Junker

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Gli Junker (tedesco, pronuncia [jʊŋ kɐ]; dall'alto tedesco antico Juncherre, Jung Herr in tedesco, "giovane signore") erano l'aristocrazia terriera della Prussia. Questi formavano un gruppo sociale ristretto e compatto, fortemente conservatore nelle abitudini comportamentali e nelle inclinazioni politiche ed esercitavano un ruolo di primo piano nella vita della Prussia dapprima e dell'Impero tedesco in seguito: fornivano i vertici militari e della burocrazia statale; fino alla metà del XIX secolo i loro contadini erano soggetti alla servitù della gleba.

Il primo ministro Otto von Bismarck era un esponente dell'ala reazionaria degli Junker, così come il generale Paul von Hindenburg, divenuto Reichspräsident nel 1925, il quale, scomparso nel 1934, ebbe come successore Adolf Hitler.

La Bodenreform[modifica | modifica sorgente]

Dopo che l'Unione Sovietica ebbe occupato la Germania orientale, durante la Bodenreform (riforma agraria), tutte le proprietà private che eccedevano una certa superficie (ovvero tutta la terra che apparteneva agli Junker) vennero requisite e affidate a collettivi di contadini.

Gli Junker vennero espulsi; alcuni di essi, dopo la Riunificazione tedesca, hanno chiesto la restituzione delle loro vecchie proprietà. I trattati che la Germania Ovest e la DDR hanno firmato con Unione Sovietica, Stati Uniti, Regno Unito e Francia contengono tuttavia una regola che stabilisce che ogni decisione presa da una delle quattro forze durante il periodo di occupazione (1945-1955) deve essere mantenuta, a meno che i tedeschi liberati non la identifichino come un errato ex post.