca di convincere il marito della sua scoperta, ma Edward resta seccato e imbarazzato dalle teorie della moglie e tronca in breve la conversazione chiedendole di preparare la cena. Così Louisa va in cucina, ancora raggiante di gioia per la scoperta, ma al suo ritorno il gatto non c'è più; è arrivata troppo tardi: il marito l'ha gettato nel rogo del giardino.
  • In A proposito di maiali due sposi sono appena divenuti genitori. Portato il neogenito a casa, decidono di cenare fuori per festeggiare l'arrivo del bambino; così lasciano il figlio a casa assieme ad una baby-sitter ma, al loro ritorno, la casa pare deserta. Non sapendo come entrare, e temendo per la sorte del piccolo, rompono la finestra del piano terra e vi entrano, ma proprio in quel momento dei poliziotti in servizio erano lì vicino e, credendo siano dei ladri, li uccidono. Così il piccolo Lexington rimane orfano. Sua zia decide di prendersi cura di lui; così lo porta con sé nella fattoria in campagna dove vive. Qui lo educa secondo i suoi principi di vita di vegetarianesimo e nonviolenza. Crescendo, Lexington dimostra straordinarie doti culinarie, e in breve inventa lui stesso centinaia di ricette, tutte a base di verdure e cereali, e tutte squisite. Proprio quando inizia a scrivere un ricettario in cui annota le sue creazioni, la zia muore. Per sua volontà, si reca a New York per ricevere l'eredità lasciata che, scoprirà, è di mezzo milione di sterline. Ma, giovane e ingenuo dinnanzi alla furbizia dei newyorkesi, in breve rimarrà con meno di 15000 sterline. All'ora di pranzo, affamato, si ferma in un piccolo ristorante sulla via. Qui assaggerà, per la prima volta nella sua vita, la carne; l'effetto su di lui è sconvolgente. Dopo aver chiesto al cuoco la ricetta per cucinare le carni, si reca in visita in un salumificio, per vedere con i suoi occhi i procedimenti di selezione delle carcasse animali. Scopre così che i maiali vengono appesi a testa in giù e sgozzati. Arrivato al termine del giro turistico, viene legato e spedito assieme ai maiali al norcino, sgozzato e spedito nelle macellerie come carne di maiale: è il destino che è toccato e che toccherà a tutti i visitatori del salumificio.
  • Protagonisti de Il campione del mondo sono Claud e Gordon, due amici proprietari di una stazione di servizio. Claud ha una passione innata per il bracconaggio, e passa numerose notti al mese nei boschi delle vicinanze a cacciare di frodo. Col passare del tempo questa sua occupazione, da hobby quale era, diviene una crociata contro le ville dei ricchi proprietari terrieri, da lui tanto odiati. Vittima favorita delle sue bravate è il ricco signor Hazel, un odioso miliardario che organizza, all'inizio di ogni primavera, una caccia al fagiano assieme ai suoi conoscenti nel sua tenuta personale. Claud comincia a studiare un metodo per catturare tutti i fagiani del parco, basandosi anche sui trucchi lasciati in eredità dal padre, un genio del bracconaggio, ma senza giungere a una soluzione efficace e fattibile, causa anche le numerose guardie che sorvegliano il parco durante la notte. Sarà Gordon l'artefice del grande piano: basterà lasciare dei chicchi d'uva passa (cibo di cui i fagiani sono ghiotti) per una intera notte in una vasca d'acqua. In breve diverranno gonfi e succosi; a questo punto con coltellino si taglieranno, lasciando colare il contentuto, e si riempiranno con della polvere di sonnifero; infine si ricuciranno: così degli insospettabili chicchi d'uva passa diverranno una micidiale arma per catturare i fagiani. La preparazione si attua in breve e senza difficoltà e così, esattamente la notte precedente alla caccia organizzata dal signor Hazel, Si recano al bosco, pronti per il gran colpo. I guardiani sono a cena nelle proprie case, quindi i due possono agire senza troppa fretta e circospezione. Dopo aver lanciato i chicchi d'uva ai fagiani, che prontamente hanno mangiato, attendono l'arrivo della notte - il momento in cui gli uccelli riposano, nonché il sonnifero ha effetto. Infatti, in breve, i fagiani cadono dagli alberi come mele mature, e i due non devono fare altro che raccoglierli e metterli in un sacco. Così, in meno di un'ora, riescono a catturarne 120: un record mondiale. Caricato il malloppo a bordo di un taxi, si fanno accompagnare dall'autista a casa di Mrs. Organ, che terrà nascosta la refurtiva fino al giorno dopo, dato che i due da tempo sono sotto torchio dai guardiani. Così la mattina successiva Mrs. Organ, con la sua carrozzina, si dirige verso la stazione di servizio di Claud e Gordon: nessuno potrebbe sospettare che, sapientemente nascosti nel carrozzino, ci sono tutti i 120 fagiani. Ma, proprio a pochi metri dalla meta, una folata di uccelli si solleva dalla carrozzina per sparpagliarsi nel cielo sotto gli sguardi atterriti di Claud e Gordon. Presi dall'entusiasmo dell'idea, nessuno dei due aveva pensato che prima o poi il sonnifero avrebbe perso il suo effetto.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Alfred Knopf, 1960, USA.
  • Michael Joseph, 1960, Gran Bretagna.
  • Roald Dahl, Roald Dahl, tutti i racconti, traduzione di Alba Barriffi, Massimo Bocchiola, Fabrizio Cocco, Luisa Corbetta, Giovanni Garbellini, Paola Uberti del Freo, Attilio Veraldi, La Gaja Scienza, Longanesi, 2009, pp.825.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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