Gradi del Regio Esercito

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1leftarrow.pngVoce principale: Regio Esercito.

Questa pagina contiene i gradi del personale appartenente al Regio Esercito italiano, dal 1870 al 1954.

1870 - 1908[modifica | modifica sorgente]

In questo periodo si assiste al passaggio dall'esercito piemontese a quello italiano con il mantenimento di una divisa di colore nero e l'apposizione di galloni fiorati. In quest'epoca non erano ancora state introdotte le classiche mostrine a spallina ancora oggi in uso, ma il sopraspalla era costituito da un grado a cordone oppure liscio.

Ufficiali generali[modifica | modifica sorgente]

Paramano GeneraleREI-1870.jpg TenenteGeneraleREI-1870.jpg MaggioreGeneraleREI-1870.jpg
Grado Generale d'esercito Tenente generale Maggior generale

Ufficiali superiori[modifica | modifica sorgente]

Paramano ColonnelloREI-1870.jpg TenenteColonnelloREI-1870.jpg MaggioreREI-1870.jpg
Grado Colonnello Tenente colonnello Maggiore

Ufficiali subalterni o inferiori[modifica | modifica sorgente]

Paramano CapitanoREI-1870.jpg TenenteREI-1870.jpg SottotenenteREI-1870.jpg
Grado Capitano Tenente Sottotenente

Sergenti e graduati di truppa[modifica | modifica sorgente]

Paramano SergenteMaggioreREI-1870.jpg SergenteREI-1870.jpg Rank insignia of caporale maggiore of the Italian Army (1908).png Rank insignia of caporale of the Italian Army (1908).png
Grado Sergente maggiore Sergente Caporale maggiore Caporale

1908 - 1915[modifica | modifica sorgente]

L'introduzione della divisa grigio-verde non mutò i distintivi di grado in uso, eccezion fatta per i graduati di truppa che videro i galloni cambiare colore da rosso a nero. A tutti venne estesa, nel 1899, l'immagine dello stellone d'Italia; il colore delle stellette e del bordo del distintivo era l'oro o l'argento a seconda dell'arma, corpo o servizio in cui militava il soldato, tranne che per gli ufficiali generali il cui bordo era rosso e le stellette oro.

I marescialli nacquero il 3 luglio 1902, caratterizzati da un distintivo recante da uno a tre galloncini, anch'essi d'oro o d'argento. Sergenti, sergenti maggiori, caporali maggiori e caporali portavano invece le insegne al paramano.[1]

Ufficiali generali[modifica | modifica sorgente]

Controspallina Rank insignia of generale d'esercito of the Italian Army (1908).png Rank insignia of generale in comando d'armata of the Italian Army (1915).png Rank insignia of tenente generale of the Italian Army (1908).png Rank insignia of maggior generale of the Italian Army (1908).png
Grado Generale d'esercito Generale in comando d'armata (1915) Tenente generale Maggior generale

Ufficiali superiori[modifica | modifica sorgente]

Controspallina Rank insignia of colonnello comandante di reggimento of the Italian Army (1908).png Rank insignia of colonnello of the Italian Army (1908).png Rank insignia of tenente colonnello of the Italian Army (1908).png Rank insignia of maggiore of the Italian Army (1908).png
Grado Colonnello comandante di reggimento Colonnello Tenente colonnello Maggiore

Ufficiali inferiori[modifica | modifica sorgente]

Controspallina Rank insignia of primo capitano of the Italian Army (1915).png Rank insignia of capitano of the Italian Army (1908).png Rank insignia of tenente of the Italian Army (1908).png Rank insignia of sottotenente of the Italian Army (1908).png
Grado 1º capitano (1915) Capitano Tenente Sottotenente

Marescialli[modifica | modifica sorgente]

Controspallina Rank insignia of maresciallo maggiore of the Italian Army (1908).png Rank insignia of maresciallo capo of the Italian Army (1908).png Rank insignia of maresciallo ordinario of the Italian Army (1908).png
Grado Maresciallo maggiore Maresciallo capo Maresciallo ordinario

Sergenti e truppa[modifica | modifica sorgente]

Paramano Rank insignia of sergente maggiore of the Italian Army (1908).png Rank insignia of sergente of the Italian Army (1908).png Rank insignia of caporale maggiore of the Italian Army (1908).png Rank insignia of caporale of the Italian Army (1908).png
Grado Sergente maggiore Sergente Caporale maggiore Caporale

Prima guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

La Grande Guerra comportò per il Regio Esercito un continuo cambiamento delle gerarchie e dei distintivi di grado. Per ridurre la visibilità degli ufficiali al fronte vennero abolite ad esempio la sciarpa azzurra, la sciabola e altre vistose insegne. I gradi vennero definitivamente rimossi dalle controspalline e fissati sui paramano delle divise, in via sperimentale con le stellette allineate orizzontalmente oppure posti addirittura sul retro del paramano, cioè visibili soltanto di spalle. Restarono in questa posizione fino al 1934.[2]

Ufficiali generali[modifica | modifica sorgente]

Per distinguere meglio gli incarichi di comando, gli ufficiali generali passarono da tre gradi gerarchici a otto. Le stellette erano sempre d'oro, il nastro in tessuto era d'argento su stoffa inizialmente grigio-verde, dal 1918 diventata rossa.

La massima suddivisione si ebbe nel 1918 quando il grado di colonnello in comando di brigata viene trasformato in brigadier generale ed inserito nella categoria degli ufficiali generali; nascono altresì i gradi di maggior generale in comando di divisione, tenente generale in comando d'armata e tenente generale capo di stato maggiore dell'esercito.[3]

Paramano Rank insignia of tenente generale d'Esercito of the Italian Army (1918).png Rank insignia of tenente generale capo di SM Esercito of the Italian Army (1918).png Rank insignia of tenente generale in comando d'armata of the Italian Army (1918).png Rank insignia of tenente generale in comando di corpo d'armata of the Italian Army (1918).png Rank insignia of tenente generale in comando di divisione of the Italian Army (1918).png Rank insignia of maggior generale in comando di divisione of the Italian Army (1918).png Rank insignia of maggior generale in comando di brigata of the Italian Army (1918).png Rank insignia of brigadier generale of the Italian Army (1918).png
Grado Generale d'esercito Tenente generale capo di SM esercito (1918) Tenente generale in comando di armata (1918) Tenente generale in comando di corpo d'armata Tenente generale in comando di divisione Maggior generale in comando di divisione (1918) Maggior generale in comando di brigata Brigadier generale (1918)

Ufficiali superiori[modifica | modifica sorgente]

Un aumento delle gerarchie lo videro anche gli ufficiali superiori, passati da tre a sei per sopperire al crescente numero di incarichi affidati a personale con grado gerarchico inferiore. Sorsero quindi i tenenti colonnello comandanti di reggimento e colonnelli in comando di brigata, quest'ultima nati nel 1916 e mutati nel 1918 in brigadier generali, con insegna senza stellette.[4]

Paramano Rank insignia of colonnello in comando di brigata of the Italian Army (1917).png Rank insignia of colonnello in comando di reggimento of the Italian Army (1916).png Rank insignia of colonnello of the Italian Army (1918).png Rank insignia of tenente colonnello i.g.s. of the Italian Army (1916).png Rank insignia of tenente colonnello of the Italian Army (1918).png Rank insignia of maggiore of the Italian Army (1918).png
Grado Colonnello in comando di brigata (1916-1918) Colonnello in comando di reggimento Colonnello Tenente colonnello i.g.s. (1916) Tenente colonnello Maggiore

Ufficiali inferiori[modifica | modifica sorgente]

L'allargamento dei gradi gerarchici interessò anche gli ufficiali inferiori. Nel 1915 venne introdotta la qualifica di "aspirante", assegnata ad ufficiali di complemento in attesa di essere nominati sottotenenti e contraddistinti da una stelletta di filo nero. Nel 1916 arrivarono le stellette su supporto "robbio" per i tenenti comandanti di compagnia e per i capitani in comando di battaglione.[5]

Paramano Rank insignia of primo capitano of the Italian Army (1918).png Rank insignia of capitano i.g.s. of the Italian Army (1916).png Rank insignia of capitano of the Italian Army (1918).png Rank insignia of tenente i.g.s. of the Italian Army (1916).png Rank insignia of tenente of the Italian Army (1918).png Rank insignia of sottotenente of the Italian Army (1918).png Rank insignia of aspirante of the Italian Army (1915).png
Grado 1° capitano Capitano in comando di battaglione (1916) Capitano Tenente i.g.s. (1916) Tenente Sottotenente Aspirante (1915)

Marescialli[modifica | modifica sorgente]

I marescialli fecero scomparire la categoria dei "furieri". Novità assoluta fu l'istituzione, nel 1916, degli "aiutanti di battaglia", grado raggiungibile sia dai sottufficiali che dalla truppa unicamente per meriti di guerra, indipendentemente dal grado rivestito in precedenza.[6]


Insegna di grado (1916)
Rank insignia of aiutante di battaglia of the Italian Army (1916).png Rank insignia of maresciallo di reggimento of the Italian Army (1916).png Rank insignia of maresciallo di battaglione of the Italian Army (1916).png Rank insignia of maresciallo di compagnia of the Italian Army (1916).png
Insegna di grado (1915) grado non ancora creato Rank insignia of maresciallo di reggimento of the Italian Army (1915).png Rank insignia of maresciallo di battaglione of the Italian Army (1915).png Rank insignia of maresciallo di compagnia of the Italian Army (1915).png
Grado Aiutante di battaglia Maresciallo di reggimento Maresciallo di battaglione Maresciallo di compagnia

Sergenti e graduati di truppa[modifica | modifica sorgente]

Paramano (1917) Rank insignia of sergente maggiore of the Italian Army (1917).png Rank insignia of sergente of the Italian Army (1917).png nessun cambiamento nessun cambiamento
Paramano (dic. 1915) Rank insignia of sergente maggiore of the Italian Army (Dec. 1915).png Rank insignia of sergente of the Italian Army (Dec. 1915).png nessun cambiamento nessun cambiamento
Paramano (1915) Rank insignia of sergente maggiore of the Italian Army (1915).png Rank insignia of sergente of the Italian Army (1915).png Rank insignia of caporale maggiore of the Italian Army (1908).png Rank insignia of caporale of the Italian Army (1908).png
Grado Sergente maggiore Sergente Caporale maggiore Caporale

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Alcune prime modifiche all'abbigliamento dei soldati cominciarono ad arrivare negli anni venti, ma un grande cambiamento ci sarà solo nel 1933 con la cosiddetta "Riforma Baistrocchi" che introduce, tra le altre cose, l'abito "borghese", camicia con collo floscio, "metallerie" esclusivamente dorate e nuove insegne di grado per gli ufficiali.

Le insegne di grado, pur rimanendo sulle maniche, si uniformano nel disegno generale alla marina ed all'aeronautica, non a caso le stellette vengono sostituite da galloni, filetti e greche. Le stellette però rimangono in vigore per i cappelli a bustina e successivamente per il basco e per le tenute coloniali.[7] Le controspalline degli ufficiali e dei marescialli erano bordate con del filo colorato a seconda della specialità di appartenenza: scarlatto per fanteria e carabinieri, bianco per la cavalleria, giallo-arancio per l'artiglieria, cremisi per il genio militare, viola per il commissariato, celeste per gli automobilisti e blu per l'amministrazione.[8]

Lo scoppio della seconda guerra mondiale e l'autarchia voluta dal fascismo comportarono peraltro un'austerità nelle divise militari. I galloni degli ufficiali si rimpiccioliscono notevolmente, spostandosi a pochi centimetri dal bordo inferiore delle manopole per ridurne la visibilità agli occhi del nemico.[9] Dopo il proclama Badoglio dell'8 settembre 1943 l'Esercito Nazionale Repubblicano adotta propri gradi mentre rimangono immutati per il Corpo Italiano di Liberazione prima e per i Gruppi di Combattimento poi, eccezion fatta per gli ufficiali che si vedranno trasferite, tra la fine del 1944 e l'inizio del 1945, le insegne di grado nelle controspalline.[10] Questo cambiamento venne effettuato per uniformare le divise italiane a quelle Alleate. Gli ufficiali generali portavano le stellette d'oro su di una controspallina in tessuto d'argento; gli ufficiali superiori, da maggiore a colonnello, portavano la controspallina guarnita da un bordo d'oro; gli ufficiali inferiori avevano una nuova disposizione delle stellette, ora centrate rispetto alla controspallina. Nessuna novità invece per i sottufficiali, che già avevano le insegne di grado sulle controspalline o sugli avambracci. I sergenti ed i graduati di truppa portavano i gradi sugli avambracci in posizione intermedia tra spalla ed il gomito.[11]

Ufficiali generali[modifica | modifica sorgente]

Gli ufficiali generali, ritornati a tre livelli dopo la prima guerra mondiale, all'avvento della seconda guerra mondiale erano sei. Il disegno veniva portato al di sopra delle manopole della divisa ed era composto da un tratto di greca e un numero di "filetti" corrispondenti al numero delle stellette; il filetto più in alto componeva un ovale simile al "giro di bitta" dei marinai della Regia Marina.

Dopo la proclamazione dell'Impero nel 1936, nel 1938 sorse, per il Re e per il Capo del Governo (Benito Mussolini), il grado di "primo maresciallo dell'impero", contraddistinto da una doppia greca sormontata da un'aquila romana.[12]

Controspallina (dal 1945) Rank insignia of maresciallo d'Italia of the Italian Army (1945-1947).png
(Maresciallo d'Italia abolito nel 1947)
Rank insignia of generale di corpo d'armata con incarichi speciali of the Italian Army (1945-1972).png
(Generale di corpo d'armata con incarichi speciali)
Rank insignia of generale di corpo d'armata of the Italian Army (1947-1972).png
(Generale di corpo d'armata a partire dal 1947)
Rank insignia of generale designato d'armata of the Italian Army (1945-1947).png
(abolito nel 1947)
Rank insignia of generale di corpo d'armata of the Italian Army (1945-1947).png
(abolito nel 1947)
Rank insignia of generale di divisione of the Italian Army (1945-1972).png Rank insignia of generale di brigata of the Italian Army (1945-1972).png
Paramano Rank insignia of primo maresciallo dell'impero of the Italian Army (1940).png Rank insignia of maresciallo d'Italia of the Italian Army (1940).png Rank insignia of generale d'armata of the Italian Army (1940).png Rank insignia of generale designato d'armata of the Italian Army (1940).png Rank insignia of generale di corpo d'armata of the Italian Army (1940).png Rank insignia of generale di divisione of the Italian Army (1940).png Rank insignia of generale di brigata of the Italian Army (1940).png
Grado Primo maresciallo dell'Impero Maresciallo d'Italia Generale d'armata Generale designato d'armata Generale di corpo d'armata Generale di divisione Generale di brigata

Ufficiali superiori[modifica | modifica sorgente]

I livelli gerarchici degli ufficiali superiori restarono immutati allo scoppio della guerra. Come per la Regia Marina e la Regia Aeronautica, i galloni vennero allargati e sovrastati da un numero di filetti massimo di tre, il più in alto dei quali formava un anello rivolto verso l'alto. Il colore dei disegni era l'oro per tutte le armi ed i corpi, tranne i Carabinieri che mantennero l'argento.

I comandanti di reggimento continuarono a portare il sottopanno "robbio".[13]

Controspallina (dal 1945) Rank insignia of colonnello comandante di reggimento of the Italian Army (1945-1972).png
(Colonnello comandante di reggimento)
Rank insignia of colonnello of the Italian Army (1945-1972).png Rank insignia of tenente colonnello of the Italian Army (1945-1972).png Rank insignia of maggiore of the Italian Army (1945-1972).png
Paramano Rank insignia of colonnello comandante of the Italian Army (1940).png Rank insignia of colonnello of the Italian Army (1940).png Rank insignia of tenente colonnello of the Italian Army (1940).png Rank insignia of maggiore of the Italian Army (1940).png
Grado Colonnello comandante Colonnello Tenente colonnello Maggiore

Ufficiali inferiori[modifica | modifica sorgente]

Controspallina (dal 1945) Rank insignia of primo capitano of the Italian Army (1945-1972).png Rank insignia of capitano of the Italian Army (1945-1972).png Rank insignia of primo tenente of the Italian Army (1945-1972).png Rank insignia of tenente of the Italian Army (1945-1972).png Rank insignia of sottotenente of the Italian Army (1945-1972).png insegna non prevista
Paramano Rank insignia of primo capitano of the Italian Army (1940).png Rank insignia of capitano of the Italian Army (1940).png Rank insignia of primo tenente of the Italian Army (1940).png Rank insignia of tenente of the Italian Army (1940).png Rank insignia of sottotenente of the Italian Army (1940).png Rank insignia of aspirante of the Italian Army (1940).png
Grado 1º capitano Capitano 1º tenente Tenente Sottotenente Aspirante

Sottufficiali e truppa[modifica | modifica sorgente]

I marescialli, all'avvento della riforma Baistrocchi, mantennero i gradi sulle controspalline dove erano stati sistemati già nel 1924. Il grado di aiutante di battaglia rimase e l'accesso restò vincolato alle qualità dimostrate in combattimento. Sergenti e truppa portarono i gradi al paramano fino al 1937, data in cui vennero spostati agli avambracci (in formato ridotto). Allo scoppio della guerra i gradi per la truppa assunsero il colore rosso (prima erano neri) mentre i paracadutisti (nati nel 1941) iniziarono a portare il sottopanno azzurro.[14]

Controspallina (dal 1945) Rank insignia of aiutante di battaglia of the Italian Army (1945-1972).png Rank insignia of maresciallo maggiore of the Italian Army (1945-1972).png Rank insignia of maresciallo capo of the Italian Army (1945-1972).png Rank insignia of maresciallo ordinario of the Italian Army (1945-1972).png insegna non prevista insegna non prevista insegna non prevista insegna non prevista
Insegna per avambraccio (aviotruppe) insegna non prevista insegna non prevista insegna non prevista insegna non prevista Rank insignia of sergente maggiore paracadutista of the Italian Army (1941).png Rank insignia of sergente paracadutista of the Italian Army (1941).png Rank insignia of caporale maggiore paracadutista of the Italian Army (1941).png Rank insignia of caporale paracadutista of the Italian Army (1941).png
Insegna per avambraccio insegna non prevista insegna non prevista insegna non prevista insegna non prevista Rank insignia of sergente maggiore of the Italian Army (1940).png Rank insignia of sergente of the Italian Army (1940).png Rank insignia of caporale maggiore of the Italian Army (1940).png Rank insignia of caporale of the Italian Army (1940).png
Paramano (fino al 1937) insegna non prevista insegna non prevista insegna non prevista insegna non prevista Rank insignia of sergente maggiore of the Italian Army (1908).png Rank insignia of sergente of the Italian Army (1908).png Rank insignia of caporale maggiore of the Italian Army (1908).png Rank insignia of caporale of the Italian Army (1908).png
Controspallina Rank insignia of aiutante di battaglia of the Italian Army (1940).png Rank insignia of maresciallo maggiore of the Italian Army (1940).png Rank insignia of maresciallo capo of the Italian Army (1940).png Rank insignia of maresciallo ordinario of the Italian Army (1940).png insegna non prevista insegna non prevista insegna non prevista insegna non prevista
Grado Aiutante di battaglia Maresciallo maggiore Maresciallo capo Maresciallo ordinario Sergente maggiore Sergente Caporale maggiore Caporale

Controspalline metalliche[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 1926 per le uniformi da parata vennero introdotte delle controspalline metalliche differenti nelle decorazioni a seconda del grado dell'insignito. Esse erano destinate unicamente alle uniformi da parata e venivano assegnate dal grado di sottotenente in su. Le differenziazioni di grado avvenivano attraverso l'uso di fasce metalliche di numero variabile che erano semplici nel caso degli ufficiali inferiori, a festoni nel caso degli ufficiali superiori e arabescate nel caso dei generali, i quali disponevano inoltre di un numero di stellette variabile a seconda del grado da porsi sul manico della spallina (sottotenente 1 fascia piana, tenente 2 fasce piante, capitano 3 fasce piane, maggiore 1 fascia a festoni, tenente colonnello 2 fasce a festoni, colonnello 3 fasce a festoni, generale di brigata fascia arabescata e 1 stella, generale di divisione fascia arabescata e 2 stelle, generale di corpo d'armata fascia arabescata e 3 stelle). Nello spazio interno alle linee di grado si trovava l'insegna del corpo di appartenenza. Il corpo della spallina poteva presentare delle linee a festoni per artiglieria, cavalleria, genio, medici, veterinari e farmacisti, o linee orizzontali per la fanteria e per tutte le altre armi. Nel caso della marina militare, il corpo della spallina era squamato ed anche i gradi corrispondenti erano diversificati (guardiamarina 1 fascia piana, sottotenente di vascello 2 fasce piante, tenente di vascello 3 fasce piane, capitano di corvetta 1 fascia a festoni, capitano di fregata 2 fasce a festoni, capitano di vascello 3 fasce a festoni, contrammiraglio fascia arabescata e 1 stella, ammiraglio di divisione fascia arabescata e 2 stelle, ammiraglio fascia arabescata e 3 stelle).

Ufficiali generali[modifica | modifica sorgente]

Controspallina da parata (dal 1926) Gen.Corpoarmata-EpauletteIT.jpg Gen.Divisione-EpauletteIT.jpg Gen.Brigata-EpauletteIT.jpg
Grado Generale di Corpo d'Armata Generale di Divisione Generale di Brigata

Ufficiali superiori[modifica | modifica sorgente]

Controspallina da parata (dal 1926) Colonnello-EpauletteIT.jpg Ten.Colonnello-EpauletteIT.jpg Maggiore-EpauletteIT.jpg
Grado Colonnello Tenente Colonnello Maggiore

Ufficiali inferiori[modifica | modifica sorgente]

Controspallina da parata (dal 1926) Capitano-EpauletteIT.jpg Tenente-EpauletteIT.jpg Sottotenente-EpauletteIT.jpg
Grado Capitano Tenente Sottotenente

Truppe coloniali indigene[modifica | modifica sorgente]

Per quanto compresi all'interno delle forze del Regio Esercito, le truppe coloniali indigene godevano di appositi gradi che non superavano il rango di sottufficiale.

Sottufficiali e truppa[modifica | modifica sorgente]

Paramano Sciumbasci capo.png Sciumbasci.png Gallone da braccio per Bulukbasci.png Muntaz.png insegna non prevista
Grado Sciumbasci capo Sciumbasci Bulucbasci Muntaz Ascari

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Esercito Italiano: Insegne di grado dal 1908 al 1915 in esercito.difesa.it. URL consultato il 16 settembre 2011.
  2. ^ Esercito Italiano: Le insegne di grado nella 1ª Guerra Mondiale in esercito.difesa.it. URL consultato il 16 settembre 2011.
  3. ^ Esercito Italiano: 1ª Guerra Mondiale - Ufficiali Generali in esercito.difesa.it. URL consultato il 16 settembre 2011.
  4. ^ Esercito Italiano: 1ª Guerra Mondiale - Ufficiali Superiori in esercito.difesa.it. URL consultato il 16 settembre 2011.
  5. ^ Esercito Italiano: 1ª Guerra Mondiale - Ufficiali Inferiori in esercito.difesa.it. URL consultato il 16 settembre 2011.
  6. ^ Esercito Italiano: 1ª Guerra Mondiale - Sottufficiali e Truppa in esercito.difesa.it. URL consultato il 16 settembre 2011.
  7. ^ Esercito Italiano: Le Insegne di grado nella 2ª Guerra Mondiale in esercito.difesa.it. URL consultato il 16 settembre 2011.
  8. ^ Elio e Vittorio Del Giudice, 1984, p. 16
  9. ^ Elio e Vittorio Del Giudice, 1984, p. 15
  10. ^ Elio e Vittorio Del Giudice, 1984, pp. 20-23
  11. ^ Esercito Italiano:Insegne di grado dal 1945 al 1972 in esercito.difesa.it. URL consultato il 16 settembre 2011.
  12. ^ Esercito Italiano: 2ª Guerra Mondiale - Ufficiali Generali in esercito.difesa.it. URL consultato il 16 settembre 2011.
  13. ^ Esercito Italiano: 2ª Guerra Mondiale - Ufficiali Superiori in esercito.difesa.it. URL consultato il 16 settembre 2011.
  14. ^ Esercito Italiano: 2ª Guerra Mondiale - Sottufficiali e Truppa in esercito.difesa.it. URL consultato il 16 settembre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Elio e Vittorio Del Giudice, Atlante delle Uniformi militari italiani dal 1934 ad oggi, Ermanno Albertelli Editore, 1984. (ISBN non esistente).