Buphthalmum

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Buphthalmum
Buphthalmum salicifolium ENBLA09.jpg
Asteroide salicina
(Buphthalmum salicifolium)
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Inuleae
Genere Buphthalmum
L., 1753
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Inuleae
Specie
(Vedi testo)

Buphthalmum L., 1753 è un genere di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Asteraceae comunemente note come Asteroidi.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Queste piante ricevettero la denominazione di genere da Linneo (1735) che in riferimento alla forma del disco del capolino le chiamò “Buphthalmum” (“Occhio di bue” in greco).

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Le piante del genere Buphthalmum hanno aspetto erbaceo o suffrutescente e sono perenni. La forma biologica tipica per queste piante è definita come emicriptofita scaposa (H scap): ossia pianta perennante per mezzo di gemme poste sul suolo e con asse fiorale lungo, semplice e con poche foglie.

Radici[modifica | modifica wikitesto]

Tipo fittone.

Fusto[modifica | modifica wikitesto]

I fusti sono gracili specialmente nelle specie spontanee: in particolare nella specie più conosciuta: B. salicifolium; mentre sono più robusti e grossi in quelle coltivate. L’altezza varia dai 50 cm (B. speciosissimum) ai 1 – 2 metri (B. speciosum).

Foglie[modifica | modifica wikitesto]

Le foglie sono alterne, intere o lievemente dentate; generalmente di forma lanceolata.

Infiorescenza[modifica | modifica wikitesto]

L’infiorescenza è fatta da grandi capolini solitari con la struttura biologica tipica delle Asteraceae.

Fiori[modifica | modifica wikitesto]

Il colore del fiore è in prevalenza giallo.

Come tutti i fiori della famiglia delle Asteraceae (chiamata nel passato significativamente Compositae), anche quelli del nostro genere sono “composti” da due tipi: i fiori del raggio sono ligulati, zigomorfi e femminili; quelli del disco centrale sono tubulosi, attinomorfied ermafroditi.

Frutti[modifica | modifica wikitesto]

I frutti sono achenii a pappo paleaceo (ossia sormontati da una specie di corona membranosa o piccola squama sottile di colore bruno).

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Le specie di Buphthalmum sono da considerasi delle tipiche espressioni della flora dei luoghi calcarei e rocciosi e dei prati sassosi, anzi alcune specie possono considerarsi quasi endemiche delle Alpi Dolomitiche. Sono quindi localizzate in prevalenza nell’Europa (paesi meridionali a clima più arido).

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Il genere Buphthalmum appartiene alla famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum), sottofamiglia Asteroideae, tribù Inuleae.
Comprende meno di una decina di specie, di cui due sono quelle spontanee della flora europea (evidenziate in neretto nell'elenco sottostante)[1].

  • Buphthalmum inuloides Moris – Asteroide di Sardegna : le foglie sono patenti di forma ellittico – lanceolata; quelle cauline sono spatolate e picciolate. Le foglie sono di dimensioni minori rispetto a quelle delle specie del continente, mentre i capolini sono lievemente più grandi. Specie endemica della Sardegna.
  • Buphthalmum nutans Vitman (1791)
  • Buphthalmum oleraceum Lour. (1790)
  • Buphthalmum salicifolium L. (1753) – Asteroide salicina : è la specie più diffusa del genere (almeno in Italia); è alta fino a 60 cm; le foglie sono lanceolate (sessili quelle cauline); i capolini hanno 3 – 5 cm di diametro e sono gialli. È diffusa solo al Nord Italia.
    • B. salicifolium subsp. flexile (Bertol.) Garbari - Asteroide salicina flessuosa
    • B. salicifolium subsp. grandiflorum (L.) Arcangeli
    • B. salicifolium var. angustifolium (L.) Koch

Binomi obsoleti[modifica | modifica wikitesto]

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Giardinaggio[modifica | modifica wikitesto]

L’interesse per queste piante è soprattutto ornamentale per la ricchezza delle foglie e i suoi vistosi capolini gialli. Infatti troviamo alcune specie (B. speciosum e B. salicifolium) già citate nella prima edizione italiana de "Il buon giardiniere" curata da Carlo Maupoil (Venezia 1826).
Queste piante amano le posizioni ben soleggiate e aride (quindi terreni asciutti ed esposti a mezzogiorno). Si integrano facilmente nel giardino roccioso o nella formazione di aiuole nei giardini paesaggistici.
Le specie si moltiplicano facilmente per seme che è sempre fertile, questo nel caldo sud; non altrettanto avviene nelle zone più a nord dove il fiore non arriva a maturare a semente (i questo caso si attua la divisione del piede).

Galleria di foto[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Buphthalmum in The Euro+Med PlantBase - the information resource for Euro-Mediterranean plant diversity. URL consultato il 2 dicembre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta. Volume terzo, Milano, Federico Motta Editore, 1960, p. 50.
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume primo, Bologna, Edagricole, 1982, p. 366, ISBN 88-506-2449-2.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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