Duomo di Alba
Il Duomo di Alba, dedicato a San Lorenzo, è la chiesa principale della città piemontese di Alba. In stile gotico - lombardo ha subito parecchie rimaneggiamenti che ne hanno alterato l'impianto originale.
Lo stile esecutivo dello scultore Antonio Carloni è ravvisabile nella lastra tombale del vescovo Andrea Novelli, in fondo alla navata sinistra. Dal 1514 al 1517[1] nel transetto sinistro del Duomo di Alba è l'autore dell'altare marmoreo che conserva le reliquie di San Teobaldo e degli altri Santi tutelari della città, che si compone di predella, pala e cimasa.
La predella è costituita da tre formelle a bassorilievo raffiguranti la Pietà al centro, l'Arcangelo Gabriele a sinistra e l'Annunziata a destra, separate le une dalle altre da pilastrini aggettanti con motivi a candelabre; sui fianchi lo stemma di Andrea Novelli ad altorilievo fra due lesene adorne di frutti intercalati da nastri annodati. La pala è formata dal trittico in cui le figure a tutto tondo son collocate entro nicchie culminanti a conchiglia, separate da pilastri scanalati ed adorne da borchie all'esterno: nel centro sta la Madonna col Bambino nudo seduto di profilo sul braccio sinistro; a sinistra San Teobaldo e San Lorenzo a destra; sui due fianchi, appena abbozzati, San Pietro a sinistra e San Paolo a destra. Al centro della cimasa un'urna reca un bassorilievo adorno di due cornucopie e di un medaglione con Dio Padre benedicente, sormontato dalla statua di Sant'Andrea; agli angoli: due Santi, a sinistra un diacono, a destra un monaco martire[2].
La cattedrale vanta anche un bel Campanile a bifore in stile romanico.
[modifica] Note
- ^ Filippo Alizeri, Notizie dei professori del disegno, Genova 1876, 382-383.
- ^ G. Mazzatinti, Note per la storia della città di Alba, Alba 1887, registro numero 58, 20-21: 1515 foglio 18b. Magistro Paulo pro Magistro Antonio de Carlonis sculptore fiorini 22. 1517 foglio 32b. Pagamento di fiornini 425 a Magistro Antonius de Calonis picapetre pro sepoltura fabricanda ad honorem beati Theobaldi, per ipsum iuta designum sibi consignatum.
[modifica] Bibliografia
- Noemi Gabrielli, Sculture di Antonio Carlone ad Alba, in Edorado Arslan (a cura di), Arte e artisti dei laghi lombardi, I, Tipografia Editrice Antonio Noseda, Como 1959, 167-172, tavola XXXII, figure 74-75, 76-77.
- Silvia A. Colombo, Simonetta Coppa, I Carloni di Scaria, Fidia edizioni d'arte, Lugano 1997, 33.
- Massimo Bartoletti, Laura Damiani Cabrini, I Carlone di Rovio, Fidia edizioni d'arte, Lugano 1997, 67.