Guglielmo dei Grigi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Guglielmo dei Grigi detto Bergamasco (Alzano Lombardo, ... – 1550) è stato un architetto e scultore italiano, dimorò a Venezia a San Cassian al Campaniel. Fu Confratello della Scuola di San Giovanni Evangelista.

Suoi omonimi furono Guglielmo di Pietro Bergamaschin, che nel 1519 dimorava in Venezia a San Marziale e Guglielmo di Girardo. morto nel 1519, il quale era Confratello della Scuola di San Giovanni Evangelista come Guglielmo dei Grigi.

Guglielmo dei Grigi lavorò per le Procuratie di San Marco, eseguì opere per l'Altare Verde della Scala, per la Chiesa di Sant'Andrea all'isola della Certosa, per l'altare di San Girolamo nella Chiesa di San Salvador , per il Palazzo della Ragione a Vicenza, per il coro della Chiesa di Sant'Antonio Abate , per la Scuola Grande di San Rocco e per la Cappella Emiliana nella Chiesa di San Michele. Nel 1525 fece un bassorilievo, spostato poi nel Museo Civico,per la porta del Lazzaretto Vecchio.

Nel 1520, insieme a Taddeo del fu Bartolomeo e a Silvestro di Giacomo, rifece in forma più sontuosa l'altare della Chiesa di Sant'Antonio Abate, che era stato fatto erigere nel 1512 dal patrizio Ettore Ottobon.

Da 1547 al 1550 Guglielmo dei Grigi diresse i lavori della chiesa e del Monastero di Santa Maria delle Vergini.

E' stato attribuito a Guglielmo dei Grigi anche il grande altare nella Chiesa di San Salvador.

Nella Chiesa della Madonna della Grazia, nell'isola di San Giorgio Maggiore, è opera di Guglielmo dei Grigi la cappella di Sant'Anna ; altra sua opera è il Palazzo de' Tasca , nobili veneziani a Portogruaro, dal quale fu trasferita a Venezia la porta con colonne, che fu posta nel Palazzo Tasca vicino al Ponte della Guerra a San Zulian. A Portogruaro sono opera di Guglielmo dei Grigi i palazzi Fabris e Rioda e a Padova porta Portello. Gli fu attribuita anche la porta sul fianco della Chiesa di San Francesco della Vigna.

Alla sua morte lasciò il figlio Giangiacomo, morto nel 1572, anch'egli scultore e architetto che lavorò anche con Andrea Palladio e un altro figlio, Lodovico, monaco nella Basilica di San Giorgio Maggiore , dove si trovava verso la fine del 1572[1]

[modifica] Note

  1. ^ Arch.di St.,Chiesa e Convento di S.Giorgio Maggiore. B°1

[modifica] Bibliografia

  • Pietro Paoletti di Osvaldo L'architettura e la scultura del Rinascimento in Venezia , Venezia, Ongania-Naya Editori, Anno MDCCCXCIII
Strumenti personali