Enzo Marchesi

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Enzo Marchesi (Torino, 26 aprile 1907Verona, 21 febbraio 1996) è stato un generale italiano che ricoprì la carica di capo di stato maggiore della Difesa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Intrapresa la carriera militare giovanissimo, dopo la frequentazione della scuola militare dalla quale uscì il 16 giugno 1927 col grado di sottotenente di fanteria, venne assegnato al 2º Reggimento bersaglieri e il 15 ottobre successivo venne ammesso alla frequentazione dei corsi dell'Accademia Militare di Modena.

Nel luglio 1930 venne assegnato al 3º Reggimento alpini di Torino ed il 27 agosto dell'anno successivo ottenne la promozione al grado di tenente, venendo ammesso il 28 ottobre 1934 al 64º corso di stato maggiore della scuola di guerra di Torino e venne successivamente assegnato alla divisione alpina "Taurinense". Conseguita la promozione al rango di capitano, il 1 ottobre 1938 venne trasferito al 6º Reggimento alpini di Vipiteno come comandante della 53º compagnia del battaglione "Vestone" col quale partì come volontario alla volta della Spagna. Il 28 agosto di quello stesso anno venne destinato a Mondovì come addetto alla 1ª Armata inviato dall'ufficio operazioni dello stato maggiore partecipando alle operazioni sulla frontiera alpina occidentale. Nel 1941 venne promosso al grado di maggiore ed il 15 gennaio 1942 venne trasferito al 4º Reggimento alpini come comandante del battaglione "Monte Cervino" e poi nel 1943 venne trasferito a Cagliari come sottocapo del XXX Corpo d'armata.

L'8 settembre 1943 riuscì a sfuggire alla cattura dei tedeschi e aderì alla resistenza assieme ai partigiani del Piemonte. Dopo l'avvento della repubblica, continuò a rimanere in servizio e nel febbraio 1948 ottenne il grado di tenente colonnello con la speciale dicitura "per meriti di guerra". Il 20 novembre di quello stesso 1948 venne nominato Capo della Sottodelegazione Italiana per la delimitazione del confine italo-jugoslavo. Promosso colonnello il 31 maggio 1952, due anni dopo venne inviato in missione a Parigi come addetto della delegazione militare italiana del CIM della Comunità europea di difesa. Nel 1954 venne anche posto a capo del 4º Reggimento alpini di Torino.

Promosso al rango di generale di brigata dal 25 maggio 1957, il 15 giugno di quello stesso anno venne posto a capo della brigata alpina "Julia" di Udine e poi comandante della scuola militare di Civitavecchia. Il 27 gennaio 1960 venne promosso al grado di generale di divisione assumendo la carica di capo di stato maggiore e divenendo quattro anni dopo generale di corpo d'armata. Il 30 maggio 1964 venne nominato comandante del Comiliter di Palermo e poi venne affidato al comando del IV Corpo d'armata alpino di stanza a Bolzano. In quel periodo diviene anche capo di stato maggiore della Difesa, carica che lasciò il 14 gennaio 1970 venendo congedato il 30 settembre 1972 e posto a congedo per limiti di età dal 1980.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 28 maggio 1968[1]
Croce al merito di guerra (3 concessioni) - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito di guerra (3 concessioni)
Medaglia militare al merito di lungo comando (20 anni) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia militare al merito di lungo comando (20 anni)
Croce d'oro per anzianità di servizio (ufficiali e sottufficiali, 40 anni) - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'oro per anzianità di servizio (ufficiali e sottufficiali, 40 anni)
Medaglia Commemorativa della Guerra di Spagna (1936-38) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Commemorativa della Guerra di Spagna (1936-38)
Medaglia commemorativa della Divisione Volontari del Littorio (guerra di Spagna 1936-38) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della Divisione Volontari del Littorio (guerra di Spagna 1936-38)
Medaglia commemorativa della guerra 1940 – 43 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra 1940 – 43
Medaglia commemorativa della guerra 1943 – 45 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra 1943 – 45
immagine del nastrino non ancora presente Distintivo per Corso Superiore di Stato Maggiore

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano Successore Flag of the chief of staff of armed force.svg
Guido Vedovato 1968 - 1970 Francesco Mereu
Predecessore Capo di stato maggiore della Difesa Successore Bandera Capo Stato Maggiore Difesa ITA.png
Guido Vedovato 15 gennaio 1970 - 31 luglio 1972 Eugenio Henke