Goffredo di Conversano

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« Celebrato dai contemporanei per le qualità di condottiero e di amministratore. Le cronache sono concordi nel rappresentarlo nobilissimo, di indole bellicoso e fiero, ma pure pieno di viva fede religiosa. Fu particolarmente munifico verso gli enti ecclesiastici e sapiente amministratore delle cose delle civitates in suo dominio, rimaste duramente colpite dalla conquista normanna. »
(Dell'Aquila)

Goffredo di Conversano (1035 circa – Brindisi, settembre 1100) fu Signore di Montepeloso, poi Signore di Brindisi, Monopoli e Nardò (dal 1070), primo Conte di Conversano (dal 1072), Signore di Matera (dal 1080)..

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Era figlio di un tal Ruggero e di Beatrice, sorellastra di Roberto il Guiscardo. Suo fratellastro era Roberto di Montescaglioso, che era figlio di Ermanno d'Eu e della stessa Beatrice. Nei Gesta Roberti Wiscardi, infatti, è ricordato "Roberto conte di Montescaglioso, fratello di Goffredo, nati entrambi da una sorella del Guiscardo"[1].

Goffredo, al tempo delle prime conquiste normanne, si era impossessato della cittadina di Montepeloso (Irsina), ove era succeduto a Tristaino di Montepeloso come secondo Signore della città, che era una delle dodici baronie che costituivano la Contea di Puglia.

Si schierò, quindi, col fratellastro Roberto e con altri conti normanni per difendere l'autonomia nei confronti di Roberto, duca di Puglia: nell'aprile 1064 occupò la città di Castellaneta. Nel 1068 si giunse ad un accordo tra il duca Roberto e i conti ribelli: Goffredo ottenne il perdono dallo zio duca, riuscendo a conservare il dominio della città di Montepeloso e del territorio circostante.

Goffredo partecipò a fianco del Guiscardo nell'assedio e nella conquista di Brindisi (1070) e Bari (1071): in seguito a ciò divenne Conte di Conversano e signore (dominator) di Monopoli, di Brindisi e di Nardò. Alla morte del fratellastro Roberto, acquisì il dominio della città di Matera (14 agosto 1080). Seguì Roberto il Guiscardo anche nella sfortunata spedizione nei Balcani (1084) che si concluse nel luglio 1085 con la morte a Cefalonia del duca, alla presenza dello stesso Goffredo. Divisi i possedimenti tra i figli del Guiscardo, Ruggero Borsa e Boemondo, Goffredo si riconobbe vassallo di quest'ultimo, garantendo per sé e per i propri domini un lungo periodo di pace e di prosperità.

Fu presente al III sinodo di Melfi (settembre 1089) voluto da papa Urbano II e al seguito del pontefice fu presente alla consacrazione dell'altare della cripta di San Nicola di Bari e alla fondazione della nuova Cattedrale di Brindisi: in tale occasione chiese e ottenne dal papa il trasferimento della sede arcivescovile da Oria a Brindisi.

Fu largamente munifico nei confronti di numerosi monasteri presenti nei territori di sua giurisdizione, in particolare San Benedetto di Conversano, Santa Maria Veterana di Brindisi (fondato da lui e da sua moglie nel 1090), Santo Stefano di Monopoli (fondato da lui nel 1086),  

Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta di Nardò e San Giovanni di Fasano.

Morì nel settembre 1100 (Lupo Protospata indica il 1101 secondo il calendario bizantino), molto probabilmente a Brindisi, dove, nell'agosto di quell'anno è documentato per l'ultima volta in vita.

Sposato a Sichelgaita, figlia di Rodolfo di Molise, ebbe diversi figli e figlie:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Robertus de Scabioso Monte comes dictus Gosfredi frater, et ambo orti germana fuerant ducis

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Richard Bünemann, Robert Guiskard 1015-1085. Ein Normanne erobert Süditalien, Böhlau, Köln, 1997.
  • Franco Dell'Aquila, Goffredo il normanno conte di Conversano, Adda, Bari, 2005.
  • John Julius Norwich, I Normanni nel Sud 1016-1130, Mursia, Milano, 1971 (ed. orig. The Normans in the South 1016-1130. Longmans, Londra, 1967).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Conte di Conversano Successore
nuovo titolo 1072-1100 Roberto di Conversano