Chiesa di Sant'Atanasio (Roma)

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Sant’Atanasio dei Greci
Esterno della chiesa
Esterno della chiesa
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione rito bizantino
Diocesi Diocesi di Roma
Stile architettonico Rinascimentale, Neoclassico, Bizantino
Inizio costruzione 1580
Completamento 1583

La chiesa di Sant'Atanasio dei Greci è una chiesa di Roma. Si trova nel rione Campo Marzio, in via del Babuino, e ufficia la liturgia secondo il rito bizantino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1573 papa Gregorio XIII istituì la Congregazione dei Greci, ossia dei cristiani bizantini, che propose la fondazione di un Collegio Greco per la formazione religiosa del clero cattolico di rito orientale. Il Collegio fu fondato nel 1577 ed aveva l’entrata in via dei Greci, poi spostata in via del Babuino. Nel 1580 fu posta la prima pietra della chiesa dei Greci dedicata ad Atanasio, vescovo di Alessandria, la cui costruzione venne affidata a Giacomo della Porta che la portò a termine nel 1583. Sin dalla nascita del Collegio Greco la maggior parte degli studenti proveniva dalle comunità albanesi d'Italia e Sicilia (arbëreshë), melchiti, greci, a cui si aggiungono più recententemente ucraini, ungheresi, bulgari, bielorussi, rumeni, slovacchi.

Sino al 1872 la chiesa fu officiata secondo il rito romano ed il rito greco, quando si decise di affidarla definitivamente alla Congregazione per le Chiese Orientali. In questa occasione fu rimossa l'iconostasi lignea di Francesco Traballesi (molti dei cui dipinti furono conservati e si trovano tuttora nel Collegio adiacente alla chiesa) e fu affidata all'architetto pontificio Andrea Busiri Vici la nuova sistemazione interna della chiesa. In tale occasione fu costruita la nuova iconostasi e la parte inferiore dell'abside fu rivestita in marmi bianchi e grigi.

Il Papa Giovanni XXIII elevò la chiesa a titolo presbiterale cardinalizio il 22 marzo 1962.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La facciata, completata da Martino Longhi il Vecchio e preceduta da una breve scalinata, è inquadrata da due campanili coperti da cupolette. Essa è suddivisa in due ordini da un cornicione in marmo; mentre nell'ordine inferiore, del Della Porta, si trovano il portale e due nicchie, in quello superiore, del Longhi, vi sono il grande finestrone e due iscrizioni, una in lingua greca e l'altra in lingua latina in onore di Sant'Atanasio. Sopra il campanile di sinistra è collocato un orologio donato da Papa Clemente XIV nel 1771 che, curiosamente, non è rivolto verso via del Babuino, bensì verso il palazzo del Pontificio Collegio Greco. Sopra via dei Greci, che costeggia il fianco sinistro della chiesa, si trova un passaggio ad arco che conduce nel palazzo del Pontificio Collegio Greco.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L’interno, a croce latina, è a navata unica con una cappella per lato e volta a botte; la pianta si presenta a “trifoglio”, ossia con due absidi ai lati e una di fondo, secondo uno schema di derivazione bizantina, che costituisce un esempio raro nell’architettura romana. La decorazione interna inizialmente fu affidata a Francesco Traballesi (Firenze 1541 - Mantova 1588), al quale spettano gli affreschi nelle cappelle laterali, raffiguranti l’Annunciazione a destra e Gesù fra i dottori del Tempio a sinistra, nonché la primitiva iconostasi lignea, i cui frammenti sono conservati nel Collegio greco. Al Traballesi subentrò nel 1585 il Cavalier d'Arpino, al quale si devono gli affreschi con l’Assunzione di Maria e la Crocifissione (abside destra e sinistra).

L’iconostasi lignea attuale è opera ottocentesca e separa l’altare maggiore dalla navata, com’è d’uso nelle liturgie orientali.

A sinistra della chiesa si trovano la statua del cosiddetto babuino (che dà il nome alla via) e l’antico studio ove lavorò Antonio Canova, recentemente restaurato e riaperto ai visitatori.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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