Chang Cheh

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Chang Cheh (cinese tradizionale: 張徹, cinese semplificato: 张彻, pinyin: Zhāng Chè), conosciuto anche con i nomi Cheuh Chang, Cheh Chiang, Chang Chueh e Che Zhang (10 febbraio 1923Hong Kong, 22 giugno 2002) è stato un regista cinese.

A Chongqing, nella Repubblica Popolare Cinese, si laurea in scienze politiche all'Università Nazionale Centrale (oggi Nanjing University). Trasferitosi ad Hong Kong diviene un critico cinematografico, ma è solo il primo passo nell'industria più prolifica del momento.

In breve tempo, infatti, Cheh diventa sceneggiatore: il suo primo lavoro è un film che viene da Shanghai e si intitola The False Faced Woman (1947). Il passo successivo è di diventare regista: il suo primo film è del 1949 e si intitola Mount Turbulence.

Il suo primo successo internazionale arriva nel 1967 con Mantieni l'odio per la tua vendetta (Dubei dao o One-Armed Swordsman), primo episodio della saga dello Spadaccino monco. Cheh è un regista prolifico che darà grande lustro agli Shaw Scope, fra le più grandi e potenti case cinematografiche di Hong Kong dell'epoca. Come regista ha reso famosi molti attori, come Fu Sheng, Ti Lung e Wang Yu.

Per i suoi film si lascia influenzare dagli spaghetti western italiani e dai film di samurai giapponesi. I combattimenti violenti, il sangue abbondante e di un color porpora acceso, si contrappongono a personaggi complessi, paladini dell'etica cinese ed immersi nell'epica classica. Sono eroi votati alla distruzione, ma sempre per una buona causa.

Cheh è un artista completo, ed oltre a scrivere e dirigere film, si occupa spesso anche della colonna sonora, ed inoltre scrive romanzi e racconti (usando spesso uno pseudonimo).

Negli anni settanta scoppia la mania per i film di arti marziali, a cui Cheh non può sottrarsi. Cambiano i mezzi (dalle spade del Wuxiapian si passa alle mani nude del Gongfupian) ma i concetti sono sempre gli stessi. Eroi senza macchia che lottano per difendere gli ideali in cui credono.

È di questo periodo I giganti del karatè (Hong quan yu yong chun o Martial Arts of Shao Lin), ennesima rielaborazione dell'ultimo periodo del monastero Shaolin prima della distruzione. Il film, oltre a mostrare tutti gli schemi marziali canonici del genere, aggiunge una forte dose di patriottismo al racconto. Questo è infatti un elemento caro a Cheh, che lo riprenderà anche in Boxer Rebellion (Pa kuo lien chun) per raccontare la Rivolta dei Boxer del 1900, ed in L'inferno dei mongoli (Ma Ko Po Lo o Four Assassins) per raccontare la storia di Marco Polo dal punto di vista cinese.

Cheh gira film con una forte dose di violenza, ma è proprio questa che permette alla Shaw Brothers di vendere i suoi titoli in tutto il mondo. Le richieste infatti arrivano sempre più pressanti da tutti i Paesi. Per il numero dell'agosto 1973 della rivista L'Europeo, la giornalista fiorentina Oriana Fallaci intervista Run-Run Shaw che le dice: «Il Drago si scatena mi costò la ragguardevole somma di 400.000 dollari e c'era il protagonista, Chen Kuan Tai che combatteva per venti minuti con un'ascia conficcata nel fegato». (brano dell'intervista riportato in Bruce & Brandon Lee: nel nome del Drago di Lorenzo De Luca)

La maestria registica di Cheh, i valori di fratellanza ed amicizia sempre presenti nei suoi film, influenzeranno le successive generazioni di registi, come John Woo e Ringo Lam.

Indice

[modifica] Filmografia

Dato il grande numero di pellicole dirette da Chang Cheh, si riportano di seguito solo i titoli usciti in Italia. Per una lista completa si rimanda all'IMDb (si veda collegamenti esterni).

Si fa poi presente che Cheh ha diretto film fino agli anni novanta, ma dal finire degli anni '70 in poi non sono più stati distribuiti in Italia.

Anno Titolo italiano Titolo cinese Titolo internazionale
1967 Mantieni l'odio per la tua vendetta 獨臂刀 (Dubei dao) One-Armed Swordsman
1969 La sfida degli invincibili campioni 獨臂刀王 (Duk bei do wong) One-Armed Swordsman Returns
1968 Rondine d'oro (Jin yan zi) Golden Swallow
1970 La morte nella mano 報仇 (Bo sau) Vengeance!
1970 I 13 figli del Drago Verde 十三太保 (Sap saam taai bo) Heroic Ones
1971 La mano sinistra della violenza 新獨臂刀 (San duk bei do) New One-Armed Swordsman
1971 I 4 del Drago Nero (Da jue dou) Duel of the Iron Fist
1971 Massacro di uomini violenti 拳擊 (Kuen gik) Duel of Fists
1972 Il drago si scatena 馬永貞 (Ma yong zhen) Boxer from Shantung
1972 Le sette anime del drago 水滸傳 (Sui woo juen) Water Margin
1972 I kamikaze del karate (Chou lian hu an) Warrior of Steel
1972 I 4 scatenati di Hong Kong (Si qi shi) Four Riders
1973 The Delinquent 憤怒青年 (Fen nu qing nian) The Delinquent
1973 The Blood Brothers 刺馬 (Chi ma) Blood Brothers
1974 Heroes Two - I due eroi 方世玉與洪熙官 (Fang Shiyu yu Hong Xiguan) Heroes Two
1974 I giganti del karatè (Hong quan yu yong chun) Martial Arts of Shao Lin
1974 La leggenda dei 7 vampiri d'oro [1] - The Legend of the 7 Golden Vampires
1975 L'inferno dei mongoli (Ma Ko Po Lo) Four Assassins
1975 I sette guerrieri del kung fu 蕩寇誌 (Dong kai ji) All Men Are Brothers
1976 Boxer Rebellion (Pa kuo lien chun) Bloody Avengers
1976 Gli scatenati campioni del karatè 方世玉與胡惠乾 (Fang shih yu hu hu chien) The Shaolin Avengers
1976 Il magnifico campione (Choi lee bat siu ji) New Shaolin Boxers
1977 Il padrino di Chinatown 唐人街功夫小子 (Tang ren jie xiao zi) Chinatown Kid
1978 La mano violenta del karatè 射鵰英雄傳 (She diao ying xiong chuan xu ji) Brave Archer 2
1978 Le furie umane del kung fu 五毒 (Wu du) Five Deadly Venoms
1978 I due campioni dello Shaolin 少林與武當 (Shao Lin yu Wu Dang) Two Champions of Shaolin

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Non accreditato

[modifica] Collegamenti esterni

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