Immunità diplomatica

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L'immunità diplomatica è l'insieme di trattamenti particolari concessi agli agenti diplomatici stranieri accreditati presso uno Stato per l'intero periodo del loro soggiorno in quel Paese. L'istituto è disciplinato dalla Convenzione di Vienna del 1961 sulle relazioni ed immunità diplomatiche, entrata in vigore nel 1965. L'immunità diplomatica comporta l'inviolabilità personale (particolari misure protettive e divieto di procedere con fermi, arresti o perquisizioni), l'inviolabilità domiciliare (sia il domicilio inteso come abitazione sul suolo del Paese che domicilio nell'accezione indicante la sede diplomatica nel territorio dello Stato), l'esenzione dalle imposte dirette personali e l'immunità dalla giurisdizione sia civile che penale. Quest'ultima immunità può essere di tipo "personale" (ratione personae) o "funzionale" o "materiale" (ratione materiae). L'immunità funzionale comprende tutti gli atti commessi dall'organo diplomatico nell'esercizio delle sue funzioni: in questi atti il diplomatico agisce come organo del suo Stato e la responsabilità delle azioni che compie ricade sul suo Stato. Per tali atti egli non può essere incriminato neppure dopo avere cessato l'esercizio delle sue funzioni, con la rilevante eccezione rappresentata dai crimini internazionali. L'immunità personale comprende ogni atto privato dell'organo diplomatico. Durante il periodo di esercizio delle sue funzioni l'organo diplomatico è comunque tenuto a rispettare la legge, ma non può essere incriminato neppure per atti commessi in epoche precedenti, mentre alla fine dell'esercizio delle sue funzioni può essere incriminato per tutti gli atti commessi in precedenza e viene meno ogni immunità personale.

Per consuetudine, ma come si legge anche dall'articolo 37 della Convenzione l'immunità diplomatica è riconosciuta ai capi delle missioni diplomatiche, al personale diplomatico ed ai membri delle loro famiglie, ai capi di Stato e di governo e ai ministri degli esteri nelle loro visite ufficiali all'estero; ai consoli è riconosciuta l'immunità diplomatica funzionale e l'inviolabilità dell'archivio consolare, ma non quella personale.

Le norme sull'immunità diplomatica sono fra le più antiche norme internazionali e sono affermate da consuetudini generali, praticate cioè da tutti i membri della comunità internazionale.

L'immunità diplomatica si differenzia in:

  • Immunità personale;
  • Immunità domiciliare;
  • Immunità dalla giurisdizione penale e civile;
  • Immunità fiscale.

L'immunità si estende anche ai familiari. Un controverso caso in Usa ha visto soccombere il diritto di punire verso un nipote di un ambasciatore brasiliano colpevole di aver sparato ed ucciso un cittadino americano. (7 marzo 1983- Corte distrettuale District of Columbia). Allo sparatore era stata riconosciuta l'immunità personale.

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