Extraterritorialità
Il concetto di extraterritorialità trova la sua origine in un'antica concezione del diritto internazionale, derivante forse dal pensiero di Ugo Grozio, che invitava a considerare gli agenti diplomatici di un altro Stato come se si trovassero in una condizione di quasi extra-territorium. I casi più comuni di extraterritorialità riguardano la situazione giuridica chiamata di immunità di cui godono le sedi diplomatiche; tale situazione deriva dall'osservanza di obblighi di diritto internazionale da parte dello Stato ospitante la missione a favore dello Stato di cui essa è organo. Oggi la concezione secondo cui il territorio sede di una missione diplomatica non è soggetto alla giurisdizione dello Stato in cui si trova, non è più in uso.
Attualmente con il termine extraterritorialità si indica l'autolimitazione di sovranità che uno Stato attua nell'applicare la propria giurisdizione sul territorio dove si trova una sede diplomatica straniera, al fine di garantire ampia libertà e indipendenza ai diplomatici. Ciò non esclude che per lo Stato ospitante la sede sussistano obblighi; in particolare quelli necessari ad assicurare l'inviolabilità della sede diplomatica.
La sede diplomatica non è invece esente da alcune disposizioni locali in materia di sicurezza, edilizia e sanità.
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Esempi di extraterritorialità attuali[modifica]
- Qualsiasi nave o aeromobile militare battente bandiera straniera[1];
- La sede del Sovrano Militare Ordine di Malta a Roma;
- La sede del Collegio di Spagna a Bologna;
- alcune proprietà della Santa Sede (situate perlopiù a Roma), come Castel Gandolfo, residenza estiva del Papa, Palazzo del Laterano, Basilica di Santa Maria Maggiore, Basilica di San Paolo fuori le mura e Basilica di San Giovanni in Laterano, Palazzo della Datarìa, Palazzo del Sant'Uffizio, alcuni siti sul Gianicolo (tra cui l'Ospedale pediatrico Bambino Gesù) e un vasta area riservata al Centro Trasmittente della Radio Vaticana a Santa Maria di Galeria;
- Moldauhafen, settore extraterritoriale nel porto di Amburgo, in Germania, affittato alla Repubblica Ceca fino al 2028
- la sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York ed altri suoi uffici in varie parti del mondo (Ginevra, Vienna, Nairobi, Roma...);
- il Bureau International des Poids et Mesures (situato nel Pavillon de Breteuil a Sèvres, nei dintorni di Parigi)
- il CERN (il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, situato vicino alla città di Ginevra).
- il porto franco di Trieste al quale dal 1947 si accede passando una dogana in quanto zona internazionale, ai sensi del trattato di Parigi. Il Territorio libero di Trieste, anch'esso de jure zona internazionale ai sensi del medesimo trattato, è invece attualmente pienamente integrato all'amministrazione italiana (zona A) e slovena e croata (zona B) in virtù del trattato di Osimo.
- l'ICGEB di Trieste ovvero l'International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology
- la base americana della Baia di Guantánamo (Cuba).
Note[modifica]
Voci correlate[modifica]
Collegamenti esterni[modifica]
- Extraterritorialità in Tesauro del Nuovo Soggettario. BNCF, marzo 2013
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