Brochantite

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Brochantite
Brochantite-207226.jpg
Classificazione Strunz VI/B.01-30
Formula chimica Cu4(SO4)(OH)6[1][2][3][4]
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino trimetrico
Sistema cristallino monoclino[1][2][3][4], rombico[5]
Classe di simmetria prismatico[1][2]
Parametri di cella a=13,08, b=9,85, c=6,02[1]
Gruppo puntuale 2/m[1][2]
Gruppo spaziale P 21/a[1]
Proprietà fisiche
Densità 3,97[1][2][3]-4[4] g/cm³
Durezza (Mohs) 3,5-4[1][2][3][4]
Sfaldatura perfetta secondo {100}[1][2] e secondo {010}[5]
Frattura da irregolare a concoide[3]
Colore verde[1][2], verde smeraldo[1][2][3], blu[1], verde-nero[4],verde chiaro[2], blu verde in controluce[2], verde scuro[3], verde temdente all'azzurrino[4], verde smeraldo scuro[5]
Lucentezza da vitrea a madreperlacea[3]
Opacità da trasparente a translucido[1]
Striscio verde chiaro[1][3][5]
Diffusione relativamente comune[4]
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

La brochantite è un minerale.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Chiamato così in onore di André Jean François Marie Brochant de Villiers[1][2][3].

Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

I cristalli sono piccoli e tozzi[3] o aciculari[3][5] o prismatici allungati[5].

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

Il minerale è il risultato dell'ossidazione delle miniere di rame ove si forma per deterioramento di altri minerali cupriferi. Si trova nei climi aridi dato che in quelli umidi il minerale può essere sciolto nelle acque debolmente acide.[3]

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

In natura la brochantite è presente, comunemente, sotto forma di patina verde sul rame. In effetti essa è un solfuro di rame[1] che si degenera quando il metallo va a contatto, in climi aridi[1], con l'aria creando dunque un solfato di rame Cu2SO4.

Miniere e luoghi di ritrovamento principali[modifica | modifica wikitesto]

Proprietà fisico-chimiche[modifica | modifica wikitesto]

La brochantite risulta facilmente solubile in acque debolmente acidule. Per saggiare la presenza del rame nel minerale è possibile tramite due test: portando la polvere del minerale su una fiammella tramite un filo, la polvere fondendosi colorerà il filo di verde o aggiungendo un po' di ammoniaca al minerale colorerà la pietra di azzurro.[3] Per distinguere il minerale dall'antlerite sono necessari i raggi X.[4] In un tubo chiuso, il minerale sviluppa acqua, mentre al cannello sviluppa le reazioni del rame[5].

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Come minerale secondario di rame.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w Scheda tecnica del minerale su webmineral
  2. ^ a b c d e f g h i j k l Scheda tecnica del minerale su mindat.org
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t Autori Vari, Scheda Brochantite in Il magico mondo dei minerali e gemme, De Agostini(1993-1996), Novara
  4. ^ a b c d e f g h i j k l Carlo Maria Gramaccioli, Brochantite in I Minerali dalla A alla Z vol. II pag. 495, Peruzzo Editore (1988)
  5. ^ a b c d e f g h i j k E. Sartini, Solfati, cromati in "I minerali" VIª edizione, pagg. 557, Ulrico Hoepli editore (1981), Milano, ISBN 88-203-1266-2

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