Castanea pumila

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Castanea pumila
Castanea pumila.jpg
Castanea pumila
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Fagales
Famiglia Fagaceae
Genere Castanea
Specie C.pumila
Nomenclatura binomiale
''Castanea pumila''
(L.)Mill., 1768

Castanea pumila (L.) Mill. 1768 è un pianta appartenente alla famiglia delle Fagaceae ed originaria del Nord America

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

C.pumila è un alberello di 3-8 m o più spesso un arbusto, piuttosto polimorfo, in alcuni ambienti assume addirittura un aspetto strisciante. Le foglie sono quasi ellittiche o lanceolate, verde chiaro sulla pagina superiore, più pallide e ricoperte di una fine peluria sulla pagina inferiore.
Ogni foglia è lunga 7-15 cm e larga 3-5 cm, con nervature secondarie quasi parallele tra loro che terminano in piccoli denti sul margine fogliare.
I fiori sono unisessuali, e portati su amenti eretti, lunghi 10-15 cm.
I fiori maschili sono presenti su tutti gli amenti, quelli femminili solo alla base di alcuni amenti.
Il frutto è una noce racchiusa in una cupola spinosa e gialla di 2-3 cm di diametro. Ogni cupola contiene una sola noce, caratteristica questa che accomuna questa pianta ad altre 3 specie di castagno : 2 americane Castanea alnifolia e Castanea ozarkensis e una cinese Castanea henryi. La noce è di colore marrone scuro lucido, ovale, edule e molto dolce.
I giovani rami sono tomentosi. La corteccia è molto ruvida, profondamente solcata, di colore rosso-bruno o grigio-bruno.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

C.pumila è originaria degli Stati uniti orientali, dal New Jersey alla Florida centrale, ad ovest fino in Texas e al Missouri.

Si trova su suoli ben drenati ed esposti al sole, spesso rocciosi, in associazione con Quercus e Carya.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

I Nativi americani utilizzano le foglie per preparare un infuso per alleviare le cefalee e per abbassare la febbre.
Quasi tutte le parti della pianta sono ricche in tannini.
Il legno è compatto e durevole e viene utilizzato per farne staccionate o come legna da ardere, ma la pianta cresce troppo poco per poterne ricavare grandi quantità.

La capacità di questa specie di emettere numerosi polloni radicali in caso di cancro corticale è interessante per la possibilità di ibridare questa specie con piante più suscettibili come il castagno americano.

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