Augustin Robespierre
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Augustin Bon Jospeph de Robespierre (Arras, 21 gennaio 1763 – Parigi, 28 luglio 1794) è stato un politico francese. Fu un deputato della Convenzione Nazionale a Parigi assieme al fratello Maximilien.
[modifica] Biografia
Augustin [1] e suo fratello Maximilien appartengono a una famiglia di quattro figli che il padre, Maximilien-Barthélémy-François de Robespierre, avvocato al Consiglio Superiore d’Artois e vedovo sconsolato, abbandonò per stabilirsi nel Regno di Baviera, dove morì nel 1777. La madre, Jacqueline-Marguerite Carraut, figlia di un birraio, morì nel 1764, quando i figli erano ancora minorenni: il più vecchio, Maximilien, aveva solo sei anni e Augustin uno. Dato il loro stato di indigenza, Maximilien e Augustin beneficiarono ambedue di una borsa per proseguire gli studi. Il destino di Augustin è strettamente legato a quello del fratello Maximilien. Lo seguì strettamente nelle idee e, beneficiando della popolarità di quest’ultimo, intraprese anch’egli la carriera politica, dapprima ad Arras e quindi a Parigi.
Stabilitosi assieme al fratello come avvocato presso il Consiglio Superiore di Arras, all’incedere della Rivoluzione francese adottò le idee rivoluzionarie e venne eletto presidente della Societé des Amis de la Constitution d’Arras. Nel 1791 divenne amministratore del dipartimento di Pas-de-Calais.
Dopo il 10 agosto 1792, divenne procureur-syndic[2], quindi amministratore del dipartimento.
Venne eletto, con diciannove voti su ventiquattro, deputato di Parigi presso la Convenzione Nazionale. Come suo fratello Maximilien, sedeva ai banchi dei Montagnardi, affiliato al club dei Giacobini.
Al momento dl processo a Luigi XVI, votò per la colpevolezza del re, contro l’appello al popolo, per la pena di morte e contro il rinvio.
Richiese che la salma di Mirabeau fosse elevata al Pantheon di Parigi; votò per un processo contro Marat, che egli stesso aveva richiesto il 12 aprile, in reazione agli attacchi della Gironda; si oppose alla creazione di una guardia per la Convenzione. Votò contro il rapporto per il decreto d'accusa contro la Convenzione avendo rotto la Commissione dei Dodici e il 2 giugno 1793 per l’arresto dei Girondini.
Nel luglio 1793 fu inviato nella regione del Midi. Durante l’assedio di Tolone, per il quale vantò dei meriti, conobbe l’ingegno militare di Napoleone Bonaparte ed ebbe un ruolo cruciale nella sua promozione al grado di generale. Divenne Commissario per la Convenzione nazionale nei dipartimenti della Haute-Saône e di Doubs (durante questa missione fece liberare numerosi detenuti imprigionati dal suo collega Bernard de Saintes). Giocò un ruolo importante nella denuncia degli eccessi dei terroristi (Paul Barras e Stanislas Fréron) nelle province, gli stessi che provocarono la caduta di suo fratello.
Tuttavia allorché il 9 di termidoro il deputato montagnardo del dipartimento di Aveyron, Louis Fouchet, richiese l’ordine di cattura per suo fratello Maximilien, Augustin Robespierre, nonostante non fosse stato chiamato in causa, esclamò: “Sono colpevole quanto mio fratello. Condivido i suoi meriti, voglio condividere anche la sua sorte: chiedo l’ordine di cattura anche contro di me [3].” Il decreto fu votato immediatamente dal deputato Lozeau del dipartimento della Charente-Inférieure. Rifugiato al municipio (Hôtel de ville), nella notte tra il 9 e il 10 termidoro alla vista dei gendarmi tentò di evadere per il cornicione della finestra e cadendo si ruppe le gambe.
L’indomani, 10 termidoro (28 luglio 1794), venne condotto davanti al Tribunale rivoluzionario assieme ad altri 21 imputati messi fuori legge, per una semplice dichiarazione di appartenenza, prima di essere ghigliottinato il giorno stesso assieme a Maximilien, a Saint-Just, Couthon e a Hanriot, nella Piazza della Rivoluzione, oggi Place de la Concorde.
[modifica] Note
- ^ A. B. J. De Robespierre, comunemente noto come Augustin Robespierre o Robespierre Le Jeune (R. il Giovane)
- ^ Procureur-syndic: rappresentante giudiziario in Francia durante la Rivoluzione francese. Alla divisione in dipartimenti della Francia, a ciascun dipartimento venne assegnato un procureur-syndic che rappresentava il potere giudiziario. Vedi la voce in francese
- ^ in franc., «Je suis aussi coupable que mon frère. Je partage ses vertus, je veux partager son sort, je demande aussi le décret d'accusation contre moi»

