Iturea

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

Iturea è il nome greco della provincia derivato dal nome biblico Jetur, che rappresentava un figlio di Ismaele della Genesi[1]. Il nome della regione è menzionato solo una volta nella Bibbia[2], mentre tra i contemporanei il nome del popolo degli Iturei è tradotto in greco: Ἰτουραῖοι.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima dei Romani[modifica | modifica wikitesto]

È menzionata come una delle tribù sottomesse da Davide[3], re degli Ebrei, ed ancora da Strabone, Plinio il vecchio, Giuseppe Flavio ed altri. Essi ritenevano che fosse una tribù di origine araba, conosciuta dai Romani come un popolo di predatori[4], ma anche apprezzato per la grande abilità dei suoi arcieri[5].

L'Iturea si trovava secondo Giuseppe Flavio[6], a nord della Galilea, mentre nel 105 a.C. Aristobulo I, avendo sconfitto gli Iturei, annesse parte di questo paese alla vicina Giudea, imponendo loro la religione ebraica. Strabone[7] include i territori dell'Iturea nel regno di Tolomeo, che regnò dall'85 al 40 a.C.

Roma in Oriente[modifica | modifica wikitesto]

A Tolomeo successe il figlio, Lisania, chiamato da Cassio Dione Cocceiano[8] "Re degli Iturei". Nel 23 a.C. la Iturea con le province limitrofe cadde nelle mani di un certo Zenodoro[9]. Tre anni più tardi, alla morte del re Zenodoro, Augusto dava la Iturea ad Erode il Grande, che a sua volta la diede al figlio Erode Filippo[10].

Parte della Iturea si trovava nella regione dei monti del Libano, come ci viene confermato da un'iscrizione del 6 d.C.[11], nella quale un certo Q.Æmilius Secundus fu inviato dall'allora governatore di Galizia e Panfilia, Publio Sulpicio Quirinio, contro gli Iturei del Libano. Nel 38 Caligola diede in dono la Iturea ad un certo Soemo, che è chiamato da Cassio Dione Cocceiano[12] e da Cornelio Tacito[13] "Re degli Iturei".

Dopo la morte di Soemo, avvenuta nel 49, il suo regno fu incorporato nella provincia di Siria[14].

Coorti ausiliarie nell'esercito romano[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elenco delle truppe ausiliarie romane.

Con la definitiva sottomissione ed alleanza di questa regione dell'antico Libano all'Impero romano, la popolazione degli Iturei iniziò a fornire truppe ausiliarie all'esercito romano:

Cohors VI Ituraeorum è ricordata in una lapide - dell'anno 136 d.C. - del tempio egizio di Dakka, secondo la testimonianza di G. B. Belzoni, Viaggi in Egitto e Nubia, Milano 1825, I, p. 155.

  • Cohors VII Ituraeorum si trovava in Egitto (a Tebe), forse nel II secolo[53].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Genesi, XXV, 15, 16
  2. ^ Luca III, 1
  3. ^ Eusebio di Cesarea, Præparatio Evangelica, IX, 30
  4. ^ Cicerone, Filippiche II, 112
  5. ^ Gaio Giulio Cesare, Bellum Africanum 20
  6. ^ Giuseppe Flavio, Antichità giudaiche XIII, 11.
  7. ^ Strabone, Geografia, XVI, 2.
  8. ^ Cassio Dione, Storia romana, XLIX, 32.
  9. ^ Giuseppe Flavio Guerra giudaica, I, 20
  10. ^ Giuseppe Flavio, Antichità giudaiche XV, 10.
  11. ^ Ephemeris Epigraphica 1881, pp. 537-542
  12. ^ Cassio Dione Cocceiano, Storia romana, LIX, 12.
  13. ^ Cornelio Tacito, Annales, XII, 23.
  14. ^ Cornelio Tacito, Annales, XII.
  15. ^ CIL III, 4368 (p 1769); CIL III, 11083
  16. ^ AE 1999, 1267.
  17. ^ RHP 144; RHP 145.
  18. ^ CIL III, 1382
  19. ^ AE 1955, 131.
  20. ^ CIL XVI, 175.
  21. ^ CIL XVI, 179.
  22. ^ AE 1983, 785.
  23. ^ CIL 16, 00112 (p 216)
  24. ^ CIL XVI, 123.
  25. ^ AE 2002, 1237; AE 2003, 2058.
  26. ^ AE 1939, 126 = AE 1959, 252; CIL XVI, 35
  27. ^ CIL XVI, 161; CIL XVI, 163; CIL XVI, 165.
  28. ^ CIL XVI, 73; CIL XVI, 170.
  29. ^ AE 1985, 991 = AE 1990, 1042.
  30. ^ AE 1997, 1767.
  31. ^ AE 2003, 1547.
  32. ^ CIL XVI, 181.
  33. ^ AE 1987, 500.
  34. ^ CIL XIII, 6817; >CIL XVI, 42.
  35. ^ AE 1929, 131.
  36. ^ AE 1901, 86; CIL XIII, 6817; CIL XIII, 7040.
  37. ^ CIL XVI, 26.
  38. ^ CIL XVI, 42; CIL XVI, 47.
  39. ^ AE 1997, 1260.
  40. ^ CIL XVI, 57; AE 1987, 854 = AE 1990, 860.
  41. ^ AE 1979, 501 d1.
  42. ^ AE 2002, 1223.
  43. ^ CIL XVI, 90.
  44. ^ CIL XVI, 107 (p 216); CIL XVI, 108.
  45. ^ AE 1987, 843.
  46. ^ AE 2000, 1850.
  47. ^ AE 1896, 39 = AE 1896, 46; CIL III, 14147,2.
  48. ^ a b CIL XVI, 29.
  49. ^ a b AE 1968, 513.
  50. ^ CIL XVI, 184.
  51. ^ CIL III, 14147,7.
  52. ^ AE 1952, 249ª; CIL III, 12069; AE 2001, 2036.
  53. ^ CIL III, 59 (p 968).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]