Comunità ursina

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"Orso" e "cub" al Gay Pride di Milano, giugno 2003.

La Comunità ursina è una cultura basata sull'identità sessuale, sia essa omosessuale o bisessuale, subcultura della comunità gay, sviluppatasi in maniera trasversale a tutte le nazioni e a tutte le estrazioni sociali.

Definizione[modifica | modifica sorgente]

Nella terminologia gay, per orsi si intendono uomini dalla corporatura robusta, spesso pelosi, oppure semplicemente sovrappeso, in genere dall'aspetto mascolino. A differenza degli Stati Uniti, dove si usano definizioni diverse per "Bear" (orso) e "chubby" (cicciotto) in Italia ci si riferisce ad entrambi con il termine "orso". Per cacciatore invece si intende semplicemente una persona gay attratta dagli orsi. Nonostante si tratti di una comunità molto poco conosciuta, sono dell'ordine delle migliaia (oltre 23.000 persone) le persone che vi partecipano in maniera attiva in Italia[senza fonte]. L'identità bear, tuttavia, è diventata nel tempo sempre più inclusiva e piuttosto che delle determinate caratteristiche fisiche, ormai, una delle costanti è la rielaborazione, o a volte il rifiuto, di elementi e di stereotipi dell'immaginario gay maggioritario.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Nata attorno alla metà degli anni '80 del secolo scorso, la ''bear culture'' si sviluppa nella comunità di lingua inglese statunitense, anglosassone ed australiana. Il successo repentino di tale cultura gay è legato alla contrapposizione della figura dell'orso (in carne, villoso) a quella del gay effeminato (magro, depilato). Le mutate condizioni sociali e l'accettazione delle comunità gay hanno contribuito in modo massiccio alla diffusione della cultura ursina che conta comunità in quasi tutti gli Stati in cui l'omosessualità è diffusa, consentita e tollerata ma anche in paesi (come l'area mediorientale) dove l'omosessualità è proibita o repressa. Soltanto all'inizio degli anni '90 la cultura ursina arriva in Italia ad opera di alcuni pionieri che crearono un gruppo a Milano, "Orsi italiani - Girth & Mirth", riprendendo l'esperienza dei vari gruppi Girth & Mirth già operanti nel mondo, laddove con il primo termine si intende letteralmente "tronco di albero" e, per estensione, "girovita", "robustezza", mentre con il secondo si intende dire "allegria", "benessere", "voglia di vivere". Girth & Mirth quindi inteso come espressione del vivere il proprio fisico oversize con naturalezza e gioia.

Grazie all'aumento dei suoi simpatizzanti, il fenomeno degli orsi inizia quindi a farsi notare e a crearsi degli spazi di visibilità durante gli appuntamenti ufficiali del movimento LGBT, quali ad esempio le "Pride Parade" italiane, fin dalla prima storica del '94 a Roma, in cui per la prima volta apparve uno striscione degli orsi. Da Milano a Roma, la diffusione degli appuntamenti a tematica ursina fu breve, per passare quindi a tutto il resto del paese.

Attualmente le più strutturate comunità ursine italiane si trovano a Milano, Roma, Bologna e Palermo, ma praticamente in ogni città si svolgono feste e appuntamenti a tema. Da non sottovalutare il ruolo che Internet ha avuto per la cultura ursina, dove oltre alle decine di siti nati in questi ultimi dieci anni, soprattutto un canale chat di IRC, #orsitaliani, a partire dalla fine del '96 ha contribuito a diffonderne le idee e a far conoscere fra di loro orsi e cacciatori.

La bandiera degli orsi[modifica | modifica sorgente]

La bandiera ursina

La bandiera scelta dalla comunità ursina è un simbolo internazionale, rappresenta l'impronta di un orso su uno sfondo a strisce.

I colori delle strisce più in alto sono ispirati al colore della pelle di persone di diverse etnie: neri, mulatti, asiatici, caucasici etc.

I colori delle strisce basse sono quelli del "Pelo dell'orso", nero, grigio o bianco, a seconda dell'età.

La bandiera ha un significato di apertura a tutte le etnie, a tutte le età e alla diversità nelle persone e nei gusti.

Terminologia[modifica | modifica sorgente]

Negli anni la subcultura ursina ha sviluppato un gergo peculiare, alcuni dei termini più comuni sono:

  • Orso - Un uomo dalla corporatura robusta, dall'aspetto mascolino, spesso peloso o con barba/baffi, o ancora un uomo corpulento, sovrappeso.
  • Cacciatore - Chi, pur non essendo classificabile come orso, è attratto dagli orsi o da una delle varianti (di seguito), o più generalmente dall'opposto dello stereotipo gay comune.
  • Cucciolo o cub - Un orso giovane (o dall'aspetto giovanile), tipicamente, ma non sempre, meno corpulento di un orso.
  • Orsone - Un orso di grossa stazza. Nel linguaggio comune un "ciccione", termine che ha però legata un'inscindibile intonazione denigratoria, al contrario del termine "orsone".
  • Papà orso o Daddybear - Un orso maturo, dall'aspetto rassicurante e dall'atteggiamento paterno.
  • Orso Koala o Koala bear - Un orso con capelli e peluria bionda.
  • Orso polare - Un orso maturo e brizzolato o bianco.
  • Orso lesbico - Un orso a cui piacciono altri orsi.
  • Muscle bear - Un orso muscoloso.
  • Lontra o otter - Un uomo molto peloso, in genere con barba o pizzetto, ma non sovrappeso.

Riferimenti al mondo ursino nel cinema[modifica | modifica sorgente]

Ci sono inoltre molti cortometraggi che hanno fatto la loro comparsa in molti festival cinematografici gay fra i quali:

  • Men on Fur on Men, dirs. Martin Borden e Clark Niklolai, Canada, 2003, miniDV, 8 min.
  • A Bear's Story, dir. Vincent Mtzlpick, US, 2003, video, 21 min.
  • Porn Proof, dir. Chris Street, Canada, 2003, miniDV, 3 min.
  • More Than Hair Care Products, dir. Pendra Wilson, Canada, 2003, miniDV, 5 min.
  • Hard Fat, dir. Frederic Moffet, Canada, 2001, video, 23 min.
  • Lazy Bear 2002, dir. Greg Garcia, US, 2002, DVD, 18 min.
  • Making of "A Bear's Story", dir. Village TV, US, 2003, video, 7 min.
  • My Heart the Cook, dirs. Jerry McCadden and Clark Nikolai, Canada, 2001, miniDV, 2 min.

Personaggi musicali legati alla comunità ursina[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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