Dermatite seborroica

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Dermatite seborroica
Seborrhoeic dermatitis head.jpg
Forma acuta di dermatite seborroica sul cuoio capelluto
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 690
ICD-10 (EN) L21

La dermatite seborroica (chiamata anche eczema seborroico)[1] è una dermatite che colpisce principalmente zone come il cuoio capelluto, la faccia, il torace e il condotto uditivo. In particolare, le zone ricche di ghiandole sebacee della pelle hanno una maggiore probabilità di essere colpite. Può essere confusa e/o coesistere con la Rosacea.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

Colpisce circa il 3-5% dell'intera popolazione mondiale[2]: i picchi sono registrati durante l'età infantile, adolescenziale, e nella mezza età. Se la malattia inizia durante la fascia infantile o adolescenziale c'è il rischio che rimanga permanente a vita.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

La causa di questa patologia non risulta essere ancora chiara: funghi del genere Malassezia,[3][4] in particolare Malassezia furfur (precedentemente conosciuto come Pityrosporum ovale) e Malassezia globosa, sono presenti in notevole quantità nelle zone colpite.
Tuttavia una precisa relazione con questo fungo non è stata ancora provata.[5] Nelle zone affette si riscontra un incremento della moltiplicazione cellulare, la produzione di sebo non aumenta ma esso cambia di composizione (per la presenza del citoplasma delle cellule necrotizzate), così da irritare il cuoio capelluto. Inoltre i capelli potrebbero diventare secchi, crespi, arruffati, non uniformi, e soprattutto molto oleosi. Si presenta anche sul viso (attorno al naso e alla bocca, e sulle sopracciglia) e sul glande (sotto forma di pasta bianca, cioè pelle morta mista a secrezioni liquide, da non confondere col normale smegma).

La causa più accreditata tra i ricercatori è una elevata sensibilità del soggetto alla Malassezia furfur.

Tuttavia la presenza di tale fungo può essere considerata una conseguenza (cosiddetta infezione opportunista), e non la vera causa.
La causa più probabile, così come per la forfora al cuoio capelluto, è l'atrofia dei capillari sanguigni, e quindi la denutrizione dell'epitelio, le cui cellule vanno in continua apoptosi.[senza fonte] Tale atrofia è causata dagli ormoni catabolici surrenalici (adrenalina e cortisolo), vasocostrittori periferici, secreti dall'organismo in risposta a condizioni di stress.[senza fonte] A conferma di ciò, la dermatite seborroica si presenta in soggetti affetti da stress cronico, e si aggrava (o si presenta) in condizioni di stress acuto. A ulteriore conferma, la somministrazione di agonisti corticosteroidei allevia temporaneamente i sintomi, aggravandoli una volta sospesa. Nel primo stadio e soprattutto quando giunta in seguito a stati di stress acuti, tale patologia si presenta come un arrossamento da cui trasuda un liquor consistente nel citoplasma delle cellule necrotizzate; solo dopo un certo periodo inizia la desquamazione secca. Essa è irreversibile, in quanto l'atrofia dei vasi sanguigni non è modificabile; tale irreversibilità conferma ulteriormente la patogenesi. Si attenua gradualmente solamente in seguito alla diminuzione naturale del metabolismo cellulare, per cui si richiede meno nutrimento alle cellule; ciò verso i 50 anni di età.

Fattori sospettati di contribuire all'insorgere di tale patologia sono:

Clinica[modifica | modifica sorgente]

Esempio di dermatite seborroica sul cuoio capelluto

I sintomi di dermatite seborroica compaiono gradualmente. In genere i primi segni sono la desquamazione della cute e del cuoio capelluto. I sintomi si verificano più comunemente in qualsiasi punto della cute del viso, dietro le orecchie e nelle zone caratterizzate da pieghe della pelle. L'arrossamento e la desquamazione possono verificarsi anche sulla pelle vicino alle ciglia, sulla fronte, ai lati del naso, sul torace e sulla zona superiore del dorso. Frequentemente si evidenziano squame giallastre e untuose, associate a eritema del volto[11] e follicolite del cuoio capelluto. Possono essere presenti piccole croste e talvolta prurito. Quest'ultimo sintomo non sempre è presente ma in alcuni casi può risultare anche intenso. Nei casi più gravi, croste e lesioni squamose giallastre e rossastre compaiono lungo l'attaccatura dei capelli, dietro le orecchie, nel canale uditivo, sulle sopracciglia,[12] sul ponte del naso, intorno al naso, sul petto e sulla parte superiore della schiena. Comunemente, i pazienti presentano un leggero arrossamento della pelle, lesioni cutanee squamose e, in alcuni casi, la perdita dei capelli.[13][14][15] Altri sintomi includono la presenza di chiazze o croste spesse sul cuoio capelluto, pelle grassa, arrossata, coperta di squame biancastre o giallastre, prurito, dolore e scaglie giallastre e biancastre che possono attaccarsi al fusto del capello.
La dermatite seborroica può verificarsi in bambini molto piccoli, in genere con meno di tre mesi d'età, provocando la comparsa di una crosta giallastra, spessa ed oleosa, intorno l'attaccatura dei capelli e sul cuoio capelluto. Contrariamente a quanto avviene nell'adulto nei bambini il prurito, per quanto possibile, non domina il quadro clinico.[16] Spesso, una dermatite da pannolino di difficile risoluzione si accompagna all'eruzione del cuoio capelluto.[17] Di solito quando questa condizione si verifica nei neonati tende a risolversi in pochi giorni e senza alcun trattamento specifico.
Negli adulti i sintomi della dermatite seborroica possono perdurare poche settimane oppure molti anni. La gran parte dei pazienti conosce periodi di benessere che si alternano con periodi di riesacerbazione. Questi ultimi talvolta costringono il paziente a presentarsi ad un dipartimento d'emergenza per essere trattato.[18] Questa condizione viene riferita ad uno specialista quando i tentativi di trattamento standard si sono rivelati infruttuosi.

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

Un'adeguata igiene del cuoio capelluto è fondamentale nel trattamento della dermatite seborroica. Il trattamento precoce delle riacutizzazioni è considerato utile ed incoraggiato da parte degli specialisti. In tutti quei soggetti con dermatite coinvolgente il cuoio capelluto e tendenza a "frugare" e "scompigliarsi" o "appiattire" i capelli sono consigliate e risultano particolarmente utili tecniche di modifica del comportamento che possono comportare una marcata riduzione delle escoriazioni cutanee.

La terapia raccomandata dai dermatologi è comunque a base di creme e/o shampoo al ketoconazolo o emulsioni corticosteroidee.
Lo zinco piritione, il solfuro di selenio e l'octopirox sono alla base di altri shampoo che possono dare un aiuto nel trattamento di questa patologia.
Per quanto riguarda il trattamento a base di corticosteroidi non va dimenticato che pomate e lozioni a base di mometasone furoato[19] oppure clobetasolo propionato[20] o ancora fluocinonide[21] sono estremamente efficaci se applicati una o due volte al giorno sulla cute interessata, anche sul volto. Sfortunatamente l'applicazione topica di pomate e lozioni a base di corticosteroidi può accelerare la comparsa di recidive, e può favorire una importante riacutizzazione della condizione a causa di un "effetto di rimbalzo".[22] Per questo motivo il trattamento steroideo non è incoraggiato se non in casi selezionati e per un uso rigorosamente a breve termine (massimo due settimane).[23]
Il coinvolgimento della cute in genere risponde a ketoconazolo,[24][25] a naftifine oppure a creme, lozioni ed emulsioni basate su ciclopirox olamina. L'interessamento del cuoio capelluto risponde bene a shampoo contenenti ketoconazolo[26][27] e ciclopirox olamina, singolarmente oppure associati.[28][29][30][31]
Gli antistaminici vengono utilizzati principalmente in quei soggetti in cui prevale il prurito e per alleviare l'infiammazione.
Recentemente, la fototerapia si è dimostrata utile nel trattamento della dermatite seborroica. Possono essere utili seboregolatori topici e assumere boswellia serrata che ha forti proprietà antinfiammatorie. Anche l'olio di semi di ribes nigrum ha proprietà antinfiammatorie ed è simile al cortisone.

La caduta dei capelli nella dermatite seborroica è dovuta alla situazione di stress ossidativo presente a livello del bulbo pilifero. La caduta a cui si fa riferimento non è l'alopecia androgenetica, ma un effluvio causato da stress di diversa natura. Importante l'alimentazione: nel pesce azzurro sono presenti acidi polinsaturi della serie W3 come EPA e DHA; infatti in presenza di forme resistenti della dermatite seborroica si consiglia il consumo di fegato e cuore.

Per quanto riguarda le forme identificabili come psicosomatiche, una volta diagnosticata la patologia non vi è cura (non è possibile far ritornare allo stato originario i vasi sanguigni atrofizzati), ma è possibile impedirne il peggioramento tramite psicofarmaci antidepressivi (solitamente SSRI) e la psicoterapia, in special modo identificando le eventuali cause dello stress onde mettere il paziente in condizione di evitarle.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ William D. (William Daniel) James, Timothy G. Berger; Dirk M. Elston; Richard B. Odom, Andrews' diseases of the skin : clinical dermatolo, Filadelfia (Pennsylvania), Saunders Elsevier, 2006, ISBN 0-7216-2921-0.
  2. ^ (EN) Epidemiology
  3. ^ RJ. Hay, RA. Graham-Brown, Dandruff and seborrhoeic dermatitis: causes and management. in Clin Exp Dermatol, vol. 22, nº 1, gennaio 1997, pp. 3-6, PMID 9330043.
  4. ^ R. Nowicki, [Modern management of dandruff]. in Pol Merkur Lekarski, vol. 20, nº 115, gennaio 2006, pp. 121-4, PMID 16617752.
  5. ^ ME. Parry, GR. Sharpe, Seborrhoeic dermatitis is not caused by an altered immune response to Malassezia yeast. in Br J Dermatol, vol. 139, nº 2, agosto 1998, pp. 254-63, PMID 9767239.
  6. ^ BA. Johnson, JR. Nunley, Treatment of seborrheic dermatitis. in Am Fam Physician, vol. 61, nº 9, Mag 2000, pp. 2703-10, 2713-4, PMID 10821151.
  7. ^ a b CK. Janniger, RA. Schwartz, Seborrheic dermatitis. in Am Fam Physician, vol. 52, nº 1, luglio 1995, pp. 149-55, 159-60, PMID 7604759.
  8. ^ a b Seborrhoeic dermatitis and dandruff (seborrheic eczema). DermNet NZ. URL consultato il 20 marzo 2013.
  9. ^ a b c d RA. Schwartz, CA. Janusz; CK. Janniger, Seborrheic dermatitis: an overview. in Am Fam Physician, vol. 74, nº 1, Lug 2006, pp. 125-30, PMID 16848386.
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  14. ^ P. Belaube, J. Devaux; T. Gamby; G. Garcin; Y. Privat, [Hormonotherapy in acute, idiopathic hirsutism, and seborrheic alopecia (author's transl)]. in Sem Hop, vol. 58, 26-27, Lug 1982, pp. 1650-3, PMID 6287643.
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