Ersilia (mitologia)
Ersilia (Hersilia) fu un'eroina romana semi-mitologica dei tempi di Romolo. Era, tra le Sabine rapite nel famoso ratto delle sabine, la più nobile e la più attiva fra le mediatrici che si interposero fra Romani e Sabini riportando la pace.
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Storia [modifica]
Secondo una prima versione, citata da Macrobio fu data in sposa ad un compagno di Romolo, chiamato Ostilio proveniente dall' ager latinus, al quale diede un figlio, Osto Ostilio, avo di Tullo Ostilio;[1] mentre per Plutarco fu data in sposa sempre a Ostilio,[2] originario della città albense di Medullia,[3] da cui discendeva il terzo re di Roma, Tullo Ostilio.[4]
Per una seconda versione invece Ersilia era la moglie di Romolo,[5] al quale diede due figli: una femmina, Prima ed un maschio, Aollio, in seguito chiamato Avilio (Avilius).[6] Seguì Romolo nell'apoteosi ed ebbe il nome divino di Hora (o anche Horta) per l'acquisizione dell'eterna giovinezza,[7] mentre Romolo divenne Quirino.[8]
Ciò probabilmente significa che era moglie di Ostilio, ma i Romani la rapirono, ignorandone lo stato, al contrario delle altre donne sposate dei Sabini, durante il famoso Ratto delle Sabine. Poi fu data in sposa a Romolo, costruendo quindi una "parentela" fra il I ed il III re romano.
Opere collegate [modifica]
La sua figura ispirò l'opera teatrale Romolo ed Ersilia di Pietro Metastasio ed il dipinto Le Sabine di Jacques-Louis David
Note [modifica]
- ^ Macrobio, Saturnalia, I, 6, 16.
- ^ Plutarco, Vita di Romolo, 14, 8.
- ^ Dionisio di Alicarnasso, Antichità romane, III, 1, 1-3.
- ^ Plutarco, Vita di Romolo, 18, 6.
- ^ Livio, Ab Urbe condita libri, I, 11.
- ^ Plutarco, Vita di Romolo, 14, 7-8.
- ^ Ovidio, Le metamorfosi, XIV, 829-851.
- ^ Eutropio, Breviarium ab Urbe condita, I, 2.
Bibliografia [modifica]
- Dionisio di Alicarnasso, Antichità romane, III
- Macrobio Saturnalia I,6
- Plutarco Vite Parallele, Romolo XIV,18 ss
- Publio Ovidio Nasone Le Metamorfosi XIV,772-851
- Livio, Ab Urbe condita libri, I.