Il fantastico mondo di Paul

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Il fantastico mondo di Paul
serie TV anime
Copertina dell'edizione italiana del DVD
Copertina dell'edizione italiana del DVD
Titolo orig. ポールのミラクル大作戦
(Poru no Mirakuru Daisakusen)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Hiroshi Sasagawa
Regia Hiroshi Sasagawa
Regia ep.
Character design Akiko Shimomoto
Animazione Hayao Nobe
Dir. artistica Mitsuki Nakamura
Studio Tatsunoko
Musiche Shunsuke Kikuchi
1ª TV 3 ottobre 1976 – 11 settembre 1977
Episodi 50 (completa)
Durata ep. 22 min
Distributore it. Dynit
Reti it. Rete A, Italia 1 (dal 16 agosto 2005)
1ª TV it. 1980
Episodi it. 50 (completa)
Censura it. no
Studio dopp. it. Cooperativa Sincrovox
Target shōnen
Genere fantasy

Il fantastico mondo di Paul (ポールのミラクル大作戦 Poru no Mirakuru Daisakusen?) è un anime giapponese del 1976 ideato da Hiroshi Sasagawa e prodotto dalla Tatsunoko in 50 episodi. Narra le avventure di Paul e del suo gruppo di amici in un'altra dimensione, alla ricerca dell'amica Nina rapita dal demoniaco Belt Satan.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un imprecisato villaggio europeo vive Paul, un ragazzo quasi adolescente che ama starsene con la testa tra le nuvole e giocare con il suo yo-yo, il suo cane Toppe e l'amica del cuore Nina. Un giorno, una misteriosa essenza proveniente da un luogo sconosciuto entra in uno dei pupazzi della camera di Paul e da quel momento la vita del ragazzo cambia drasticamente. La misteriosa essenza, infatti, anima il pupazzo che da quel momento prende il nome di Pakkun[1] e si dimostra in grado di "fermare il tempo" e di trasportare Paul, Nina e Toppe nella sua dimensione, il Paese delle Meraviglie.

In questo mondo, che inizialmente assomiglia ad un vero e proprio paradiso, Toppe prende sembianze antropomorfe e riesce a parlare, mentre gli oggetti di uso comune (come lo yo-yo di Paul) assumono strani poteri. Purtroppo la felicità del gruppo è di breve durata: all'improvviso si manifesta un titanico umanoide dall'aspetto demoniaco (Belt-Satan) che rapisce Nina e poi fugge. Paul e Toppe vorrebbero partire subito all'inseguimento, ma Pakkun spiega che la permanenza di estranei nel Paese delle Meraviglie può essere solo temporanea, quindi il gruppo è costretto a tornare indietro senza Nina.

Tornando al suo paese, Paul viene incolpato della sparizione di Nina e da quel momento la maggior parte delle persone iniziano a trattarlo con freddezza ed a scacciarlo. Al ragazzo non resta che provare a tornare nel Paese delle Meraviglie e tentare di salvare Nina: questo lo porterà a numerose missioni nella dimensione parallela in cui incontrerà molte creature fantastiche buone e cattive (di solito seguaci di Belt Satan).

Nell'episodio 17, però, la storia ha una brusca svolta, in quanto Paul riesce finalmente a scoprire uno dei covi di Belt-Satan e a mozzargli un corno, diminuendone così i poteri magici. In questo modo il gruppo riesce a salvare Nina e a tornare sano e salvo a casa.

In seguito, però, Paul ed i suoi amici iniziano a temere che Belt-Satan possa conquistare l'intero Paese delle Meraviglie, in cui ormai hanno vari amici, e decidono di sconfiggerlo una volta per tutte. Belt-Satan intanto, nell'attesa che il suo corno ricresca, si dota di un emissario dando vita ad un fungo velenoso che chiamerà Kinoppi, il quale alla fine si redimerà aiutando i nostri eroi. Dopo un'altra serie di mirabolanti avventure si arriva allo scontro finale: il gruppo di amici di Paul si unisce agli abitanti del Paese delle Meraviglie ed insieme riescono a sconfiggere Belt-Satan. Kinoppi li aiuterà sino alla fine, e tenendo la mano di Paul, morirà felice di aver capito il significato di amore ed amicizia, tornando ad essere un funghetto. Paul, Nina e Toppe torneranno a casa, ed anche l'essenza di Pakkun farà ritorno alla sua dimensione, salutando i nostri amici a cui resterà il pupazzo che lo aveva ospitato.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Come molti anime seriali, le puntate del Fantastico Mondo di Paul seguono quasi sempre una struttura fissa: la puntata inizia con Paul alle prese con una situazione e con un oggetto particolare nella sua dimensione. Quando poi lui, Toppe e Pakkun passano nel Paese delle Meraviglie l'oggetto incontrato prima diventa l'aspetto esteriore del luogo in cui finiscono e la situazione si ripeterà coinvolgendo gli abitanti del luogo. Ad esempio in un episodio Paul rovina la serra dei cactus del padre di Nina e quindi il leit-motiv della puntata diventano i cactus: Paul e compagni si ritrovano infatti in una parte del Paese delle Meraviglie desertica e popolata da uomini-cactus vessati dal crudele demone delle spine (ovviamente un seguace di Belt-Satan).

Altra presenza fissa della puntata sono gli oggetti del mondo reale portati nel Paese delle Meraviglie, in cui assumono poteri particolari. Alcuni di questi oggetti sono gli stessi in ogni episodio, come lo yo-yo di Paul, la bacchetta di Pakkun che può ingrandire gli oggetti, o il modellino, che diventa una comoda nave volante.

Tematiche[modifica | modifica wikitesto]

Oltre all'ovvio tema della "ricerca", ovvero del viaggio esteriore che si rivela come viaggio di maturazione personale, la serie presente una curiosa ed edulcorata affinità alle tematiche psichedeliche: il "cancello" che conduce all'altra dimensione, dove tutto è distorto in visioni da sogno o incubo, la "fuga" dalla realtà in una dimensione differente che poi si rivela cruciale per la comprensione della realtà stessa. Ed infine, il personaggio di Kinoppi, che iconograficamente è un'amanita muscaria animata, simboleggiando così la sua cattiveria (il "fungo rosso a palline bianchi", da tutti riconoscibile perché velenoso), ma anche il suo potere (l'amanita muscaria è anche un allucinogeno utilizzato dall'uomo sin dalla preistoria).[2]

La serie, poi, ha un fondamento "educativo" che è pensato per il suo target pre-adolescenziale: non ci si può solo divertire, nella vita ci sono anche le responsabilità. Non si può essere solo felici, nella vita ci sono anche le situazioni brutte e tristi. E se questo non viene capito al più presto, sarà la vita stessa a dimostrarlo, spesso duramente. Così puntualmente accade sin dalla prima puntata: quando Belt-Satan si manifesta la prima volta, i protagonisti si stanno divertendo come matti nel Paese delle Meraviglie e si sono completamente dimenticati del loro mondo, che pure hanno lasciato solo da poco tempo. Al che, le prime parole del demone sono: "Ricordate che se volete apprezzare il bene, dovrete conoscere anche il male! [...] Oramai siete in mio potere, così vi renderete conto che al mondo non ci sono solo le cose belle e tutto questo vi sarà di grande insegnamento, se riuscirete a sopravvivere!" e bruscamente riporta il gruppo alla realtà scatenando i suoi demoni e rapendo Nina.

Questa serie conta numerose similitudini per struttura narrativa, tematiche ed ambientazione psichedelica con la serie "Tyltyl, Mytyl e l'uccellino azzurro" (1980, liberamente tratta dalla novella L'uccellino azzurro di Maurice Maeterlinck), la cui regia era dello stesso Hiroshi Sasagawa, ma con i disegni e la collaborazione di Leiji Matsumoto, che ne aggiungono un contorno inquietante. Tra l'altro in entrambe le serie la dimensione parallela in cui si ritrovano i protagonisti è parimenti chiamata "Paese delle Meraviglie".

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
Giappone
1 Il rapimento di Nina
「よみがえったベルト・サタン」 - yomigaetta Belt Satan
3 ottobre 1976
2 Paul contro i ragni malvagi
「恐怖のクモの巣城」 - kyōfu no kumo no su jō
10 ottobre 1976
3 Nina e l’ape regina
「ウツボカズラの追撃」 - utsubokazura no tsuigeki
17 ottobre 1976
4 Paul e il gigante di pietra
「岩石巨人の秘密」 - ganseki kyojin no himitsu
24 ottobre 1976
5 Il paese degli scheletri
「ガイコツの逆襲」 - gaikotsu no gyakushū
31 ottobre 1976
6 Il dio dei fulmini
「雷電魔人の対決」 - raiden majin no taiketsu
7 novembre 1976
7 Paul e il mostruoso rullo gigante
「恐怖のローラー巨人」 - kyōfu no roller kyojin
14 novembre 1976
8 Paul nella terra dei cactus
「サボテン国に花よ咲け」 - saboten koku ni hana yo sake
21 novembre 1976
9 Nel mondo degli uccelli
「悪党鳥人を倒せ」 - akutou chōjin wo taose
28 novembre 1976
10 Il cavaliere di bronzo ci ripensa
「めざめよ!青銅の騎士」 - mezameyo! seidō no kishi
5 dicembre 1976
11 Un fiore per la piccola Nina
「思い出のニーナの花」 - omoide no nina no hana
12 dicembre 1976
12 Il diavolo delle porte
「ドア城の少年」 - door jō no shōnen
19 dicembre 1976
13 Il mostro del buio
「夜の怪物アクナイター」 - yoru no kaibutsu akunaita
26 dicembre 1976
14 Le fiamme si alzano ancora
「燃えろ炎!もう一度」 - moero honō! mou ichido
2 gennaio 1977
15 Il gigante buono
「巨人の国にアタック」 - kyojin no kuni ni attack
9 gennaio 1977
16 La battaglia di cartolandia
「おりがみ国の決戦」 - origami koku no kessen
16 gennaio 1977
17 La sconfitta di Belt Satan
「ベルト・サタンの角を狙え」 - Belt Satan no tsuno wo nerae
23 gennaio 1977
18 Picche e quadri
「スペード魔女の涙」 - spade majo no namida
30 gennaio 1977
19 Il regno del tempo
「時を忘れた時計国」 - toki wo wasure ta tokei koku
6 febbraio 1977
20 Fuochi d’artificio
「悲しみの花火城」 - kanashimi no hanabi jō
13 febbraio 1977
21 Energia solare
「巨大レンズの怒り」 - kyodai lens no ikari
20 febbraio 1977
22 Il computer
「メカタウンの最後」 - mecha-town no saigo
27 febbraio 1977
23 Quanta confusione nella terra capovolta
「アベコベ大騒動」 - abekobe oo sōdō
6 marzo 1977
24 Alzatevi uomini ombra
「ユラユラ影よ立ちあがれ」 - yurayura kage yo tachi agare
13 marzo 1977
25 Paul e il libro delle favole
「絵本に描け!自由の街」 - ehon ni egake! jiyū no machi
20 marzo 1977
26 L’avventura del detective Tokkamale
「トッカメール刑事の冒険」 - Tokkamale keiji no bouken
27 marzo 1977
27 Le lacrime della Madonna
「聖母マリアの涙」 - seibo maria no namida
3 aprile 1977
28 Il paese delle note
「音符人間よ平和をよべ」 - onpu ningen yo heiwa wo yobe
10 aprile 1977
29 La fiamma della coscienza
「よみがえれ!良心の灯」 - yomigaere! ryōshin no tomoshibi
17 aprile 1977
30 Un paese senza futuro
「未来を盗まれた国」 - mirai wo nusumareta kuni
24 aprile 1977
31 Il popolo dei vegetali
「サンコントローラーを守れ」 - sun controller wo mamore
1º maggio 1977
32 Il mondo dei batteri
「魔の細菌世界」 - ma no saikin sekai
8 maggio 1977
33 Nel mondo dei sette colori
「七つの色をとりもどせ!」 - nanatsu no iro wo torimodose!
15 maggio 1977
34 Pakkun ritorna a casa
「パックン故郷へ帰る」 - pakkun kokyō e kaeru
22 maggio 1977
35 Nel paese della ceramica
「陶器人の変身」 - tōki jin no henshin
29 maggio 1977
36 Avventura nella mini mini terra (I parte)
「ミニミニ国よ手をつなげ(前編)」 - minimini koku yo te wo tsunage (zenpen)
5 giugno 1977
37 Avventura nella mini mini terra (II parte)
「ミニミニ国よ手をつなげ(後編)」 - minimini koku yo te wo tsunage (kōhen)
12 giugno 1977
38 Il ponte dell’amore
「オモチャが作った愛の橋」 - omocha ga tsukutta ai no hashi
19 giugno 1977
39 Nel paese degli uomini numero
「ふしぎな数字人間」 - fushigina sūji ningen
26 giugno 1977
40 Avventure in mare
「海の中の冒険野郎」 - umi no naka no bōken yarō
3 luglio 1977
41 L’albero della speranza
「希望と勇気のなる木」 - kibō to yūki no naru ki
10 luglio 1977
42 Gli animali di sparta
「立ちあがれアニマルナイツ」 - tachi agare animal-knights
17 luglio 1977
43 Bolle di sapone a volontà
「シャボン玉よいつまでも」 - shabon dama yo itsu made mo
24 luglio 1977
44 Il totem
「トーテムポールの怒り」 - totem pole no ikari
31 luglio 1977
45 Il fiorellino Lippy
「花の妹リッピー」 - hana no imōto Lippy
7 agosto 1977
46 Il fiore della vita
「ベルト・サタンの復活」 - Belt Satan no fukkatsu
14 agosto 1977
47 Il carnevale nel paese delle caramelle (I parte)
「お菓子の国のカーニバル(前編)」 - okashi no kuni no carnival (zenpen)
21 agosto 1977
48 Il carnevale nel paese delle caramelle (II parte)
「お菓子の国のカーニバル(後編)」 - okashi no kuni no carnival (kōhen)
28 agosto 1977
49 La fuga di Belt Satan
「追いつめろ!ベルト・サタン」 - oitsumero! Belt Satan
4 settembre 1977
50 Addio paese delle meraviglie
「さよなら不思議な世界」 - sayonara fushigi na sekai
11 settembre 1977

Edizioni home-video[modifica | modifica wikitesto]

La serie è attualmente editata in DVD dalla Dynit.

Sigla[modifica | modifica wikitesto]

La sigla italiana, dal titolo La canzone di Paul è cantata da Patrizia Pradella. Autori: I. Polizzi, C. Natili, F. Carraresi, S. Subelli. Anno 1980.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Probabilmente in originale il nome era semplicemente Puck, che i giapponesi pronunciano "Pak", più il suffisso "-kun" che si applica ai nomi degli amici maschi della stessa età
  2. ^ Per ulteriori osservazioni sulla tematica "psichedelica" della serie, si veda la scheda dedicatagli su "Mazinga Nostalgia" di Marco Pellitteri (Castelvecchi, 1999)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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