Guglielmo Cottrau

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Guglielmo Cottrau (Parigi, 10 agosto 179731 ottobre 1847) è stato un editore e compositore francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque in una famiglia nobile, formata da un padre letterato con la passione della musica, che aveva ottenuto incarichi politici importanti, trasferendosi a Napoli al seguito di Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat. Nella città partenopea, il padre di Guglielmo assunse il ruolo di vice presidente della "Giunta dei Teatri" e di presidente delle Belle Arti e della "Filarmonica".[1]

Guglielmo effettuò quindi il suo percorso di formazione culturale a Napoli, ed al ritorno dei Borboni, assunsero la cittadinanza napoletana.

Alla carriera politica, Guglielmo preferì le arti, la musica, la letteratura ed il giornalismo.

Intorno al 1825 incominciò la sua collaborazione con Girard per pubblicare la raccolta intitolata Passatempi musicali, tramite la quale riuscì a mettere assieme oltre un centinaio di canzoni, alcune di anonimi ma riarrangiate da lui stesso, qualcun'altra composta da lui e altre attribuibili a vari autori contemporanei.

Il suo grande merito fu quello di aver contribuito alla conoscenza e alla diffusione della musica napoletana ben oltre le frontiere italiane.

Dopo la sua morte, apparve non semplice l'attribuzione sicura delle sue composizioni, e tra gli storici della musica il De Mura gli concesse la scrittura della musica di Fenesta ca lucive e di Fenesta vascia, la prima di origine siciliana e in qualche modo ispirata alla vicenda della baronessa di Carini, la seconda invece sarebbe stata musicata su un testo antico del Cinquecento.

Tra i collaboratori più stretti di Cottrau vi fu Gaetano Donizetti, ispiratore dell'aria di Santa Lucia, composta dal figlio di Guglielmo, Teodoro Cottrau.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Ruggieri, Canzoni italiane, Fabbri Editori, 1994, Vol.I, pag.9-11