HTLV

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HTLV sta per Human T-lymphotropic virus ossia Virus dei linfociti T dell'uomo. Essi sono dei retrovirus.

Spesso si legge anche la denominazione Human T-cell Leukemia Virus ossia Virus della Leucemia a cellule T dell'uomo e questi virus sono classificati anche come oncovirus.

Attualmente, sono noti cinque retrovirus HTLV:


  • HTLV-I:

Scoperto in Giappone nel 1977, è in grado di provocare leucemie-linfomi dell'adulto a cellule T e paraparesi spastica tropicale. L’HTLV-I è endemico nelle isole tropicali (Giamaica, Martinica, Seychelles, Tumaco, Barbados, Guadalupa, Haiti, Madagascar, Hawaii, Caraibi, ecc.) e in Papua, Nuova Guinea, Kenya, India meridionale, Florida, Panama, Nuovo Messico, Giappone, Brasile, Venezuela.

  • HTLV-II:

Presenta un'omologia genetica di circa il 70% con l'HTLV-I. È in grado di provocare la tricoleucemia o leucemia a cellule capellute, ma (come si è scoperto in seguito) anche paraparesi spastica. L'HTL-II è isolabile fra tossicodipendenti dell’area mediterranea.

  • HTLV-III e HTLV-IV:

Fino a qualche anno fa, queste due sigle rappresentavano denominazioni alternative rispettivamente per i virus HIV-1 e HIV-2. Infatti, ricordiamo che l'HIV-1 fu scoperto sia da Luc Montagnier che lo chiamò "LAV",sia da Robert Gallo che lo chiamò "HTLV-III" per le somiglianze con HTLV-I e HTLV-II. Solo in seguito venne scelto il nome "HIV", ma la denominazione "HTLV-III" continuò ad essere occasionalmente utilizzata.

Attualmente, invece, con queste due sigle si indicano due virus scoperti nel 2005 nelle regioni rurali del Camerun; essi sono trasmessi dalle scimmie ai cacciatori mediante morsi e graffi. L'HTLV-III risulta simile all'STLV-III (Simian T-lymphotropic virus ossia Virus dei linfociti T della Scimmia di tipo 3), mentre l'HTLV-IV non sembra somigliare ad alcun altro virus.

  • HTLV-V

Fu isolato per la prima volta dall'italiano Vittorio Manzari. Si sospetta che esso sia associato alla micosi fungoide e alla sindrome di Sézary.


L'uso del preservativo è un valido mezzo per prevenire la trasmissione di tali virus durante i rapporti sessuali.

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