Chiesa di Santa Paola Romana

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Coordinate: 41°54′48.23″N 12°26′34.71″E / 41.913398°N 12.442976°E41.913398; 12.442976

Chiesa di Santa Paola Romana
Esterno
Esterno
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Diocesi di Roma
Consacrazione 1951
Stile architettonico moderno
Sito web Sito della Parrocchia

La chiesa di Santa Paola Romana è un luogo di culto cattolico di Roma situato nella zona della Balduina, nel quartiere Trionfale, in via Duccio Galimberti 9.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio sacro è stato costruito in base al progetto dell'architetto Silvio Casadori sul luogo dell'antica chiesa di Sancta Maria Virgo a Puteo extra Portam Angelicam, demolita.[1] È sede parrocchiale, istituita il 9 novembre 1951 con il decreto del cardinale vicario Clemente Micara Quo facilius spirituali;[2] il suo nome completo è "Santa Paola Romana vedova, alla Balduina".

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Strutturalmente, la chiesa rispecchia le linee architettoniche e la composizione costruttiva degli edifici religiosi del secondo dopoguerra, ancora incerti fra la ripresa tradizionalistica e la voglia di innovazione.

Interno

L'esterno della chiesa è caratterizzato dall'estrema semplicità delle linee. La facciata a capanna bandisce qualsiasi elemento decorativo (con l'eccezione dello stemma di papa Pio XII, collocato nel timpano), ma è movimentata dalle tre finestre centrali (un richiamo ai rosoni della tradizione) sottolineate da un contorno in mattoni a vista. Il grande portale d'ingresso in bronzo è preceduto da un avancorpo (altra citazione in chiave moderna degli antichi protiri), il cui intonaco arancione si stacca energicamente dal resto dell'edificio dipinto in grigio. Anche sull'avancorpo, come pure sul fianco e sul campanile, ritorna il motivo dei contorni in mattoncini a vista per sottolineare le varie aperture e vivacizzare superficie altrimenti piatte.

Anche l'interno della chiesa si presenta con una struttura molto semplice: una grande navata con copertura lignea a capriate, conclusa da un'abside piuttosto profonda e movimentata da una sola cappella laterale sulla sinistra, piuttosto bassa e stretta.

Le opere più importanti conservate all'interno della chiesa sono:

  • un quadretto della Madonna del Pozzo (copia settecentesca dell'antica icona bizantina, proviene dalla demolita chiesa di Sancta Maria Virgo a Puteo extra Portam Angelicam); collocato nella cappella laterale, è oggetto di particolare devozione insieme al Ritratto di San Pio da Pietrelcina, opera del pittore piacentino Ulisse Sartini (2004);
  • il moderno fonte battesimale;
  • i coevi ambone, altare e cattedra;
  • i "quadroni" della navata centrale raffiguranti Scene della vita di Gesù;
  • il grande mosaico absidale raffigurante la Madonna col Bambino tra i santi Giuseppe e Paola Romana.

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

Nella chiesa, in un'apposita nicchia sulla parete destra dell'abside, si trova l'organo a canne Pinchi opus 311, costruito negli anni settanta del XX secolo e restaurato ed ampliato (registri del Grand'Organo, prima tastiera, Dulciana 8' e Dulciana 4') da Stefano Buccolini nei primi anni del XXI secolo.

Lo strumento è a trasmissione elettrica, con consolle mobile indipendente alla sinistra del presbiterio avente due tastiere di 58 note ciascuna e pedaliera concavo-radiale di 30 note. Di seguito, la disposizione fonica dello strumento:

Prima tastiera - Grand'Organo
Principale 8'
Flauto 8'
Dulciana 8'
Ottava 4'
Dulciana 4'
XV 2'
Ripieno 5 file
Voce umana 8'
Seconda tastiera - Espressivo
Viola 8'
Principalino 8'
Bordone 8'
Flauto 4'
Nazardo 2.2/3'
Flautino 2'
Ripieno 3 file
Oboe combinato 8'
Tremolo
Pedale
Subbasso 16'
Principale 16'
Bordone 8'
Flauto 4'
Unioni e accoppiamenti
Unione II 8' I
Unione I 8' Ped
Unione II 8' Ped
Unione I 4' Ped
Unione II 4' Ped
Unione I 16' I
Unione 4' I
Unione II 16' I
Unione II 4' I
Unione II 16' II
Unione II 4' II

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Forse identificabile con la "chiesolina" di Santa Maria del Pozzo ricordata da Mariano Armellini (Le chiese di Roma dal secolo IV al XIX, Roma, Tipografia Vaticana, 1891, p. 842, consultabile on line), che riporta anche una "cappella della Madonna del Pozzo" citata "nello Stato temporale delle chiese all'anno 1662" (p. 841).
  2. ^ Scheda della parrocchia di Santa Paola Romana sul portale della diocesi di Roma.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Alemanno, Le chiese di Roma moderna, Roma, Armando, 2006, vol. 2º ("Quartieri Prati, delle Vittorie, Trionfale, Primavalle, Aurelio, Portuense, Gianicolense"), pp. 72-73. ISBN 88-8358-971-8. Consultabile su Google libri.

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