Giovanni Marinelli
Giovanni Marinelli (Adria, 18 ottobre 1879 – Verona, 11 gennaio 1944) è stato un politico italiano.
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[modifica] Biografia
Economicamente molto agiato, Marinelli aderiva alla comunione massonica della Gran Loggia di Piazza del Gesù [1]; inizialmente anarchico, aderì poi al fascismo fin dalla sua fondazione sostenendo finanziariamente la marcia su Roma. Fu segretario amministrativo del Partito Nazionale Fascista. Fu nel quadrumvirato che resse il PNF dal 23 aprile al 16 giugno 1924.
Fu inizialmente imputato per il sequestro (non per l'omicidio) del deputato socialista Giacomo Matteotti, ma non venne mai processato in quanto il reato venne estinto da un provvedimento di amnistia del 31 luglio 1925.
Ricercato come mandante del sequestro si consegnò alla polizia il 22 giugno.
Al contrario degli altri due coimputati come mandanti, organizzatori e favoreggiatori (Filippo Filippelli e Cesare Rossi), non accusò mai esplicitamente il Duce come mandante principale.
Fu fautore e fondatore, se non su ordine, perlomeno con l'assenso e il tacito appoggio di Mussolini, della cosiddetta "Ceka fascista" o "Ceka del Viminale", una piccola e violenta squadra speciale che agiva a fini politici, istituita poco tempo prima del delitto Matteotti.
Membro del Gran Consiglio del Fascismo, il 25 luglio del 1943 egli votò sì all'Ordine del giorno Grandi, che chiedeva al Duce di rimettere nelle mani degli organi costituzionali deputati tutti i poteri a loro spettanti secondo la legislazione fascista (tra cui il restituire il totale controllo delle forze armate al Re, secondo il relativo articolo dello Statuto Albertino mai abolito).
Ormai ai margini del potere effettivo, fu condannato a morte nel processo di Verona del 1944, quando i soldati arrivarono nella sua abitazione per portarlo al patibolo egli si mise a piangere e fu staccato con la forza dalla moglie e dai figli: tra i condannati fu l'unico, insieme a Carluccio Pareschi, ad avere una reazione del genere. Fu fucilato l'11 gennaio 1944.
Fu inoltre Caporale d'onore della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, medaglia d'oro della Marcia su Roma, Gr. Uff. della Corona d'Italia, Cavaliere dei Santi Maurizio e Lazzaro, Commendatore dell'Ordine Spagnolo "Isabella la Cattolica" e Gr. Uff. dell'Ordine di S. Agata di S. Marino.
[modifica] Bibliografia
"Giovanni Marinelli" di Ivanoe Fossani - F.lli Palombi Editori - Roma
[modifica] Note
- ^ Aldo Alessandro Mola, Storia della Massoneria italiana dalle origini ai giorni nostri, Bompiani, Milano, 1992, pag. 486, e Rosario F. Esposito, La massoneria e l'Italia. Dal 1800 ai nostri giorni, Edizioni Paoline, Roma, 1979, pag. 392