Laura Lanza

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La baronessa Laura Lanza di Trabia (15294 dicembre 1563) è stata una nobile italiana, protagonista di una famosa leggenda siciliana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello di Carini in cui sarebbe avvenuta l'uccisione della baronessa

Figlia di Cesare Lanza di Trabia e di Lucrezia Gaetani, il 21 settembre 1543, all'età di 14 anni, andò in sposa a don Vincenzo La Grua-Talamanca, figlio del barone di Carini. La donna aveva un amante, Ludovico Vernagallo: secondo la leggenda, il padre li sorprese insieme e li uccise. La baronessa, colpita al petto, si toccò la ferita e, appoggiandosi al muro con la mano, vi lasciò un'impronta insanguinata.

Il "Caso della Signora di Carini" non fu subito di dominio pubblico: la potenza delle famiglie coinvolte mise subito a tacere i diaristi del tempo, che si limitarono a riportare solo la data e la notizia della morte. Gli atti di morte della baronessa e del suo amante si trovano trascritti presso l'archivio storico della Chiesa Madre di Carini.

Si racconta che, a prova dell'omicidio, si troverebbe custodita nell'archivio della medesima chiesa Madre una lettera scritta dallo stesso padre al Re di Spagna Filippo II. Don Cesare Lanza di Trabia fu assolto in virtù della legge vigente e l'anno successivo insignito del titolo di Conte di Mussomeli.

Influenze nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il fatto di cronaca all'epoca ebbe molto risalto, ispirando poemetti e scritti storici, fra i quali quelli di Salomone Marino.

Nel 1975 la vicenda è stata adattata per la televisione nello sceneggiato Rai L'amaro caso della baronessa di Carini, diretto da Daniele D'Anza e interpretato da Ugo Pagliai e Janet Agren. Nel 2007 ne è stata fatta una nuova versione televisiva, trasmessa da Rai Uno, La baronessa di Carini, diretta da Umberto Marino e interpretata da Vittoria Puccini e Luca Argentero.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Salvatore Salomone Marino, La baronessa di Carini. Leggenda storica popolare del sec. XVI in poesia siciliana, Palermo, L. Pedone Lauriel, 1873.
  • Luigi Natoli, La baronessa di Carini, Palermo, Flaccovio, 1987 (ristampa).
  • Giovanni Antonio di Giacomo, La baronessa di Carini: "storia" popolare del secolo XVI, Firenze, G. d'Anna, 1958.
  • Aurelio Rigoli, Le varianti della “Barunissa di Carini„ raccolte da S. Salomone-Marino in Bollettino del Centro di studi filologici e lingiustici siciliani, supplemento I, 1963.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]