Eugenio Onegin

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Eugenio Onegin
Titolo originale Евгений Онегин
Eugene Onegin book edition.jpg
frontespizio della prima edizione
Autore Aleksandr Puškin
1ª ed. originale 1825
Genere poema
Sottogenere romanzo in versi
Lingua originale russo

Eugenio Onegin[1] (Евгений Онегин) è un romanzo in versi[2] di Aleksandr Puškin, da cui Čajkovskij trasse l'omonima opera lirica.

In questo poema sono rintracciabili i sentimenti, gli stati d'animo, i pensieri e gli atteggiamenti di Puškin di fronte agli eventi della vita. La sua composizione durò quasi otto anni ed il critico Belinskij scrisse che questa è l'opera più intima del poeta essendo qui presenti il suo amore, i suoi sentimenti e i suoi ideali.[3]

L'opera è composta da 389 stanze in tetrametri giambici con l'inusuale schema "AbAbCCddEffEgg", inventato appositamente per quest'opera dall'autore, per un totale di 5446 versi.

Tatiana, illustrazione di Elena Samokysh-Sudovskaya. 1900-1904

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Eugenio Onegin è il nome del personaggio principale della storia: è un giovane dandy ozioso, già disilluso dalla vita e che sembra aver già provato tutto quello che gli era possibile, provando un certo spleen. Si ritira in campagna e diventa amico di un giovane poeta, Vladimir Lenskij. Questi è innamorato di Olga con cui si è appena fidanzato. La sorella di Olga, Tatiana, si innamora a prima vista di Onegin. Ardendo di questo amore, ella gli scrive una lettera infiammata, ma Onegin la respinge.

Qualche tempo dopo, Lenskij insiste perché il suo amico assista al ballo in occasione dell'onomastico di Tatiana. Onegin, scontento e annoiato, decide di vendicarsi provando a sedurre Olga che sta al gioco, con grande dispiacere di Lenskij che sentendosi tradito chiede riparazione con un duello.

Il duello con le pistole si svolge il giorno dopo all'alba. Il destino vuole che Onegin uccida il suo amico trovandosi costretto a lasciare la città.

Alcuni anni dopo Onegin incontra per caso un suo cugino principe e generale e lo invita a un ricevimento. Vi ritrova Tatiana che ha sposato il principe. Ella è molto cambiata e la sua bellezza provoca molti rimpianti a Onegin che si rende conto dell'errore commesso tempo prima rifiutandola. Le confessa il suo amore, ma è troppo tardi: Tatiana preferisce restare fedele a suo marito, anche se il suo amore per Onegin è ancora vivo.

Aneddoti[modifica | modifica wikitesto]

I. E. Repin: Il duello tra Onegin e Lenskij.
  • Puškin morì, come Lenskij, in conseguenza di un duello con pistola.

Traduzioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • trad. di A. Besobaroff, Caisson, Nizza, 1858
  • trad. di Giuseppe Cassone, Zammit, Noto, 1906
  • trad. di Ettore Lo Gatto, Sansoni, Firenze 1923; Bompiani, Milano 1937; Einaudi, Torino, 1950; Mursia, Milano, 1959; Quodlibet, Macerata, 2008
  • trad. di Eridano Bazzarelli, Rizzoli, Milano,1960
  • trad. di Giovanni Giudici, Garzanti, Milano, 1975, 1990
  • trad. di Pia Pera, Marsilio, Venezia, 1996

Trasposizioni cinematografiche e teatrali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eridano Bazzarelli, Saggio introduttivo all'Eugenio Onegin, Milano, Biblioteca Universale Rizzoli, 2000, p. 8, ISBN 88-17-16519-0.
  2. ^ D. P. Mirskij, Storia della letteratura russa, Garzanti, 1998, p. 81, ISBN 88-11-67494-8.
  3. ^ Ettore Lo Gatto, Introduzione a Eugenio Onjéghin, Sansoni, Firenze, 1922.

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