Clinoclasio

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Clinoclasio
Mineraly.sk - klinoklas.jpg
Classificazione Strunz VII/B.13-20
Formula chimica Cu3AsO4(OH)3
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino trimetrico
Sistema cristallino monoclino
Classe di simmetria prismatica
Parametri di cella a = 12.48, b = 6.48, c = 7.27
Gruppo puntuale 2/m
Gruppo spaziale P 21/a
Proprietà fisiche
Densità 3,8-4,4 g/cm³
Durezza (Mohs) 4-5
Sfaldatura perfetta secondo {001}
Frattura irregolare
Colore verde scuro, verde bluastro, blu, nero
Lucentezza vitrea, madreperlacea sui piani di sfaldatura
Opacità da trasparente a traslucida
Striscio blu verdastra
Diffusione assai rara
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Il clinoclasio o abichite è un raro minerale, arseniato di rame idrato nativo.

Il nome deriva dal greco κλίνειν = inclinare e κλὰσις = frattura, per la tendenza a sfaldarsi in modo obliquo lungo la base.

Il nome meno diffuso, abichite, in lingua italiana, deriva da Otto Hermann Wilhelm von Abich, mineralogista e geologo tedesco.

Scoperto nel 1830 in Cornovaglia, fu descritto per la prima volta nello stesso anno da Johann Friedrich August Breithaupt (1791-1873), mineralogista sassone, e i primi studi sulla composizione si devono a Karl Friedrich August Rammelsberg (1 aprile 1813 - 28 dicembre 1899), mineralogista tedesco, che ne trovò esemplari nella ricca regione mineraria dello Harz (Germania), Damour e Chenevix, mentre le prime citazioni accademiche sono del Dana[1] e di Leopold Gmelin[2].


Abito cristallino[modifica | modifica sorgente]

I cristalli sono prismatici, di aspetto tabulare, talora pseudorombici.

Origine e giacitura[modifica | modifica sorgente]

Con l'olivenite, il clinoclasio è un minerale secondario di rame. Tende a formarsi in cristalli aciculari nelle fratture causate dall'acqua infiltratasi vicino a depositi di solfuro di rame. Minerali eventualmente associati: malachite, olivenite, quarzo, limonite, adamite, azzurrite, brochantite, tirolite, calcofillite, cornwallite e conicalcite

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica sorgente]

Si presenta in cristalli allungati, tubolari o di aspetto romboedrico; oppure anche in rosette o croste fibrose. È dimorfo con la gilmarite.

Caratteri fisico-chimici[modifica | modifica sorgente]

È solubile negli acidi e in ammoniaca; se riscaldato, emana odore agliaceo. Fonde facilmente e va pulito con acqua distillata.


Località di ritrovamento[modifica | modifica sorgente]

Le miniere in cui è più presente sono quelle della Cornovaglia, sud del Galles, Australia e degli stati sud-occidentali degli USA. Trovato anche in miniere di rame dell'Austria, Francia, Hartz (Germania), Sardegna (Italia), Repubblica Ceca, Romania, Russia, Repubblica Democratica del Congo.

Si rinviene in diverse miniere del Devon e della Cornovaglia (Gran Bretagna), a Tintic nello Utah e a Majuba Hill nel Nevada (USA).

Sinonimi[modifica | modifica sorgente]

Aphanesite, Clinoclase, Strahlerz, Strahlenkupƒer


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mineralogy, ii, p.428
  2. ^ Handbuch der theoretischen Chemie v.471

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Mineralogia - Cornelis Klein - Zanichelli (2004)
  • Minerali e Rocce - De Agostini Novara (1962)
  • La grande enciclopedia dei minerali - Fabbri Editore (1986)
  • I minerali d'Italia - SAGDOS - 1978


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