Il ladro di Parigi

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Il ladro di Parigi
Titolo originale Le Voleur
Paese di produzione Francia, Italia
Anno 1967
Durata 115 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere azione, commedia
Regia Louis Malle
Soggetto dal romanzo di Georges Darien
Sceneggiatura Louis Malle, Jean-Claude Carrière e Daniel Boulanger
Produttore Louis Malle, Alain Belmondo
Fotografia Henri Decaë
Montaggio Henri Lanoë
Musiche Henri Lanoë
Scenografia Jacques Saulnier
Costumi Paulette Breil
Interpreti e personaggi

Il ladro di Parigi (Le Voleur) è un film del 1967 diretto da Louis Malle, con Jean-Paul Belmondo e Genevieve Bujold.

La storia del film è tratta dal romanzo di Georges Darien: Le Voleur.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Parigi, metà Ottocento. Per vendicarsi del suo tutore che lo ha derubato del patrimonio e gli ha rifiutato la mano della figlia Charlotte, il giovane Georges compie il primo furto della sua vita. La perfetta riuscita del colpo e la facilità con la quale è entrato in possesso di una forte somma, inducono il giovane a compiere altre imprese ladresche.

Conosciuto un falso abate che è a capo di una banda di ladri, Georges apprende tutti i segreti del mestiere ed in breve tempo diventa uno specialista dello scasso. Raggiunto da Charlotte, la quale ha abbandonato il padre per venire a vivere con lui, Georges riesce ad introdursi al fianco della fanciulla nei più eleganti circoli mondani, dove non gli è difficile captare utili informazioni per i suoi colpi.

Alla morte del padre di Charlotte, Georges, scoprendo che il vecchio ha diseredato la fanciulla ed ha destinato a scopi benefici le sue sostanze, falsifica il testamento in modo da entrare in possesso di tutta l'eredità. Ormai ricchi, i due giovani potrebbero condurre una esistenza tranquilla, ma Georges è insoddisfatto: il furto è diventato per lui una ragione di vita, non può farne a meno. Sarà proprio Charlotte a procurargli l'occasione per un grosso colpo, lasciandolo libero di seguire l'unica strada attraverso la quale riesce ad esprimere veramente se stesso ed essere felice.

Critica[modifica | modifica sorgente]

All'epoca della sua uscita nelle sale cinematografiche, il film ottenne un buon parere e grandi recensioni da parte della critica, che apprezzò molto le intense performance degli attori, guidati da Jean-Paul Belmondo, l'accuratezza delle scenografie, la suggestione delle ambientazioni ottocentesche, ben ricostruite dallo scenografo Jacques Saulnier, e la buona regia di Louis Malle.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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