Enzo Lattuca

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on. Enzo Lattuca
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Enzo Lattuca
Luogo nascita Cesena
Data nascita 9 febbraio 1988 (26 anni)
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione dottorando
Partito Partito Democratico
Legislatura XVII Legislatura
Gruppo Partito Democratico
Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione XI Emilia-Romagna
Pagina istituzionale

Enzo Lattuca (Cesena, 9 febbraio 1988) è un politico italiano del Partito Democratico.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel luglio 2012 si è laureato in giurisprudenza all'Università di Bologna dove è attualmente dottorando di ricerca in Diritto costituzionale.

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

Dal 2009 è consigliere comunale di Cesena ed inoltre, dal 2010, ricopre l'incarico di segretario comunale del Partito Democratico.

Nel dicembre 2012 è il candidato più votato alle primarie parlamentari del PD cesenate, conquistando 3.918 preferenze su 5.892 votanti[1].

Il 17 gennaio 2013 apre la campagna a Roma del segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani, candidato premier alle elezioni politiche per la coalizione di centrosinistra Italia. Bene Comune[2].

Nel febbraio 2013 alle elezioni politiche è stato eletto deputato, risultando il più giovane parlamentare della XVII legislatura e di tutta la storia repubblicana[3].

Il 5 marzo 2013 è avvenuta la proclamazione ufficiale dell'elezione da parte dell'ufficio elettorale circoscrizionale[4].

Il 15 marzo 2013, in occasione dell'elezione del presidente della Camera dei deputati, ottiene prima sei poi sette voti rispettivamenente nel secondo e terzo scrutinio[5].

Il 17 aprile 2013, nella votazione al termine della riunione dei "grandi elettori" del PD, si astiene sulla proposta del segretario Bersani di candidare Franco Marini alla presidenza della Repubblica. Successivamente, via Twitter, dichiara: "non ho condiviso la proposta di Bersani di ieri sera. Mi sono astenuto. Chi mi conosce sa che è come un NO."[6]

Il 9 maggio 2013 annuncia le proprie dimissioni da consigliere comunale di Cesena, motivando tale decisione con le "difficoltà oggettive" derivanti dal mantenimento del duplice ruolo di parlamentare e di consigliere comunale, nonché dalla convinzione maturata circa l'"inopportunità" di chiedere una deroga al divieto di "doppio incarico" stabilito dallo Statuto del PD[7].

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]