Jerome Rothenberg

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Jerome Rothenberg (New York City, 11 dicembre 1931) è un poeta e traduttore statunitense. È noto a livello internazionale anche per le sue antologie e per i suoi lavori di ethnopoetics e performance di poesia.

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Jerome Rothenberg è nato e cresciuto a New York City, figlio di immigrati ebrei-polacchi[1] ed è un discendente del rabbino talmudista Meir di Rothenburg (12151293).[2] Ha frequentato il City College of New York, laureandosi nel 1952 e nel 1953 ha conseguito un master in Letteratura presso l'Università del Michigan.
Rothenberg servì nell'esercito degli Stati Uniti a Mainz, in Germania tra il 1953 e il 1955, dopo di che ha fatto ulteriori studi universitari alla Columbia University, fino al 1959. Continuò a vivere a New York City fino al 1972, quando si trasferì prima nella riserva dei nativi Seneca (Contea di Allegany) nella parte occidentale dello Stato di New York e poi a San Diego (California) dove risiede attualmente.[3]

Alla fine degli anni cinquanta, ha tradotto diversi poeti tedeschi (New Young German Poets, City Lights, 1959), pubblicando per la prima volta in lingua inglese poesie di Paul Celan e Günter Grass, tra gli altri. Ha inoltre fondato la casa editrice Hawk's Well Press e le riviste Poems from the Floating World e some/thing (quest'ultima con David Antin), pubblicando i lavori di diversi poeti d'avanguardia del momento e il suo primo libro, White Sun Black Sun, nel 1960.
Scrisse nel contesto di quella che chiama "deep image"[4] negli anni 1950 e nei primi anni 1960, e in quel periodo pubblicò più di otto raccolte e la prima delle sue più importanti antologie di poesia tradizionale e moderna, Technicians of the sacred; a range of poetries from Africa, America, Asia & Oceania (1968), ristampata in una edizione riveduta e ampliata nel 1985.

Risalgono alla fine degli anni 1960 le sue prime performance di poesia, l'adattamento dell'opera teatrale Il Vicario di Rolf Hochhuth (1964), rappresentata a Broadway, e una serie di lavori sperimentali che andava ben oltre la precedente poetica della "deep image".

Ethnopoetics e antologie[modifica | modifica wikitesto]

Technicians of the Sacred (1968), che segnò l'inizio di un approccio alla poesia che Rothenberg chiamò ethnopoetics, andava al di là della tipica collezione di canti popolari per includere poesia visiva e sonora. Circa 150 pagine di commenti spiegavano il contesto delle opere comprese e le ponevano in relazione col lavoro contemporaneo e sperimentale nel settore industriale e postindustriale occidentale.

Nel corso dei successivi dieci anni, Rothenberg fondò anche Alcheringa, la prima rivista di ethnopoetics che diresse con Dennis Tedlock, e curò altre antologie tra cui: Shaking the Pumpkin: Traditional Poetry of the Indian North Americas (1972); A Big Jewish Book: Poems & Other Visions of the Jews from Tribal Times to the Present (1977, rivisto e ripubblicato come Exiled in the Word nel 1989); America Prophecy: A New Reading of American Poetry from Pre-Columbian Times to the Present (1973), in collaborazione con George Quasha e Symposium of the Whole: A Range of Discourse Toward An Ethnopoetics (1983), con Diane Rothenberg. Rothenberg trattava queste grandi raccolte come assemblages o collage deliberatamente costruiti, da un lato, e come manifesti che diffondevano una visione complessa e multifasica della poesia, dall'altro. Parlando del loro rapporto con la sua opera nel suo insieme, più tardi scrisse dell'antologia così concepita come di "un assemblage o un comporre poesie e persone e idee sulla poesia (e molto altro), nelle parole di altri e in [mie] parole. Questa Imago - questa rappresentazione di dove siamo stati e quello che abbiamo vissuto - è qualcosa a cui in effetti mi attengo - in ogni poesia".

Gli anni 1970-1990[modifica | modifica wikitesto]

Rothenberg ha continuato ad essere un poeta prolifico fino ad oggi, pubblicando più di settanta libri di poesia, traduzioni e assemblage dal 1970. In quell'anno la prima versione di sue poesie scelte venne pubblicata come Poems for the Game of Silence 1960-1970 (2000), e subito dopo divenne uno dei poeti pubblicati periodicamente da New Directions[5]. Stimolato dalle sue stesse antologie di ethnopoetic, iniziò, come scrisse, "a costruire una sua poesia ancestrale - in un mondo di ebrei mistici, ladri e pazzi". Da queste riflessioni, il primo lavoro che emerse, sia a livello tematico che formale, fu Poland/1931 (1974), descritto dal poeta David Meltzer come un "vaudeville ebraico surrealista" di Rothenberg.
Nei successivi due decenni Rothenberg ampliò questo tema in opere come A Big Jewish Book e Khurbn & Other Poems, queste ultime un approccio alla scrittura sull'olocausto, che erano non più di un'allusione in Poland/1931. Egli riesplora anche i temi dei nativi americani in A Seneca Journal (1978), e il rapporto del suo lavoro con Dadaismo e Surrealismo culminato in un nuovo ciclo di poesie, That Dada Strain nel 1983.

La fusione di poesia sperimentale sonora ed ethnopoetics è stata la base, negli anni 1970 e 1980, delle opere composte con un approccio che egli chiamava "total translation" (traduzione totale) in particolare The 17 Horse Songs of Frank Mitchell, tradotto dalla lingua dei Navajo, privilegiando gli effetti sonori accanto al senso stretto o letterale.
Composizioni come queste divennero la colonna portante nell'espansione del repertorio delle performance di Rothenberg e la base dei suoi scritti critici sulla poetica della performance, molti dei quali erano riuniti in Pre-Faces & Other Writings (1981). A quel tempo e più avanti iniziò una serie di collaborazioni con musicisti - Charlie Morrow, Bertram Turetzky, Pauline Oliveros e George E. Lewis, tra gli altri - e prese parte, a volte recitando, nell'allestimento teatrale della sua poesia: Poland/1931 per il Living Theatre e di That Dada Strain per la stazione radiotelevisiva tedesca Westdeutscher Rundfunk e il Center for Theater Science & Research di San Diego e New York. Il suo New Selected Poems 1970-1985, che copre il periodo dal Poems for the Game of Silence apparve nel 1986.

Dopo il 1990[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987 Rothenberg ricevette la sua prima cattedra di ruolo presso la State University of New York at Binghamton, ma ritornò in California nel 1989, dove insegnò per i successivi dieci anni come professore di arti visive e letteratura presso l'Università di California di San Diego.
Le opere pubblicate dal 1990 includono più di quindici libri di proprie poesie, quattro libri di poesia tradotte - da Schwitters, Lorca, Picasso e Nezval - e un libro di traduzioni scelte, Writing Through, che estende l'idea di traduzione a tecniche come il collage, l'assemblage e l'appropriation.
Nel 1994 ha pubblicato Gematria. Nel 1995 e nel 1998 ha dato alle stampe, in collaborazione con Pierre Joris, il secondo volume antologia-assemblage, Poems for the Millennium: The University of California Book of Modern and Postmodern Poetry e, nel 2000, con Steven Clay, A Book of the Book: Some Works & Projections About the Book & Writing.
Nel 2008 pubblicò il terzo volume di Poems for the Millennium, in collaborazione con Jeffrey C. Robinson come un prequel del secolo XIX ai primi due volumi, e un nuovo libro di saggi selezionati, Poetics & Polemics 1980-2005. Numerose edizioni tradotte dei suoi scritti sono apparsi in francese, spagnolo, olandese, svedese, portoghese e altre lingue, e una edizione francese completa di Technicians of the Sacred apparve nel 2008.
Charles Bernstein ha scritto di lui: "L'importanza dello spirito che anima Jerome Rothenberg si profila sempre più ogni anno. ... [egli] è il maggiore poeta 'trattino': critico-antropologo-editore-antologista-interprete-insegnante-traduttore, a ciascuno dei quali porta una sfrenata esuberanza e la perseveranza dell'innovatore nel trasformare un dato stato di cose".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Finkelstein, Norman (Autumn, 1998). Contemporary Literature Vol. 39, No. 3; The Messianic Ethnography of Jerome Rothenberg's "Poland/1931". Madison: University of Wisconsin Press.
  2. ^ (EN) Waldman, Anne (1978). Talking Poetics; Jerome Rothenberg "Changing The Present, Changing The Past: A New Poetics" [August 10, 1976]. Boston: Shambhala. ISBN 0-87773-117-9.
  3. ^ Risiede a Encinitas, 40 chilometri a nord di San Diego: (EN) Jerome Rothenberg, Blogger. URL consultato l'08-08-2010.
  4. ^ Il termine "deep image" fu usato per la prima volta dal poeta Robert Kelly nel saggio "Notes on the Poetry of Deep Image", apparso nel secondo numero della rivista Trobar nel 1961. (EN) Jack Elliott Myers, David Wojahn, A Profile of twentieth-century American poetry, Southern Illinois University Press, pp. 203. URL consultato il 09-08-2010.
  5. ^ New Directions Publishing Corp. è una casa editrice statunitense con sede a New York. Fu fondata da James Laughlin, poeta oltre che editore, nel 1936 e si occupa principalmente di letteratura. (EN) A Brief History of New Directions. URL consultato l'08-08-2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Sherman Paul, Search of the Primitive: Rereading David Antin, Jerome Rothenberg and Gary Snyder, Louisiana State University Press, 1986.
  • (EN) R. Barbara Gitenstein, Apocalyptic messianism and contemporary Jewish-American poetry, Albany (New York), State University of New York Press, 1986, pp. 137, ISBN 0887061540.
    Anteprima limitata (Google Libri): (EN) Apocalyptic messianism and contemporary Jewish-American poetry. URL consultato l'08-08-2010.
  • (EN) Eric Mottram, Where the Real Song Begins: The Poetry of Jerome Rothenberg, in Dialectical Anthropology, vol. 2, nos. 2-4, 1986.
  • (EN) Harry Polkinhorn, Jerome Rothenberg: A Descriptive Bibliography, Jefferson, North Carolina, and London, McFarland Publishing Company and American Poetry Contemporary Bibliography Series, 1988.
  • (EN) Hank Lazer, Thinking Made in the Mouth: The Cultural Poetics of David Antin & Jerome Rothenberg (& passim), in H. Lazer, Opposing Poetries, Northwestern University Press, Evanston, Illinois, 1996.
  • (EN) Jed Rasula, Jerome Rothenberg, in Dictionary of Literary Biography, Vol. 193: American Poets since World War II, Sixth Series, ed. Joseph Mark Conte, 1998.
  • (EN) Essay by Pierre Joris in Contemporary Jewish-American Dramatists and Poets, ed. by Michael Taub and Joel Shatzky, Greenwood Press, Westport, Conn. and London, 1999.
  • (EN) Robert Archambeau, ed., special issue on Jerome Rothenberg and Pierre Joris, Samizdat, no. 7, Winter 2001.
  • (EN) Heriberto Yépez, Jerome Rothenberg, chamán crítico, in H. Yépez, Escritos heteróclitos, Instituto de Cultura de Baja California, 2001.
  • (EN) Christine A. Meilicke, Jerome Rothenberg's Experimental Poetry and Jewish Tradition, Cranbury (New Jersey), Lehigh University Press, 2005, pp. 328, ISBN 0934223769.
    Anteprima limitata (Google Libri): (EN) Jerome Rothenberg's Experimental Poetry and Jewish Tradition. URL consultato l'08-08-2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 109302361