HMS Iron Duke (1912)

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HMS Iron Duke
La Iron Duke durante la prima guerra mondiale
La Iron Duke durante la prima guerra mondiale
Descrizione generale
Naval Ensign of the United Kingdom.svg
Tipo Nave da battaglia
Classe Iron Duke
Proprietario/a Naval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
Ordinata 1911
Cantiere Portsmouth
Impostata 12 gennaio 1912
Varata 12 ottobre 1912
Entrata in servizio Marzo 1914
Radiata 1946
Destino finale Demolita nel 1948
Caratteristiche generali
Dislocamento 25.000
Stazza lorda 29.500 tsl
Lunghezza 189,8 m
Larghezza 27 m
Pescaggio 10 m
Propulsione Turbine Parsons
18 caldaie Babcock & Wilcox o Yarrow
Quattro eliche
29.000 Hp
Velocità 21,25 nodi  (39,3 km/h)
Autonomia 14.000 mn a 10 nodi (25.930 km a 19 km/h)
Equipaggio 925
Armamento
Armamento alla costruzione:
  • 10 cannoni da 343 mm in torrette binate
  • 12 cannoni da 152 mm singoli
  • 2 cannoni da 76 mm antiaerei singoli
  • 4 tubi lanciasiluri da 533 mm
Note
Motto Virtuosi Fortune Comes

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La HMS Iron Duke, seconda nave da guerra a portare questo nome, è stata una nave da battaglia della omonima classe della Royal Navy, così chiamata in onore di Arthur Wellesley, I duca di Wellington. Servì come nave ammiraglia della Grand Fleet durante la Prima guerra mondiale, partecipando anche alla Battaglia dello Jutland[1]. Per la maggior parte del conflitto si trovò a Scapa Flow insieme al resto della flotta. Venne costruita nei cantieri di Portsmouth, venendo impostata il 12 gennaio 1912, varata il 12 ottobre seguente ed entrando in servizio nel marzo 1914.

Servizio[modifica | modifica sorgente]

La Iron Duke venne varata il 12 ottobre 1912 a Portsmouth, prima della sua classe. Dopo l'ingresso in servizio venne assegnata alla Home Fleet con il ruolo di ammiraglia del Comandante in Capo George Callaghan. Poco dopo l'inizio del conflitto il comando della flotta passò all'Ammiraglio John Jellicoe, che la riorganizzò creando la Grand Fleet di cui la Iron Duke divenne l'ammiraglia. L'unico evento di rilievo cui partecipò fu la battaglia dello Jutland, il 31 maggio 1916, dove servì nel Quarto Squadrone da Battaglia. Divenne successivamente l'ammiraglia del nuovo comandante della Grand Fleet David Beatty che prese il posto di Jellicoe nel tardo 1916, prima che questi si trasferisse a bordo della Queen Elizabeth.

Dopo la fine della guerra venne trasferita presso la Mediterranean Fleet dove servì nuovamente come ammiraglia del Comandante in Capo John de Robeck. Dopo aver servito anche nella Atlantic Fleet venne trasferita in riserva nel 1929. Nel 1931, in seguito al Trattato navale di Londra venne disarmata ed utilizzata come nave addestramento per artiglieri. Venne perciò modificata rimuovendo le torri B ed Y ed i tubi lanciasiluri e installando tre cannoni antiaerei da 102 mm di cui uno al posto della torre B. Nel 1939 venne installato un pezzo da 114 al posto della torre X

Prospetto della Iron Duke

Durante la seconda guerra mondiale venne utilizzata come nave appoggio a Scapa Flow, dove venne danneggiata in seguito ad un attacco aereo tedesco effettuato il 17 ottobre 1939 da bombardieri in picchiata Junkers Ju 88[2]. In seguito ai danni riportati la nave venne fatta arenare per evitarne l'affondamento. Venne quindi disincagliata e riparata, rimanendo in servizio fino alla conclusione delle ostilità. Venne venduta per essere demolita nel 1946 ed i lavori iniziarono a Glasgow nel 1948. La campana della nave è stata conservata e si trova tuttora nella Cattedrale di Winchester.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Crawford, op. cit., p. 188
  2. ^ Churchill, op. cit., p. 108

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Winston Churchill, La seconda guerra mondiale. Guerra in sordina, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1951.
  • (EN) Steve Crawford, Battleships and Carriers, Rochester, Grange Books, 1999, ISBN 1-84013-337-6.

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