HTLV

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Virus T-linfotropico dell'uomo
HTLV-1 and HIV-1 EM 8241 lores.jpg
HTLV-1 e HIV-1
Classificazione dei virus
Dominio Acytota
Gruppo Gruppo VI (retrovirus a ssRNA
Famiglia Retroviridae
Sottofamiglia Orthoretrovirinae
Genere Deltaretrovirus

Gli HTLV (Human T-lymphotropic virus), o Virus T-linfotropico dell'uomo sono una classe di retrovirus oncogeni. Sono anche chiamati Human T-cell Leukemia Virus ossia Virus della Leucemia a cellule T dell'uomo nonché classificati come oncovirus.

Struttura e Replicazione[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente, sono noti cinque retrovirus HTLV:

  • HTLV-I:

Scoperto in Giappone nel 1977, è in grado di provocare leucemie-linfomi dell'adulto a cellule T e paraparesi spastica tropicale. L'HTLV-I è endemico nelle isole tropicali (Giamaica, Martinica, Seychelles, Tumaco, Barbados, Guadalupa, Haiti, Madagascar, Hawaii, Caraibi, ecc.) e in Papua Nuova Guinea, Kenya, India meridionale, Florida, Panamá, Nuovo Messico, Giappone, Brasile, Venezuela.

  • HTLV-II:

Presenta un'omologia genetica di circa il 70% con l'HTLV-I. È in grado di provocare la tricoleucemia o leucemia a cellule capellute, ma (come si è scoperto in seguito) anche paraparesi spastica. L'HTLV-II è isolabile fra tossicodipendenti dell'area mediterranea.

  • HTLV-III e HTLV-IV:

Fino a qualche anno fa, queste due sigle rappresentavano denominazioni alternative rispettivamente per i virus HIV-1 e HIV-2. Infatti, ricordiamo che l'HIV-1 fu scoperto sia da Luc Montagnier che lo chiamò "LAV",sia da Robert Gallo che lo chiamò "HTLV-III" per le somiglianze con HTLV-I e HTLV-II. Solo in seguito venne scelto il nome "HIV", ma la denominazione "HTLV-III" continuò ad essere occasionalmente utilizzata.

Attualmente, invece, con queste due sigle si indicano due virus scoperti nel 2005 nelle regioni rurali del Camerun; essi sono trasmessi dalle scimmie ai cacciatori mediante morsi e graffi. L'HTLV-III risulta simile all'STLV-III (Simian T-lymphotropic virus ossia Virus dei linfociti T della Scimmia di tipo 3), mentre l'HTLV-IV non sembra somigliare ad alcun altro virus.

  • HTLV-V

Fu isolato per la prima volta dall'italiano Vittorio Manzari. Si sospetta che esso sia associato alla micosi fungoide e alla sindrome di Sézary, anche se la teoria dell'origine virale di queste ultime non ha avuto conferme certe[1].

Patogenesi[modifica | modifica wikitesto]

HTLV-1 è un virus oncogeno che promuove la proliferazione cellulare in modo indiretto, tramite un regolatore trascrizionale chiamato tax che è un attivatore dei promotori presenti nelle sequenze LTR (Long Terminal Repeats) del virus nonché attivatore di alcuni geni che promuovono la crescita cellulare come IL-2 e IL-2R. HTLV-1 si replica lentamente e resta latente molto a lungo (anche 30 anni) nelle cellule infettate, principalmente linfociti T. La leucemia provocata da questo virus sembra sia causata dalle aberrazioni cromosomiche e modificazioni a livello dei geni del TCR.

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

Infezione da HTLV-1 può esser rilevata mediante test su siero come ELISA per la ricerca di antigeni virali e anticorpi specifici o RT-PCR per evidenziare la presenza di RNA virale.

Trattamento e prevenzione[modifica | modifica wikitesto]

La prevenzione mediante uso del preservativo è un valido mezzo per prevenire la trasmissione di tali virus durante i rapporti sessuali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gianni Bonadonna; Gioacchino Robustelli Della Cuna, Pinuccia Valgussa, Medicina oncologica (8ª edizione) p. 1442, Milano, Elsevier Masson, 2007. ISBN 978-88-214-2814-2

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]