Arrivederci ragazzi (film)

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Arrivederci ragazzi
Arrivederci ragazzi (film).png
Una scena del film.
Titolo originale Au revoir les enfants
Paese di produzione Francia
Anno 1987
Durata 105 min
Colore
Audio son
Genere drammatico
Regia Louis Malle
Soggetto Louis Malle
Sceneggiatura Louis Malle
Fotografia Renato Berta
Montaggio Emmanuelle Castro
Scenografia Willy Holt
Interpreti e personaggi
Premi

Arrivederci ragazzi è un film del 1987 diretto da Louis Malle, ispirato a un ricordo di scuola dello stesso regista.

La pellicola è stata premiata con il Leone d'Oro alla 65ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Indice

Trama [modifica]

Il film è ambientato in Francia nel Collegio dei Carmelitani Scalzi di Fontainebleau nel gennaio del 1944.

Un ragazzo di nome Julien Quentin viene mandato, con il fratello maggiore François, in un collegio di religiosi, all'epoca della Seconda guerra mondiale. Arrivato in quel collegio trova buona parte dei suoi compagni insopportabili e avverte fortemente la nostalgia per la madre.

La sua vita cambia radicalmente quando conosce un coetaneo, Jean Bonnet, viene integrato nella classe. Julien inizialmente lo vede come un rivale, visto che il ragazzo ottiene buoni risultati a scuola e sa suonare bene il piano. Ma con il tempo nota che è un ragazzo riservato e misterioso: non riceve mai posta, parla poco, non si mescola mai con i compagni. Frugando nel suo armadietto Julien scopre il suo segreto: Jean Bonnet è in realtà Jean Kippelstein, un ebreo che ha trovato rifugio sotto mentite spoglie nel collegio, per sfuggire alle persecuzioni razziali. L'ostilità di Julien si trasforma così in curiosità, poi in amicizia.

Mentre scorrono i giorni del 1944, la vita nel collegio procede in tutta tranquillità, finché Joseph, un ragazzo povero e zoppo che lavora come inserviente dai preti, viene licenziato dopo essere stato scoperto a compiere furti di oggetti presenti nel collegio (in particolare cibo) per poi rivenderli al mercato nero, alimentato da parte degli scolari. Il ragazzo, senza un posto dove vivere e roso dalla rabbia, si fa delatore presso l'esercito tedesco, rivelando la presenza di ebrei nel collegio.

Malgrado i mille sotterfugi inventati dai preti, e i disperati tentativi di salvarli, Jean e altri due ebrei, insieme al direttore del collegio, vengono portati via per intraprendere un viaggio che si concluderà solo in un lager. Julien lo guarda allontanarsi e nonostante il sacerdote li saluti dicendo «Arrivederci ragazzi, a presto!», capisce che non lo rivedrà mai più.

Alla conclusione del film, il narratore fuori campo - lo stesso Julien adulto - informa che sia i suoi compagni che il sacerdote moriranno successivamente in un campo di sterminio nazista, i ragazzi ad Auschwitz, l'uomo di chiesa a Mauthausen.

Citazioni [modifica]

Nel film Le iene di Quentin Tarantino, il titolo originale Reservoir Dogs è stato ispirato dalla difficoltà, dovuta a dislessia, che Tarantino ha nel pronunciare il titolo Au revoir, les enfants, che chiamava "The Reservoir film".[1]

Note [modifica]

  1. ^ Dati forniti dalla sceneggiatura di Le Iene, di Quentin Tarantino.

Collegamenti esterni [modifica]

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