Camel (gruppo musicale)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Camel
Camel in concerto il 25/10/2003
Camel in concerto il 25/10/2003
Paese d'origine Regno Unito Regno Unito
Genere Rock progressivo
Fusion
Scena di Canterbury
Art rock
Periodo di attività 1971- 1984
1991 -in attività
Etichetta MCA, Janus, Decca, Deram, Arista, Camel Productions
Album pubblicati 23
Studio 15
Live 8
Raccolte 7

I Camel sono un gruppo britannico di rock progressivo formatosi nel 1971. Sebbene originari della città di Guildford, vengono considerati dalla critica un gruppo della Scena di Canterbury, per la loro vicinanza con i Caravan.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Le origini dei Camel risalgono al 1964 quando Andrew Latimer, insieme al fratello Ian, a Richard Over ed a Alan Butcher formano una band chiamata "The Phantom Four". Dopo alcuni cambi di nome (Strange Brew, Brew e poi finalmente Camel) ed alcune modifiche alla formazione, il gruppo arriva al 4 dicembre 1971 con la sua formazione classica (Peter Bardens, Andrew Latimer, Andy Ward e Doug Ferguson) a suonare per la prima volta in pubblico al Waltham Forest Technical College come gruppo spalla dei Wishbone Ash.

Gli anni '70[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto del 1972 il gruppo sigla un accordo con la MCA Records con la quale pubblica il loro primo album omonimo. L'album non ebbe molto successo, motivo per il quale decidono di lasciare la MCA Records e di passare alla Decca Records.

Con questa nuova etichetta discografica, nel 1974 pubblicano il loro secondo album Mirage, nel quale Latimer dimostra di cavarsela al flauto. Mentre in Inghilterra anche questo album non ebbe successo, Mirage permise ai Camel di farsi notare nella costa ovest degli USA, portandoli ad un tour di 3 mesi da quelle parti.

Nel 1975, composero uno splendido concept album strumentale, Music Inspired by The Snow Goose, tratto da un libro di Paul Gallico. Questo album permise ai Camel di essere maggiormente notati, ma non senza problemi. Gallico, infatti, oppositore del vizio del fumo, pensò che la band fosse collegata all'omonimo marchio di sigarette e minacciò di ricorrere ad azioni legali. I Camel decisero così di aggiungere il prefisso "Music Inspired by..." in copertina per evitare problemi legali. Il successo dell'album porta i Camel a fare un concerto 'tutto esaurito' nel prestigioso Royal Albert Hall di Londra, con la London Symphony Orchestra nell'ottobre 1975.

Nel 1976 pubblicarono l'album Moonmadness, che fu un notevole successo, ma anche l'ultimo album comprendente la formazione originale. Il batterista Andy Ward, infatti, spingeva per orientare la band ad uno stile più jazzistico e questa pressione portò all'uscita dal gruppo del bassista Doug Ferguson, nei primi mesi del 1977. Ferguson fu sostituito da Richard Sinclair, già bassista dei Caravan e degli Hatfield and the North. Nel frattempo durante il tour di Moonmadness entrò a far parte del gruppo Mel Collins, che suonava il flauto e il sassofono, già nei King Crimson.

Con questa nuova formazione il gruppo pubblica gli album Rain Dances (1977) e Breathless (1978).

Durante il tour di Breathless anche Peter Bardens (altro membro fondatore) lascia il gruppo sostituito da due tastieristi: Dave Sinclair (cugino di Richard) e Jan Schelhaas, entrambi provenienti dai Caravan.

Al termine del tour i cugini Dave e Richard Sinclair abbandonano il gruppo, sostituiti da Kit Watkins, già leader degli statunitensi Happy The Man, e da Colin Bass. Questa nuova formazione dei Camel pubblica sempre nel 1979 I Can See Your House From Here, un album che causò un po' di problemi alla casa discografica a causa della sua copertina che mostra un astronauta crocifisso che guarda la terra e che fu giudicata di cattivo gusto.

Gli anni '80[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni '80 iniziano per i Camel con la pubblicazione nel 1981 di un nuovo concept album, Nude, che parla di un soldato giapponese trovato a combattere su un'isola molti anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, non rendendosi conto che la guerra fosse già finita.

Attorno alla metà del 1981, dopo un breve tour successivo all'uscita di Nude, Andy Ward, batterista e membro fondatore del gruppo, si ritira per sempre dalla scena musicale a causa, ufficialmente, di una lesione alle mani in seguito a un incidente; recentemente lo stesso Ward ha ammesso che le lesioni ai polsi furono causate da un tentativo di suicidio.

In seguito a questa defezione i Camel si sciolsero.

Vincolati da un contratto con la Decca, l'anno seguente Andrew Latimer, rimasto solo, decide di registrare un nuovo album avvalendosi di session man e turnisti (tra cui Andy Dalby, Chris Rainbow, Stuart Tosh e David Paton). Esce dunque nel 1982 un album, ironicamente intitolato The Single Factor, disco un po' fuori dagli schemi perché non ha nulla (o quasi) di progressivo: con esso Latimer e la casa discografica puntavano a raggiungere la vetta delle classifiche.

Per il tour che segue l'album, Kit Watkins torna a suonare le tastiere con il gruppo.

In questo periodo inizia una battaglia legale con il loro primo manager per i diritti d'autore, battaglia che avrà bisogno di 5 anni per risolversi.

Alla fine del 1983 il gruppo torna in studio di nuovo trasformato: Watkins abbandona di nuovo sostituito dal tastierista olandese Ton Scherpenzeel, proveniente dai Kayak; Colin Bass rientra al basso affiancato da Paul Burgess, già batterista dei 10cc e dei Jethro Tull. La nuova formazione da alle stampe nel 1984 l'album The Stationary Traveller. Nei concerti successivi all'album, Scherpenzeel fu affiancato alle tastiere da Richie Close, musicista tristemente famoso per essere morto alcuni anno dopo a causa della Malattia del legionario.

Gli anni '90[modifica | modifica wikitesto]

Latimer si spostò negli Stati Uniti nel 1990 dopo aver risolto la questione legale e ricomposto il gruppo dei Camel con Mickey Simmonds, Bass e Burgess. L'album Dust and Dreams, fu pubblicato dalla Camel Productions, una casa discografica fondata dallo stesso Latimer.

Nel 1993 fu pubblicata la compilation Never Let Go.

Nel 1996 i rinati Camel pubblicarono Harbour of Tears (soprannome di un porto in Irlanda dal quale moltissimi irlandesi salparono diretti verso gli USA durante la terribile carestia delle patate).

Nel 1999 i Camel fecero un nuovo tour con Latimer accompagnato da Bass, Foss Patterson e Dave Stewart. Da quel tour è nato Coming of Age, un doppio album live.

Sempre nel 1999 Latimer, Stewart e Bass registrarono l'album Rajaz. Rajaz è una composizione spontanea ispirata dal ritmo dei passi del cammello, "per aiutare i viaggiatori stanchi a raggiungere la loro destinazione". Latimer fu colpito dall'idea che il ritmo del cammello avrebbe potuto aiutare la gente a raggiungere la fine del loro viaggio. È un disco costruito con sonorità orientali e con prevalenza di brani strumentali di ottima fattura.

Gli anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 uscì un disco live registrato a Parigi, The Paris Collection, un disco formidabile dove i Camel ripropongono i loro pezzi migliori durante un'indimenticabile serata live.

Nel 2002 i Camel registrarono un album nuovo di zecca, A Nod and a Wink, un album pieno di novità musicali, con un'atmosfera dolce e fiabesca e che entra meritatamente a far parte dei migliori album targati Camel. Da segnalare "For Today", un pezzo commovente dedicato alle vittime dell'11 settembre 2001.

Nel 2003 i Camel hanno fatto un nuovo tour del quale è stato pubblicato, nel 2010, una versione DVD: The Opening Farewell, Live at the Catalyst.

Tribute Band[modifica | modifica wikitesto]

I "Mirage" sono la più nota tribute band italiana dei Camel.[1]

Discografia completa[modifica | modifica wikitesto]

Studio Albums[modifica | modifica wikitesto]

Live albums[modifica | modifica wikitesto]

  • 1974 – Greasy Truckers Live at Dingwalls Dance Hall (Camel + Various Artists. Include una versione di 19 minuti di 'God of Light Revisited' dei Camel)
  • 1978 – A Live Record (live, diversi concerti del 1974, 1975, 1977)
  • 1984 – Pressure Points: Live in Concert (live, 11 May 1984, Hammersmith Odeon, London, UK)
  • 1992 – On the Road 1972 (live, data non specificata)
  • 1993 – Never Let Go (live, 5 September 1992, Enschede, NL)
  • 1994 – On the Road 1982 (live, Dutch radio, 13 June 1982, Congresgebouw, Den Haag, NL)
  • 1997 – On the Road 1981 (live, BBC radio, 2 April 1981, Hammersmith Odeon, London, UK)
  • 1998 – Coming of Age (live, 13 March 1997, Billboard, Los Angeles, USA)
  • 2000 – Gods of Light '73-'75 (live, diversi concerti)
  • 2001 – The Paris Collection (live, 30 September 2000, Bataclan-Club, Paris, France). Note: il CD riporta erroneamente il 30 October.

Compilation[modifica | modifica wikitesto]

  • 1981 - Chameleon - The Best Of Camel
  • 1986 - A Compact Compilation
  • 1986 - The Collection
  • 1991 - Landscapes
  • 1993 - Echoes
  • 1997 - Camel - Master Series (25th Anniversary Compilation)
  • 2001 - Lunar Sea

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1973 - Curiosity
  • 1975 - The Snow Goose
  • 1976 - Another Night
  • 1977 - Highways of the Sun
  • 1980 - Remote Romance
  • 1980 - Your Love is Stranger than Mine
  • 1981 - Lies
  • 1982 - No Easy Answer
  • 1984 - Long Goodbyes
  • 1984 - Cloak And Dagger Man

DVD[modifica | modifica wikitesto]

  • 2002 - Coming Of Age (live, 13.03.1997, Billboard, Los Angeles, USA)
  • 2003 - Pressure Points (live,11.05.1984, Hammersmith Odeon, London, GB)
  • 2003 - Curriculum Vitae
  • 2004 - Footage
  • 2005 - Footage II
  • 2006 - Total Pressure (Live in Concert 1984)
  • 2007 - Moondances (Live Hammersmith Odeon 1976 - Live Hippodrome London 1977 - Bonus Audio 1973-74)
  • 2010 - The Opening Farewell (Live at the Catalyst 2003)

Componenti[modifica | modifica wikitesto]

Attuali[modifica | modifica wikitesto]

Passati[modifica | modifica wikitesto]

Musicisti di studio supplementari e special guest[modifica | modifica wikitesto]

Musicisti in tour[modifica | modifica wikitesto]

Pezzi[modifica | modifica wikitesto]

"Rhayader" by Camel, from www.progarchives.com (Mp3)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Rock progressivo Portale Rock progressivo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock progressivo