La mano sinistra della violenza

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La mano sinistra della violenza
Titolo originale Shin du bei dao
Paese di produzione Hong Kong
Anno 1971
Durata 90 min (102 nella versione originale)
Colore colore
Audio sonoro
Genere Arti marziali
Regia Chang Cheh
Sceneggiatura Ni Kuang
Produttore Runme Shaw
Montaggio Ting Hung Kuo
Musiche Yung-Yu Chen
Scenografia Johnson Tsao
Costumi Chi Li
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

(doppiaggio originale CVD 1973):

La mano sinistra della violenza (Shin du bei dao) è un film del 1971, diretto da Chang Cheh.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Terrore dei criminali che infestano la regione, il giovane Lei-Li, detto il "cavaliere delle due spade", viene sconfitto in duello da un astuto capobanda, Su Wong, armato di un micidiale bastone snodato in tre parti. Fedele al giuramento, fatto all'avversario, di non impugnare mai più la spada se avesse perduto la sfida, Lei-Li si mozza il braccio destro. Finito come cameriere in una taverna, frequentata dai bravi di Chen Chi Fung, signore del "castello della tigre" e alleato di Su Wong, il giovane subisce senza reagire i loro insulti e le loro minacce. Un giorno, giunge alla taverna Feng Chung, un altro campione di spada. Diventato amico di Lei Li, costui accetta, pur sapendo di cadere in un tranello, un invito rivoltogli da Chen Chi Fung, a recarsi al castello. Lottando contro Su Wong, ospite del compare, Feng Chung muore tagliato in due. Deciso a vendicarlo, Lei Li, ripudiando il giuramento fatto, impugna la spada offertagli da Pa Chiao - la ragazza di cui è innamorato -, arma appartenuta ad un mitico guerriero ucciso in un'imboscata, stermina gli uomini di Chen Chi Sung e di Su Wong e uccide infine anche questi.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film fu voluto dal produttore Run Run Shaw (Shao Yifu) anche come "vendetta" verso il suo ex-divo Jimmy Wang Yu (Wang Zhengquan), che lo aveva lasciato per passare alla casa rivale Golden Harvest. Il regista era lo stesso del dittico Wushapian (Film di Cavalieri Erranti) nel quale Wang Yu aveva impersonato lo Spadaccino Monco del titolo (il "Du Beidao"): 'Mantieni l'odio per la tua vendetta' (The One-Armed Swordsman, 1967) e 'La sfida degli invincibili campioni' (Return of One-Armed Swordsman, 1968).
  • Uscito a Hong Kong nel 7 febbraio 1971, si piazzò fra i primi cinque maggiori incassi.
  • In Italia uscì nel 1973, in piena moda del Kung-Fu, incassando poco meno di 200 milioni di lire, cifra più che discreta se si considera che il genere in costume non aveva molto successo giacché il fenomeno dominante era il Gongfupian a mani nude alla Bruce Lee.
  • Nella sua recensione dell'epoca, il critico inglese Tony Rayns, pur segnalando le manchevolezze d'una produzione a basso costo e quasi tutta in interni, sottolinea come il finale, quando Lei Li cavalca verso la fortezza nemica, abbia la stessa possenza mitica del famoso kolossal 'El Cid'. Tony Rayns rimarca inoltre l'adeguatezza della maschera imbronciata del protagonista David Chiang.
  • Nei mercati di lingua inglese uscì anche col titolo Triple Iron, giacché il protagonista, per uccidere il Cattivo, necessita di tre spade.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Riccardo F. Esposito, Xin Dubei Dao/The New One-Armed Swordsman, in Fant'Asia, Granata Press, Bologna 1994(ISBN 8872481007), pp. 173-175.
  • Riccardo F. Esposito, La mano sinistra della violenza, in Il drago feroce attraversa le acque, Tarab, Firenze 1998 (ISBN 8886675321), pp. 111-112.
  • Lorenzo De Luca, Bruce Lee il Piccolo Drago, Ed. Mediterranee, Roma 1990.
  • Lorenzo De Luca, Bruce & Brandon Lee: nel nome del drago, ibidem, 1996.
  • Lorenzo De Luca, Gli eredi di Bruce Lee, ibidem, 1998.
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