Chiesa di San Pio X (Roma)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Curly Brackets.svg
A questa voce o sezione va aggiunto il template sinottico {{Coord}}
Per favore, aggiungi e riempi opportunamente il template e poi rimuovi questo avviso.
Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria.
Chiesa di San Pio X
Facciata
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Località Roma-Stemma.pngRoma
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Diocesi di Roma
Consacrazione 1957 e 1961
Inizio costruzione 1956
Completamento 1961
Sito web Sito ufficiale della parrocchia

La chiesa di San Pio X è un luogo di culto cattolico di Roma, sede dell'omonima parrocchia, del quartiere Trionfale, in piazza della Balduina. È stata eretta a parrocchia il 28 settembre 1957 e, nel 2007, ha celebrato i suoi primi cinquant'anni di attività. La chiesa è anche titolo cardinalizio, retto da Nicolás de Jesús López Rodríguez.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1956-1961: la costruzione[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione di una parrocchia a beneficio degli abitanti del nascente quartiere della Balduina ebbe inizio nell'anno 1956 nel luogo di una collinetta prospiciente piazza della Balduina; la nuova parrocchia fu dedicata a San Pio X, canonizzato da Pio XII nel 1954. I primi locali ad essere costruiti furono la canonica ed il grande teatro sotterraneo, che fu temporaneamente adibito a chiesa. Con il decreto del Cardinale vicario Clemente Micara "Pervigilanti iugiter"[1] del 28 settembre 1957, la chiesa, ancora non completata, fu eretta a parrocchia. La costruzione del complesso terminò nel 1961, anno in cui fu inaugurata la chiesa vera e propria. Il progetto è opera dell'architetto Alberto Ressa e la costruzione fu eseguita sotto la Direzione Lavori della Pontificia Opera per la Preservazione della Fede e la provvista di nuove Chiese in Roma.

Dal 1961 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

A causa della riforma liturgica del Concilio Vaticano II, già nel 1965 la chiesa di San Pio X, consacrata da soli quattro anni, subì un importante lavoro di restauro, in cui il presbiterio fu adattato alle nuove esigenze liturgiche. Durante questi lavori furono rimossi l'altar maggiore preconciliare, i due pulpiti e la balaustra, mentre furono installati il nuovo altare, il tabernacolo e il grande organo Tamburini. Dal 2002, invece, furono installate le nuove vetrate policrome delle cappelle laterali, opera di Sergio Verdacchia, mentre nel 2003 la seconda cappella di sinistra è stata dedicata a San Pio da Pietrelcina. Nel 2009 è stato benedetto il nuovo fonte battesimale, collocato a destra del presbiterio in sostituzione di quello originario non più utilizzabile.

Le visite dei papi[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa ha ricevuto la visita di due papi: quella di Paolo VI il 16 febbraio 1964[2], durante la quale celebrò messa in rito tridentino, e quella di Giovanni Paolo II il 31 gennaio 1993. Durante la sua visita, il papa incontrò i bambini, i giovani e tutti coloro che avevano dei ruoli nella parrocchia, celebrando poi la messa.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno e canonica[modifica | modifica wikitesto]

L'interno
Il Battistero
L'altar maggiore e l'organo Tamburini

La chiesa di San Pio X è situata sopra una piccola collinetta prospiciente Piazza della Balduina, all'interno della quale sono stati ricavati il teatro-auditorium, la prima chiesa, e la piccola cripta ottagonale, situata al disotto del sagrato e con un ingresso diretto sulla piazza. La facciata è posta scenograficamente sopra una doppia scalea marmorea ed è in mattoncini alternati a fasce di marmo orizzontali. Al centro, sopra il portale maggiore, vi è il rosone ottagonale con vetrata policroma geometrica, sormontato dalla cella campanaria contenente cinque campane e con l'apertura decorata da pilastrini marmorei. Lungo i due fianchi laterali della navata centrale si possono vedere le grandi finestre del cleristorio, quattro per lato, poste in corrispondenza delle arcate di separazione delle navate laterali. La canonica è alla destra della chiesa ed è caratterizzata da un piano superiore decorato da un loggiato con pilastri di marmo. Al disotto della canonica vi sono le aule per il catechismo e, in un piccolo spiazzo fra i campi sportivi, è stata collocata la statua della Madonna di Lourdes.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno della chiesa è a tre navate con abside centrale quadrangolare. Sui pilastri della navata centrale e della controfacciata vi è la Via Crucis in cotto di Raoul Vistoli (1963). Invece, ai due lati del portale centrale, vi sono, entro due nicchie, le statue della Pietà (del De Pisi) e di Sant'Antonio (del Mocanz). Lungo le due navate laterali si aprono sei cappelle (tre per lato). Quelle della navatella destra sono:

  • la cappella di San Pio X, con la statua di San Pio X in gesso del De Pisi ed alcuni suoi documenti racchiusi in una vetrinetta;
  • la cappella della Riconciliazione, con vetrate policrome e il gruppo scultoreo del Crocifisso di Massimo di Cave, composto dal Cristo crocifisso e dall'uomo addolorato per i suoi peccati;
  • la cappella della Mater Misericordiae, con delle vetrate policrome raffiguranti le Nozze di Cana, la Crocifissione e l'Annunciazione ed un altorilievo in bronzo raffigurante la Madonna col Bambino in terracotta.

Le cappelle della navatella destra sono:

  • il battistero, contenente il vecchio fonte battesimale in pietra, ora non più utilizzato, e con il mosaico della Nuova Gerusalemme;
  • la cappella di San Pio da Pietrelcina, con il dipinto San Pio da Pietrelcina di Ulisse Sartini;
  • la cappella del Sacro Cuore di Gesù, con una grande statua in bronzo raffigurante il Sacro Cuore e la statua di San Francesco in legno (1963), originariamente nella cappella di San Pio da Pietrelcina prima della sua nuova dedicazione.

Inoltre, lungo i lati dell'abside, si trovano due profondi coretti rettangolari. Nel coretto di sinistra si trova la cappella di San Giovanni Bosco, mentre quello di destra, provvisoriamente adibito a cappella di San Paolo per la ricorrenza dell'Anno Paolino, alla fine di quest'anno giubilare è ritornato ad essere la Cappella della Madonna di Lourdes, come era in origine.

Il presbiterio occupa interamente l'abside e anche una minima parte della navata centrale ed è sopraelevato di quattro gradini rispetto ad essa. Esso accoglie l'ambone marmoreo (sulla sinistra), il fonte battesimale (sulla destra), inaugurato il giorno di Pasqua del 2009 e l'altar maggiore costituito da un piedistallo centrale cubico e da una lunga mensa su di esso poggiante. Dietro l'altare, prima della parete di fondo, ce n'è una più bassa in blocchi di granito, dentro la quale si apre la nicchia decorata a mosaico del tabernacolo; sopra di essa il crocifisso ligneo dorato con il Cristo in bronzo, di Publio Morbiducci.

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

Sulla parete di fondo dell'abside trova luogo il grande organo della Pontificia Fabbrica d'organi Comm. Giovanni Tamburini, realizzato nel 1969 su progetto del maestro Giuseppe Agostini.

Lo strumento è a trasmissione elettrica, con consolle mobile indipendente situata alla sinistra dell'ambone e avente tre tastiere di 61 note ciascuna e pedaliera concavo-radiale di 32 note.

La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Positivo aperto
Principale 4'
VIII 2'
XII 1.1/3'
XV XIX XXII 1'-2/3'-1/2'
Flauto a camino 8'
Sesquialtera 2 file 2.2/3'-1.3/5'
Cromorno 8'
Tremolo
Seconda tastiera - Grand'Organo
Principale 8'
Ottava 4'
XV 2'
XIX XXII 1.1/3'-1'
4 file di Ripeno 2/3'-1/4'
Bordoncino 16'
Flauto a cuspide 8'
Flauto in XII 2.2/3'
Tromba 8'
Tromba orizzontale 8'
Terza tastiera - Espressivo
Bordone 16'
Corno di notte 8'
Violetta 8'
Flauto aperto 4'
Nazardo 2.2/3'
Flauto piccolo 2'
Terza 1.3/5
Cimbalo 3 file 2/3'-1/2'-1/3'
Voce flebile 8'
Violoncello alla Serassi 8'
Tremolo
Pedale
Contrabbasso 16'
Basso 8'
Ottava 4'
Subbasso 16'
Bordone 8'
Flauto 4'
Fagotto 16'
Trombone 8'
Clarone 4'

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La statua dedicata al santo Papa, Pio X

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il decreto di costituzione della parrocchia
  2. ^ La visita di Paolo VI

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Cinquanta anni e non li dimostra 1957-2007, Parrocchia di San Pio X alla Balduina, Roma 2007
  • C. Rendina, Le Chiese di Roma, Newton & Compton Editori, Roma 2000, p. 313 ISBN 978-88-541-1833-1
  • G. Fronzuto, Organi di Roma. Guida pratica orientativa agli organi storici e moderni, Leo S. Olschki Editore, Firenze 2007, pp. 366–368 ISBN 978-88-222-5674-4

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]