Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova, si sospettano moventi politici

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Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova, si sospettano moventi politici
Paese Italia
Anno 1978
Durata 124 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Lina Wertmüller
Soggetto Lina Wertmüller
Sceneggiatura Lina Wertmüller
Produttore Harry Colombo e Lew Grade
Fotografia Tonino Delli Colli
Montaggio Franco Fraticelli
Musiche Pino D'Angiò e Nando De Luca
Scenografia Enrico Job
Costumi Benito Persico
Trucco Cesare Paciotti, Nicla Palombi e Michele Trimarchi
Interpreti e personaggi

Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova, si sospettano moventi politici è un film del 1978 di Lina Wertmüller. Il titolo per esteso del film, che vanta il record nel Guinness dei primati come titolo più lungo di un film nella storia del cinema, è: Un fatto di sangue nel comune di Siculiana fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici. Amore-Morte-Shimmy. Lugano belle. Tarantelle. Tarallucci e vino.[1] Negli Stati Uniti il titolo fu semplicemente Revenge.

[modifica] Trama

Il film si svolge a Comitini nel 1922. Angelo Paternò è stato ucciso da Vito Acicatena, e in paese tutti lo sanno. Nessuno però ha il coraggio di testimoniarlo al processo. Mesi dopo, Rosario Maria Spallone, avvocato socialista, vorrebbe convincere la vedova Titina a chiedere la riapertura del processo. In una delle sue visite trova Acicatena che sta cercando di violentare la bella vedova. Rosario Maria interviene e nella colluttazione rimane contuso. Titina è così riconoscente da concederglisi.

In paese arriva dall'America però anche il cugino di Angelo, Nick, un killer e contrabbandiere arricchito. Tra questi e Titina nasce una relazione. A complicare la già non semplice situazione, ci si mette anche la politica: dopo la marcia su Roma, Vito diventa capo delle locali squadracce, mentre Rosario Maria cerca di occupare delle terre, venendo picchiato e costretto ad ingurgitare dell'olio di ricino da parte della squadraccia fascista di Acicatena.

Nick vorrebbe vendicare il cugino e fuggire con Titina, ma Rosario Maria - che ha tentato di aggredire Acicatena - lo coinvolge in una vera e propria battaglia. Nick porterà Titina e Rosario Maria alla stazione marittima, ma lì vengono raggiunti da Acicatena, ancora sanguinante, che si è portato dietro le squadracce. Rosario verrà colpito mortalmente da Acicatena offrendosi inerme, Nick con due pistole causerà una strage tra la squadraccia, fino a venire colpito lui stesso da una colpo sparato da Vito, si accascerà morente sull'avvocato ormai agonizzante. Tra la folla Titina non vista, prende una pistola di Nick e colpisce a morte Acicatena.

Titina assisterà i due fino alla morte, giurando ad entrambi il proprio amore e di essere ognuno il padre del bambino che porta in grembo.

[modifica] Note

  1. ^ Lina Wertmüller ha promesso che girerà il sequel di “Travolti”. onecinema.it. URL consultato il 08-03-10.
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