Beate Carmelitane di Compiègne

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Carmelitane di Compiègne
Vetrata dedicata alle Beate Carmelitane di Compiègne della Nostra Signora del Monte Carmelo di Norfolk (Regno Unito)
Vetrata dedicata alle Beate Carmelitane di Compiègne della Nostra Signora del Monte Carmelo di Norfolk (Regno Unito)
Nascita nate tra il 1715 e il 1760
Morte Parigi, 17 luglio 1794
Venerata da Chiesa cattolica
Beatificazione 27 maggio 1906 da papa Pio X
Ricorrenza 17 luglio
Patrona di Ordine Carmelitano

Le Carmelitane di Compiègne furono un gruppo di sedici religiose (undici monache, due converse, due suore esterne ed una novizia) giustiziate nel 1794 per aver rifiutato di rinunciare al loro voto monastico.

Dopo aver fatto "voto di martirio", facendo offerta delle loro vite per ottenere la fine del massacro per la pace della Chiesa e dello Stato, le sedici carmelitane furono trasferite da Compiègne a Parigi dove furono giudicate sotto l'accusa di «macchinare contro la Repubblica» all'interno del loro convento. Esse furono ghigliottinate il 17 luglio 1794 sulla piazza del Trono-Rovesciato (l'antica piazza del Trono nominata così dal 1792 - attualmente place de la Nation). I loro corpi e le loro teste sono stati gettati in una delle due fosse comuni nel Cimitero di Picpus. Furono beatificate il 27 maggio 1906 da Papa Pio X.

Esecuzione delle sedici carmelitane[modifica | modifica sorgente]

Le sedici carmelitane condotte da Madre Thérèse de Saint-Augustin (Madeleine-Claudine Lidoine), loro madre superiora, presero il cammino della ghigliottina. Per tutta la lunghezza del percorso che le conduceva al luogo dell'esecuzione, le carmelitane cantarono degli inni sacri. Vestite con i loro mantelli bianchi, le religiose discesero dai carretti e si misero in ginocchio e intonarono il Veni Creator Spiritus. Gli assistenti di Charles-Henri Sanson vennero a cercare la prima : Suor Constance de Jésus. Era la più giovane tra di loro, una novizia. Ella fece la genuflessione davanti alla propria madre superiora per domandarle il permesso di morire, salendo gli scalini della ghigliottina ella intonò il Laudate Dominum (il salmo 116, salmo cantato dalla fondazione delle carmelitane, con la simbologia di fondare in Cielo una nuova comunità). Le quindici altre carmelitane furono giustiziate in seguito,suor Marie Henriette de la Providence, l'infermiera la penultima, la madre superiora per ultima. I canti delle religiose che salivano il patibolo impressionarono fortemente la folla che assisteva a questa esecuzione.

Le sedici carmelitane[modifica | modifica sorgente]

Dialoghi delle carmelitane[modifica | modifica sorgente]

Il racconto di Gertrud von Le Fort La dernière à l'échafaud (die Letzte am Schafott, 1937) e il dramma di Georges Bernanos Dialogues des carmélites (1949) hanno immortalato questo episodio della Rivoluzione francese, anche se il personaggio di Blanche de La Force è una creazione romanzesca che non appartiene alla storia. Il nome del personaggio di Blanche de La Force è una trascrizione trasparente del nome di Gertrud von Le Fort.

Da notare che Gertrud von Le Fort si è ispirata alla "La Relation du martyre des seize carmélites de Compiègne", manoscritto di Suor Marie de l'Incarnation (Françoise-Geneviève Philippe, 1761-1836), sola sfuggita. (Esiste un'edizione critica del manoscritto originale, commenti e note di William Bush, Paris, Cerf, 1993)

Francis Poulenc ne ha estratto la sua opera Les dialogues des Carmélites (scritta nel 1957), e Le Père Bruckberger il suo film con lo stesso nome nel 1960.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Le père carme Bruno de Jésus-Marie, Le Sang du Carmel, 1954.
  • William Bush, Apaiser la terreur, édition critique des manuscrits originaux de sœur Marie de l'Incarnation, commentaire et notes par William Bush, Paris, Cerf, 1993.
  • François Callais, Mémoire de Compiègne, édition J. Marseille.
  • « Les carmélites de Compiègne », dans Société historique de Compiègne, Bulletin, B34, 1995, disponible sur le site Numéro d'ouvrage B34
  • Henri Chérot, « Les seize carmélites de Compiègne martyres sous la Révolution, d'après les documents originaux », dans H. Chérot, Figures de martyrs : Les seize bienheureuses carmélites de Compiègne, Les martyrs de la foi au temps de la Révolution, Trois bienheureux martyrs de la Hongrie, 1619, 2e éd. revue par Eugène Griselle, Paris, Beauchesne, 1907, p. 1-121.
  • Louis David, Les Seize carmélites de Compiègne : leur martyre et leur béatification, 17 juillet 1794 - 27 mai 1906, Paris - Poitiers, Oudin, 1906. 162 p.
  • Marie de l'Incarnation, La Relation du martyre des seize carmélites de Compiègne.
  • « Le martyre des Carmélites de Compiègne », dans Carmel, n° 72, 1994.
  • Stéphane-Marie Morgain, L'amour sera toujours vainqueur : Les carmélites martyres de Compiègne, pensées et témoignages, éd. du Carmel, 2000, 132 p. Biographie des religieuses et extraits de leurs écrits (lettres, témoignages, prières).
  • Les victimes de Picpus (1794-1994)

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