Jurij Michajlovič Lotman

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Jurij Michajlovič Lotman

Jurij Michajlovič Lotman (in russo: Юрий Михайлович Лотман?; San Pietroburgo, 28 febbraio 1922Tartu, 28 ottobre 1993) è stato un linguista e semiologo russo, fondatore della culturologia.

Ha guidato la scuola di semiotica di Tartu-Mosca fino alla sua morte. Gli subentrò Vladimir Toporov.

Ha definito il concetto di semiosfera in un saggio del 1985 intitolato appunto La semiosfera.

Vita ed opere[modifica | modifica sorgente]

Jurij Lotman è nato nella famiglia ebraica intellettuale dell'avvocato Michail Lotman. Sua sorella Ina Abraztcova si è laureata al Conservatorio di Leningrado ed è diventata una compositrice e docente di teoria musicale, mentre, sua sorella minore Victoria Lotman era un cardiologo di rilievo, e la sua terza sorella Lidia Lotman era una specialista di letteratura russa della seconda metà del XIX secolo ed è stata un collaboratore scientifico nella casa di Puškin (attualmente vive a San Pietroburgo).

Jurij Lotman si è diplomato alla scuola superiore nel 1939 con ottimi voti ed è stato ammesso alla Università Statale di San Pietroburgo, senza dover superare alcun esame. Lì ha studiato filologia, scelta che ha compiuto a causa di alcuni amici universitari di Lidia Lotman (in realtà ha frequentato lezioni di filologia, mentre era ancora nella scuola secondaria). I suoi professori universitari sono stati i docenti celebri e accademici - Gaukovsky, Azadovsky, Orlov, Tolstoj, e nella sua opera prima Lotman ha scritto su Vladimir Propp. Si è inoltre arruolato nel 1940 e durante la seconda guerra mondiale servì come operatore radio nell'artiglieria. Smobilitato dall'esercito nel 1946, tornò ai suoi studi nelle università e si è diplomato con eccellenza nel 1950.

Incapace di trovare un incarico accademico in Russia a causa del dilagante antisemitismo (non ha potuto fare domanda per un dottorato di ricerca), Lotman è andato in Estonia nel 1950 e dal 1954 ha iniziato la sua attività di docente presso il Dipartimento di lingua e letteratura russa dell'Università di Tartu e in seguito divenne capo del dipartimento stesso. A Tartu ha fondato una sua scuola conosciuta come Scuola semiotica di Tartu-Mosca (russo: Московско-тартуская семиотическая школа). Tra gli altri membri di questa scuola sono stati nomi come Boris Uspenskij, Vjačeslav Vsevolodovič Ivanov, Vladimir Toporov, Mikhail Gasparov, Alexander Piatigorsky, Isaak I. Revzin, Lesskis, Igor Grigorievitch Savostin e altri. Come risultato del loro lavoro collettivo, hanno stabilito un quadro teorico attorno alla semiotica della cultura.

Questa scuola è molto conosciuta per la sua rivista Sign Systems Studies, pubblicato dalla Tartu University Press (già in russo come Труды по знаковым системам) e attualmente è la più antica rivista di semiotica del mondo (è stata fondata nel 1964). Lotman ha scritto e indagato varie discipline, come la teoria della cultura, della letteratura russa, storia, semiotica e semiologia (teorie generali dei segni e dei sistemi di segni), la semiotica del cinema, le arti, la letteratura, robotica, ecc. In questi campi, Lotman è stato uno dei più citati autori. Il suo studio di rilievo nella letteratura russa è stato dedicato a Puškin, tra le sue opere più influenti della semiotica e strutturalismo sono Semiotica del cinema, Analisi del testo poetico e La struttura del testo artistico. Nel 1984, Lotman ha coniato il fortunato termine semiosfera, usato ancora oggi da vari autori.

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Jurij Lotman ha tre figli:

  • Mihhail Lotman (1952) è professore ordinario di semiotica e teoria della letteratura presso l'Università di Tallinn, è attivo in politica e ha servito in qualità di membro del Parlamento estone.
  • Grigorij Lotman (nato nel 1953) è un artista.
  • Aleksej Lotman (1960) è un biologo e dal 2006 è stato anche un politico e un membro del parlamento per il partito estone Verdi.

Scritti[modifica | modifica sorgente]

  • La struttura del testo poetico, a cura di Eridano Bazzarelli, Milano: Mursia, 1972 ISBN 88-425-0466-1
  • Ricerche semiotiche: nuove tendenze delle scienze umane nell'URSS, a cura di Jurij M. Lotman e Boris A. Uspenskij, ed. italiana a cura di Clara Strada Janovič, Torino: Einaudi, 1973 (in particolare Il problema del segno e del sistema segnico nella tipologia della cultura russa prima del XX secolo, pp. 40–61)
  • Semiotica e cultura (con Boris A. Uspenskij), trad. e introduzione di Donatella Ferrari-Bravo, Milano-Napoli: Ricciardi, 1975
  • Tipologia della cultura (con Boris A. Uspenskij), a cura di Remo Faccani e Marzio Marzaduri, Milano: Bompiani, 1975; 2a ed. 1995 e 2001ISBN 88-452-2454-6 ISBN 88-452-4729-5
  • Il testo e il punto di vista, in Giuseppe Petronio (a cura di), Teoria e realtà del romanzo, Bari: Laterza, 1975, pp. 109–26
  • La cultura come mente collettiva e i problemi della intelligenza artificiale, Centro Internazionale di Semiotica e di Linguistica, Urbino: Università degli Studi di Urbino, 1977
  • "Sulla poesia: testo e sistema", trad. Lina Unali e Simonetta Salvestroni, in Problemi, Periodico Quadrimestrale di Cultura diretto da Giuseppe Petronio, n. 52, maggio-agosto 1978, pp. 132–146
  • Introduzione alla semiotica del cinema, a cura di Pietro Montani, Roma: Officina, 1979 (ed. originale 1973)
  • Semiotica del cinema, trad. Gloria Beltrame, Catania: Edizioni del prisma, 1979; 2a ed. 1994
  • contributo a Tolstoj oggi, a cura di Sante Graciotti e Vittorio Strada, Firenze: Sansoni, 1980
  • Tesi sullo studio semiotico della cultura (con Vjačeslav Vsevolodovič Ivanov, Alexander Pjatigorskij, Vladimir Toporov e Boris A. Uspenskij), trad. Antonella Summa, a cura di e con introduzione di Maurizio Grande, Parma: Pratiche, 1980
  • Testo e contesto: semiotica dell'arte e della cultura, a cura di Simonetta Salvestroni, Roma-Bari: Laterza, 1980
  • Retorica, in Enciclopedia Einaudi, vol. XI, 1980, pp. 1047–66
  • Da Rousseau a Tolstoi: saggi sulla cultura russa, introduzione di Vittorio Strada, Bologna: Il Mulino, 1984 ISBN 88-15-00356-8
  • La semiosfera: asimmetria e il dialogo nelle strutture pensanti, a cura di Simonetta Salvestroni, Venezia: Marsilio, 1985 ISBN 88-317-4703-7
  • Il testo e la storia: l'"Evgenij Onegin" di Puškin, introduzione di Vittorio Strada, Bologna: Il Mulino, 1985 ISBN 88-15-00858-6
  • Puškin: vita di Aleksandr Sergeevic Puskin, a cura di Francesca Fici Giusti, presentazione di Vittorio Strada, Padova: Liviana, 1990 ISBN 88-7675-620-5
  • (EN) Universe of the Mind: a Semiotic Theory of Culture, trad. Ann Shukman, introduzione di Umberto Eco, London-New York: Tauris, 1990 e 2001ISBN 1-85043-212-0 ISBN 1-85043-375-5
  • La cultura e l'esplosione: prevedibilità e imprevedibilitù, trad. Caterina Valentino, Milano: Feltrinelli, 1993 ISBN 88-07-10164-5
  • Cercare la strada: modelli della cultura, trad. Nicoletta Marcialis, introduzione di Maria Corti, Venezia: Marsilio, 1994 ISBN 88-317-5603-6
  • Il simbolo e lo specchio: scritti della scuola semiotica di Mosca-Tartu (con altri), a cura di Romeo Galassi e Margherita De Michiel, Napoli: Edizioni scientifiche italiane, 1997 ISBN 88-8114-446-8
  • Il girotondo delle Muse: saggi sulla semiotica delle arti e della rappresentazione, a cura di Silvia Burini, presentazione di Cesare Segre, con un ricordo di Nina Kauchtschischwili, Bergamo: Moretti & Vitali, 1998 ISBN 88-7186-100-0
  • Dialogo con lo schermo (con Yuri Tsivian), a cura di Silvia Burini e Alessandro Niero, postfazione di Silvia Burini, Bergamo: Moretti & Vitali, 2001 ISBN 88-7186-157-4
  • Non-memorie, trad. Silvia Burini e Alessandro Niero, presentazione di Maria Corti, Novara: Interlinea, 2001 ISBN 88-8212-255-7
  • L'architettura nel contesto della cultura, trad. Silvia Burini, in eSamizdat, II, 3, 2004, pp. 109–19 vedi il sito
  • La casa ne "Il Maestro e Margherita", trad. Marta Vanin, in eSamizdat, III, 2-3, 2005, pp. 31–36 vedi il sito
  • Tesi per una semiotica delle culture, a cura di Franciscu Sedda, Roma: Meltemi, 2006 ISBN 88-8353-478-6
  • Prefazione a Umberto Eco, Il nome della rosa, Torino: UTET, 2007 ISBN 88-02-07492-5
  • La natura artistica delle stampe popolari russe, a cura di Lucina Giudici, Milano: BookTime, 2009 ISBN 978-88-6218-153-2

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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